Coronavirus, Tare: “Rinvio Torino-Lazio? Stiamo valutando”

Il ds dei biancocelesti: “Dobbiamo aspettare tutte le verifiche dei tamponi e venerdì tireremo le somme su tutta questa situazione”

di Marco De Rito, @marcoderito

“Chiedere il rinvio di Torino-Lazio? Il pensiero ci passa, ma dobbiamo aspettare tutte le verifiche dei tamponi e venerdì tireremo le somme su tutta questa situazione”, lo ha affermato Igli Tare ai microfoni di Sky Sport prima dell’inizio della partita di Champions League contro il Bruges. Il ds dei biancocelesti ha commentato così il momento della squadra: “Stiamo vivendo in una situazione surreale – è stata la risposta di Tare. Dobbiamo pensare positivo e sperare che stasera chi giochi tiri fuori il meglio”.

Leggi anche: Torino, per Gojak fastidio ai flessori della coscia sinistra: condizioni da valutare 

SITUAZIONE CRITICA – La situazione in casa Lazio è complicata. Prima della partenza per Bruges non erano presenti alla rifinitura Immobile, Luis Alberto, Lazzari e Djavan Anderson. Tutti e quattro erano nel gruppo squadra che si è sottoposto ai tamponi disposti dall’Uefa a 48 ore dalla gara. Non sono arrivate comunicazioni ufficiali, perché, come ha affermato Tare, la Lazio vuole effettuare ulteriori verifiche. Una situazione che aggrava ulteriormente l’emergenza che si era abbattuta sulla squadra da ieri. Oltre a Radu e Lulic già infortunati da tempo, si erano aggiunti i nomi di Leiva e Luiz Felipe agli stop di Cataldi, Strakosha e Armini, che negli ultimi giorni avevano accusato in modo diverso disturbi gastrointestinali e linee di febbre. Ai box anche Escalante: finito k.o. al flessore sinistro contro il Bologna.

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  1. bertu62 - 1 mese fa

    Vedo/leggo che c’è ancora parecchia confusione sul discorso “rinvio per COVID-19” e questo perché la FIGC e la LEGA CALCIO non hanno MAI fatto CHIARAMENTE nulla in proposito ma anzi esattamente il contrario: regolamento “fumoso” che si può interpretare a seconda dei casi, un po’ quindi “AD PERSONAM” tanto per essere chiari…
    Vediamo comunque di riassumere quanto finora scritto (poi sul fatto che venga applicato o meno beh…Juve Napoli insegna!…) ..Estratto del regolamento per i casi di COVID-19:

