Club Brugge – Torino, inizio di girone buono ma servirà la svolta nelle prossime gare

L’analisi a mentre fredda / Un punto conquistato su un campo ostico ma con una prestazione  non ottimale

di Redazione Toro News

Il ritorno del Torino in Europa dopo 20 anni, purtroppo per i suoi tifosi, non coincide con la fine delle sofferenze. Il Toro infatti riesce a strappare un buon punto fuori casa contro il Bruges, una delle avversarie dirette per il passaggio del turno, ma fatica ancora troppo a imporre il proprio gioco rimanendo a tratti schiacciato dalle azione offensive avversarie.

GAZZI CERTEZZA, ATTACCO NEBULOSO – La prima partita europea del Toro targato Ventura ha mostrato ancora le difficoltà già viste contro Spalato, Inter e Sampdoria, una costruzione di gioco ancora sterile e senza troppe invenzioni e un attacco ancora troppo isolato che fatica terribilmente a concludere l’azione verso la porta avversaria. La gara ha mostrato tuttavia alcuni spunti interessanti in vista dei prossimi impegni. Innanzitutto Ventura ha avuto la conferma, sebbene non ce ne fosse bisogno, di poter fare affidamento in qualsiasi partita su Alessandro Gazzi, il rosso centrocampista che non si risparmia mai, anche stasera come contro l’Inter è stato uno dei migliori per grinta e personalità.

GILLET RITROVATO, BENE I GIOVANI – Un altro giocatore ritrovato, è Gillet, che torna a giocare dopo la lunga squalifica e mostra una sicurezza e una qualità nelle parate come se non avesse mai saltato una partita. La terza nota positiva viene dai giovani, la difesa a tre di stasera era alla prima uscita ufficiale ma ha mostrato buona sicurezza soprattutto se rapportata alla giovane età dei tre. Nati nel 1991 il serbo Maksimovic, tornato sulla linea dei centrali difensivi dopo le ultime apparizioni sull’esterno, e lo svedese Jansson, solo 20 anni per l’uruguagio Gaston Silva che infatti dei tre è sembrato il meno sicuro. Da rivedere invece la prestazione di Sanchez Miño che ha lasciato intravedere buone qualità ma da lui ci si aspetta molto di più viste le eccellenti stagioni vissute in maglia Boca Juniors. 

LA PROSSIMA ARRIVA LA CAPOLISTA – Nell’altra partita del girone il Copenaghen vince meritatamente ma soffrendo in casa contro l’HJK Helsinki, una vittoria fondamentale tra le mure amiche per i danesi, che vogliono fortemente il passaggio del girone, contro l’avversario sulla carta più modesto tra le quattro squadre. Gara che tuttavia il Copenaghen riesce a risolvere solo nel finale del secondo tempo con la doppietta di Joergensen che suggella una supremazia netta da parte dei danesi come dimostrano le statistiche dei tiri che recitano 22 a 6 in favore del Copenaghen.

Per il Torino servirà cercare la vittoria nei prossimi due incontri casalinghi contro danesi e finlandesi se vorrà provare a portarsi in testa al girone di Europa League per cercare l’accesso alle fasi finali. La prima partita sembra la più ostica con il Copenaghen che arriverà a Torino da capolista, grazie ai tre punti di ieri sera, intenzionato a non cedere il proprio primato. Una partita che si prevede complicata ma che potrà dare le prime vere indicazioni sulle favorite del raggruppamento B per il passaggio del turno.

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