Torino, riecco il vero Nkoulou: la difesa ha di nuovo il suo leader

Torino, riecco il vero Nkoulou: la difesa ha di nuovo il suo leader

Focus / Emblematico un episodio nel tunnel prima di rientrare per il secondo tempo quando il difensore ha preso da parte Rincon e i difensori per spiegargli cosa fare

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Dalla crisi post Wolverhampton agli strascichi lasciati da quella situazione. A Roma si è finalmente rivisto il vero Nkoulou, il leader difensivo che era spesso mancato fin qui al Torino. Non a caso con la sua prestazione è tornata anche la solidità difensiva e forse non a caso la sua grande partita è arrivata dopo che si è riformato il trio difensivo con Izzo e Djidji. Inoltre è curioso che il miglior Nkoulou si sia visto contro la Roma di quel Petrachi, che indirettamente o direttamente, aveva contribuito ad alimentare il caso relativo difensore camerunense. Ad aiutarlo, probabilmente c’è stata la pausa, che gli ha permesso di riprendersi sia mentalmente che fisicamente.

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LA PARTITA – Il risultato si è visto tutto con la Roma. Dal punto di vista difensivo ha dato il suo contributo con anticipi e chiusure determinanti, due aspetti che si erano visti con troppa discontinuità nelle precedenti uscite stagionali. In più anche in fase di possesso è stato fondamentale, gestendo bene alcune situazioni che hanno permesso al Torino di uscire con la manovra dal pressing romanista.

LEADERSHIP – Ciò in cui è stato particolarmente decisivo è nella ritrovata leadership difensiva. Un aspetto che non si è visto solo sul campo, ma anche fuori dal rettangolo di gioco. C’è un episodio emblematico in tal senso. Prima dell’inizio del secondo tempo, nel tunnel che porta agli spogliatoi, Nkoulou ha radunato la difesa e Rincon per spiegargli con particolare enfasi i movimenti difensivi da fare per arginare i giallorossi. Un momento da “professore”, che conferma come l’ex Marsiglia sia riuscito definitivamente a riconquistare la fiducia dei suoi compagni. Ora però arriva la sfida più importante: quella della continuità.

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  1. maxx72 - 3 mesi fa

    Bene ora si dia una bella mossa e giochi come non mai. Poi a Giugno vedremo.

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  2. Policano - 3 mesi fa

    Ciao petracchio…..

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  3. altoro - 3 mesi fa

    Personalmente sono diffidente e malizioso con la vasta categoria di calciatori professionisti “mercenari”. Infatti ho il sospetto che la prestazione finalmente all’altezza del suo potenziale tecnico sia frutto dell’auspicio che la prossima estate la dirigenza della Roma torna alla carica per ingaggiarlo a titolo definitivo.
    Alè TORO !

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  4. pennina - 3 mesi fa

    come cambiano i giudizi dopo una vittoria…
    gran campionato lo scorso anno, quest’anno come tutti – belotti, sirigu e ansaldi a parte – non sullo stesso livello…
    ha 29 anni, ha fatto i capricci, se arriva l’offerta giusta, arrivederci e grazie…

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  5. Mimmo75 - 3 mesi fa

    Nicolas sta dimostrando di che pasta è fatto professionalmente. Non è da tutti riuscire a mettere da parte le questioni personali, specie se si ritiene di aver subito un torto, quando si è chiamati a mettere in campo la professionalità. E’ indifferente se Nicolas avesse torto o ragione la scorsa estate (per me colpevole almeno quanto Cairo), conta che sia riuscito a separare nettamente campo e questioni private, cosa che la scorsa estate non fece cagionando grave nocumento al Toro in un momento chiave della stagione. Ma i veri uomini sono quelli che sanno migliorarsi imparando dagli errori commessi. Spero che la società lo convinca a restare, stavolta non con la forza ma con i giusti argomenti: progetto credibile e immediatamente percepibile (non con dichiarazioni del tipo “se le cose andranno come speriamo…squadra difficilmente migliorabile… 4 acquisti, anzi 3, anzi 2, forse 1, magari titolare…) e un adeguamento importante dell’ingaggio, condizioni che farebbero pesare meno la rinuncia a palcoscenici e guadagni più importanti.

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    1. Junior - 3 mesi fa

      A fine stagione si tireranno le somme, se non ci rialziamo nel frattempo temo la paetenza di vari giocatori. La società per tenerli dovrà essere davvero convincente

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      1. suoladicane - 3 mesi fa

        in una società forte il caso non sarebbe mai esploso; in una normale non sarebbe finito sui giornali; purtroppo il torino fc non è nè l’una nè l’altra, ma una accozzaglia di yesmen pusillanimi dove è facile fare i forti i con i deboli (ad esempio parigini) ed i deboli con i forti (Nkoulu)
        MAZZARRI VATTENE

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        1. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

          Ancora sta menata di Parigini????
          E bastaaaaa…

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          1. maxx72 - 3 mesi fa

            Bravo, questa storia di parigini è proprio una menata. Ma vada solo via sto scassaspogliatoio.

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      2. FuriaGRANATA - 3 mesi fa

        State tranquilli il super presidente gli offrirà una pizza per convincerli.grande pres grande mer..

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