    1. qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARSCoV-2 la gara – fermo quanto previsto ai punti 4 e 5 – sarà disputata secondo il calendario di ciascuna competizione purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), e alla condizione che i suddetti calciatori siano, in ogni caso, risultati negativi ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco”.
    2. Il numero di tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), di cui al punto 1 che precede, sarà computato tenendo in considerazione tutti i calciatori tesserati per il Club in questione ai quali sia stato assegnato il numero di maglia;
    3. qualora il Club non sia in grado di schierare una squadra con il suddetto numero minimo di calciatori (pari a tredici, di cui almeno un portiere), quest’ultima – fatto salvo quanto previsto nei punti 4 e 5 – subirà la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza che possa, però, applicarsi l’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica nell’ipotesi in cui tale impossibilità dovesse manifestarsi più volte nel corso della medesima stagione sportiva.
    4. qualora, in un arco temporale di sette giorni consecutivi di calendario, dieci o più calciatori del Club – ai quali sia stato assegnato il numero di maglia – dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente il rinvio della prima gara utile nel quale sarà impegnato il Club, che sarà riprogrammata in una data stabilita insindacabilmente dal Presidente stesso.
    5. Il rinvio di cui al punto 4 che precede sarà concesso a ciascun Club per una sola volta nel corso della stagione sportiva e ciò indipendentemente dalla competizione nel quale esso sia disposto (salvo che non si tratti della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia per le quali il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente un ulteriore ed autonomo rinvio – uno per ciascuna delle due competizioni – in favore di ogni Club in gara e, dunque, anche nell’ipotesi in cui uno di essi abbia già beneficiato in precedenza del rinvio), con la conseguenza che, per tutte le gare successive all’intervenuta concessione del rinvio (ad eccezione della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia), il Club, anche nell’ipotesi in cui vi sia la positività di dieci o più calciatori (insorta nell’arco temporale di sette giorni), dovrà disputare tutte le suddette gare nell’ipotesi in cui disponga di tredici calciatori – come individuati al punto 2 – mentre, in difetto di tale disponibilità, subirà la sanzione di cui al punto 3;
    6. il dies a quo per il computo dei sette giorni è quello nel quale viene riscontrata la prima positività e, decorsi i sette giorni dalla riscontrata positività, il singolo calciatore non sarà, comunque, più considerato nel computo delle dieci unità di cui al punto 4;
    7. ciascun Club, per ottenere il rinvio di cui al punto 4 (nonché quelli ulteriori di cui al punto 5 – uno per competizione – per la Supercoppa di Lega e per le semifinali e Finale di Coppa Italia), dovrà inviare a mezzo pec alla Lega Nazionale Professionisti Serie A la documentazione comprovante le riscontrate positività”.
    ———–
    Come si nota, ben 7 punti, alcuni infarciti di termini tecnici ed in Latino (c’è lo zampino di Lotito forse??..) per rendere ancora più “incasinata” una situazione già di per sé MOLTO confusa! Addirittura viene ADESSO menzionata l’eventualità di” [..]fatti salvi eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali..” quindi implicitamente dando ragione al Napoli perché ha rispettato la decisione dell’ASL di bloccare la partenza del gruppo squadra… Da una parte c’è l’obbligo della “bolla” e dall’altra ci sono giocatori che violano le disposizioni (Ronaldo &. C.), lasciano la bolla, vanno all’estero a giocare, risultano poi positivi, rientrano in Italia in barba a tutti i protocolli del CTS Nazionale e per di più si permettono anche di definire “una c…ata” il tampone ma, trattandosi di CR7, va tutto bene…
    —-
    Riassumendo? Una volta si diceva “fatta la legge trovato l’inganno” per dire, con la saggezza popolare, che anche se di fanno delle regole c’è sempre chi troverà il modo di “aggirarle” ma oggi come oggi, francamente, abbiamo visto troppe volte come addirittura le regole vengono non aggirate ma RITORTE al contrario, colpevoli ma prescritti che si reputano VITTIME e come tali chiedono il risarcimento dei danni!
    Siamo veramente al paradosso, la soglia del ridicolo è già stata ampiamente superata….

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  2. bertu62 - 1 mese fa

    Vedo/leggo che c’è ancora parecchia confusione sul discorso “rinvio per COVID-19” e questo perché la FIGC e la LEGA CALCIO non hanno MAI fatto CHIARAMENTE nulla in proposito ma anzi esattamente il contrario: regolamento “fumoso” che si può interpretare a seconda dei casi, un po’ quindi “AD PERSONAM” tanto per essere chiari…
    Vediamo comunque di riassumere quanto finora scritto (poi sul fatto che venga applicato o meno beh…Juve Napoli insegna!…) ..Estratto del regolamento per i casi di COVID-19:

