Coppa Italia, fastidio o prestigio?

Sono passati sedici anni da quando la Coppa Italia diventava, per l’ultima volta sino ad oggi, appannaggio del Torino, al termine della più drammatica delle finali. Era un Toro che abituava i propri tifosi a emozioni lancinanti: quell’anno, tre rigori, l’anno prima, tre pali.
Non è il massimo intervallo trascorso, nella storia, tra una vittoria granata e l’altra nella competizione: ci sono…

di Redazione Toro News

Sono passati sedici anni da quando la Coppa Italia diventava, per l’ultima volta sino ad oggi, appannaggio del Torino, al termine della più drammatica delle finali. Era un Toro che abituava i propri tifosi a emozioni lancinanti: quell’anno, tre rigori, l’anno prima, tre pali.
Non è il massimo intervallo trascorso, nella storia, tra una vittoria granata e l’altra nella competizione: ci sono state attese di 22 e anche di 25 anni. E’ chiaro che pensare che la squadra di Colantuono si possa aggiudicare il trofeo è utopia (sarebbe la seconda volta che una formazione di Serie B riesce nell’impresa). Ma andare avanti il più possibile porta qualche soldino nelle casse, e un po’ di morale nei giocatori.

In quanto militante in cadetteria, il Torino esordisce in questa Coppa Italia 2009/2010 al secondo turno. Il primo, in un’edizione iper-allargata, ha visto la partecipazione di tutte le compagini di Lega Pro (ossia le vecchie C1 e C2) più dieci formazioni dilettanti (Serie D). Ci sono stati un paio di risultati inaspettati, su tutti la sconfitta interna patita dal Rimini contro i campani del Vico Equense. Spezia-Verona lo scontro di maggior pregio di questo debutto stagionale.
Domani, due saranno i match tra squadre di B: si tratta di Ascoli-Crotone e del curioso derby Cittadella-Padova.

Se gli uomini di Colantuono, domani sul neutro (si fa per dire) di Ivrea, dovessero riuscire a superare il Figline come da pronostico, affronterebbero tra sei giorni un’altra toscana, ma di tutt’altra caratura: il Livorno, che andrebbero a sfidare a domicilio. Anche il terzo turno sarà ad eliminazione diretta, e tale sarà la formula fino alle semifinali. L’eventuale avversaria granata una volta superato il Livorno, andando un po’ in là con le ipotesi, sarà la vincente tra Sampdoria e Lecce, ma soltanto tra la fine di Novembre e l’inizio di Dicembre. Ora, c’è una sfida apparentemente semplice ma contro una formazione che -in effetti- ha una sola categoria di differenza rispetto al Torino.

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