    1. qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARSCoV-2 la gara – fermo quanto previsto ai punti 4 e 5 – sarà disputata secondo il calendario di ciascuna competizione purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), e alla condizione che i suddetti calciatori siano, in ogni caso, risultati negativi ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco”.
    2. Il numero di tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), di cui al punto 1 che precede, sarà computato tenendo in considerazione tutti i calciatori tesserati per il Club in questione ai quali sia stato assegnato il numero di maglia;
    3. qualora il Club non sia in grado di schierare una squadra con il suddetto numero minimo di calciatori (pari a tredici, di cui almeno un portiere), quest’ultima – fatto salvo quanto previsto nei punti 4 e 5 – subirà la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza che possa, però, applicarsi l’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica nell’ipotesi in cui tale impossibilità dovesse manifestarsi più volte nel corso della medesima stagione sportiva.
    4. qualora, in un arco temporale di sette giorni consecutivi di calendario, dieci o più calciatori del Club – ai quali sia stato assegnato il numero di maglia – dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente il rinvio della prima gara utile nel quale sarà impegnato il Club, che sarà riprogrammata in una data stabilita insindacabilmente dal Presidente stesso.
    5. Il rinvio di cui al punto 4 che precede sarà concesso a ciascun Club per una sola volta nel corso della stagione sportiva e ciò indipendentemente dalla competizione nel quale esso sia disposto (salvo che non si tratti della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia per le quali il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente un ulteriore ed autonomo rinvio – uno per ciascuna delle due competizioni – in favore di ogni Club in gara e, dunque, anche nell’ipotesi in cui uno di essi abbia già beneficiato in precedenza del rinvio), con la conseguenza che, per tutte le gare successive all’intervenuta concessione del rinvio (ad eccezione della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia), il Club, anche nell’ipotesi in cui vi sia la positività di dieci o più calciatori (insorta nell’arco temporale di sette giorni), dovrà disputare tutte le suddette gare nell’ipotesi in cui disponga di tredici calciatori – come individuati al punto 2 – mentre, in difetto di tale disponibilità, subirà la sanzione di cui al punto 3;
    6. il dies a quo per il computo dei sette giorni è quello nel quale viene riscontrata la prima positività e, decorsi i sette giorni dalla riscontrata positività, il singolo calciatore non sarà, comunque, più considerato nel computo delle dieci unità di cui al punto 4;
    7. ciascun Club, per ottenere il rinvio di cui al punto 4 (nonché quelli ulteriori di cui al punto 5 – uno per competizione – per la Supercoppa di Lega e per le semifinali e Finale di Coppa Italia), dovrà inviare a mezzo pec alla Lega Nazionale Professionisti Serie A la documentazione comprovante le riscontrate positività”.
    ———–
    Come si nota, ben 7 punti, alcuni infarciti di termini tecnici ed in Latino (c’è lo zampino di Lotito forse??..) per rendere ancora più “incasinata” una situazione già di per sé MOLTO confusa! Addirittura viene ADESSO menzionata l’eventualità di” [..fatti salvi eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali

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  3. Paul67 - 1 mese fa

    C’è un regolamento ben chiaro, che solo il Napoli nn lo ha rispettato e quindi è stato squalificato. Poi dopo il rinvio di Genoa Torino il regolamento é stato implementato, e fino ad ora nessuno lo ha violato.
    La Lazio sta aspettando i tamponi che tutti devono fare 48 ore prima della gara, se avranno la possibilità da regolamento di chiedere un rinvio penso lo faranno.
    Io nn ci trovo niente di strano e nn penso nemmeno che il campionato sia falsato, è il campionato nell’era COVID nn lo si può paragonare ai campionati senza questa pandemia.

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  4. avvopal_14171626 - 1 mese fa

    Non è questione di numero minimo: la Lazio, come qualsiasi altra squadra, può chiedere per una sola volta in stagione di rinviare l’incontro se ha almeno 10 giocatori positivi. Il Genoa l’ha già fatto con noi e la Lazio lo farà. Non so dire se siamo sfigati o fortunatissimi……

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    1. christian85 - 1 mese fa

      Avvopal….
      è un caso che tocchi a noi.. il Milan per esempio se avesse avuto Donnarumma contro la Roma avrebbe vinto a mani basse.. ma è stato sfigato.

      E comunque, toccherà a tutti.. se ne vedranno di belle….

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      1. avvopal_14171626 - 1 mese fa

        nel nostro caso però la situazione cambia: meglio giocare ora contro una squadra più forte ma decimata o rinviare la partita sperando che quando si giocherà, la nostra squadra sia migliore di quella penosa vista ieri?

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        1. christian85 - 1 mese fa

          avvopal

          fermo restando che la Lazio rimane più forte di noi anche senza Immobile e Luis Alberto, certamente non averli contro è meglio, ma io penso di essere sportivo e mi piacerebbe che la partita venisse giocata senza alcun tipo di “vataggio”.. che poi… vantaggi non ce ne sono.

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  5. christian85 - 1 mese fa

    Beh c’è un regolamento scritto ormai, dopo Toro Genoa..
    La squadra se ha almeno 13 giocatori E’ OBBLIGATA a giocare, salvo chiedere una volta sola nella stagione il rinvio.

    Se la Lazio fosse intelligente, Immobile e Luis Alberto presenti o meno, non utilizzerebbe comunque questo jolly contro una squadra che ha faticato a vincere dopo 120 min in Coppa Italia contro una squadra di B… poi se Lotito è in grado di far cambiare continuamente idee ai vertici della Lega.. allora è un altro paio di maniche.

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    1. pupi - 1 mese fa

      Macché, se ha 10 contagiati può richiedere il rinvio 1 volta. I 13 disponibili riguardano la normativa Uefa per la coppa.

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  6. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 mese fa

    O si segue il protocollo e si rispettano le regole, o si chiude questo campionato. E con rammarico mi auguro la seconda ipotesi. Stiamo mettendo la testa nella sabbia ma se continua così non ci resterà con il lockdown.
    Vogliono tutti il lavoro, la scuola, le vacanze, il campionato, la sanità che funziona, i trasporti efficienti. Ma cosa stiamo facendo, noi cittadini e il governo per avere tutto questo ? Praticamente nulla. Nessun sacrificio. Così sarà un inverno lungo e doloroso

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  7. Madama_granata - 1 mese fa

    Concordo con tutti i co-tifosi che qui si sono espressi.
    – Riguardo alla Lazio: se hanno a disposizione il numero minimo consentito di calciatori, “devono” giocare.
    Il rinvio può solo riguardare il numero eccessivo delle assenze- covid, non la “non comodità” di giocare in questo o quel frangente, in questo o altro momento!
    Tra l’altro la nostra “vituperata” Società, dati i tempi che corrono, ha provveduto ad avere 4 portieri in organico, per sicurezza: perché non lo hanno fatto anche gli altri?
    È fastidioso, secondo me, leggere le dichiarazioni dei laziali: sembra che si arroghino loro il diritto di decidere se giocare, o no, e non solo per le conseguenze-covid, ma per la loro convenienza!
    Un secondo rinvio falserebbe comunque il nostro di campionato, e il Toro ne farebbe le spese!
    Ci rimandano le partite. Oggi noi di contagiati ne abbiamo un paio: e se quando si dovrà giocare “il” o “i” recuperi fosse il Toro ad avere 7-8 contagiati, cosa farebbero?
    Si rimanderebbe di nuovo, o ci obbligherebbero a giocare forzatamente e comunque, perché poi non si potrebbe più rimandare???
    – Per ciò che invece ridguarda il “mmmaledetto covid” condivido tutto ciò che ha scritto Bertu, purtroppo…
    Tutto vero, tutto amaramente giusto!
    Però ammiro anche la forza e la volontà di Birillo, che sostiene che bisogna andare avanti comunque, con precauzioni, ma senza fermarsi, nonostante tutto..
    Mala tempora currunt!

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    1. BiriLLo - 1 mese fa

      Per forza Madama, per forza.
      Ho tre familiari col covid, io sono asintomatici..
      Bisogna andare avanti!
      Un saluto

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      1. BiriLLo - 1 mese fa

        Asintomatici, senza febbre e senza tosse secca, buona respirazione.
        Fate attenzione tutti, davvero, si va avanti ma seguite quello che medici e scienziati dicono.
        State bene, tornerà la primavera e parchi e mare da frequentare.
        Ciao e forza….

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  8. Alè Toro - 1 mese fa

    Massimo rispetto e solidarietà ai calciatori laziali positivi na questi vanno in vacanza in Belgio e poi vorrebbe rinviare la pertita in Italia…spero si applichino le regole e si decida se giocare o meno sulla base di queste e non di altro

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  9. bertu62 - 1 mese fa

    Non si può parlare di calcio facendo finta di niente, non si può negare l’evidenza, sarebbe davvero come continuare a credere che la Terra sia piatta: il COVID-19 esiste ed è pericoloso, magari non per tutti ma per alcuni certamente sì e francamente rischiare di veder morire persone care perché qualcuno ancora non crede è inaccettabile…
    Senza star lì a tirare fuori questioni ridicole come “è tutta una montatura per gettare l’economia Italiana nella recessione” basterebbe solo guardare alla Francia, alla Germania, alla Spagna ed all’Inghilterra, senza parlare poi degli USA per rendersi conto di quanto suoni “stonato” anche solo pensare a questo, irrispettoso verso tutti coloro che quotidianamente fanno i miracoli (coloro che lavorano nella Sanità) salvo poi dimenticarsene quando l’emergenza è finita, irrispettoso verso colo che quotidianamente garantiscono a tutti i servizi essenziali ed i beni di consumo…
    Il calcio, francamente, è l’ultimo dei problemi, l’ultimo: prima di questo “SPORT” c’è il diritto al lavoro, poi la sanità, la scuola, senza dimenticare i più deboli, gli anziani, i diversamente abili…
    Pensare al calcio, dimenticandosi ed anzi infischiandosene di chi soffre e patisce VERAMENTE perché stenta ad arrivare a fine mese o perché solo ed abbandonato in strutture/ospizi dove si aspetta solo di morire non è “umano” ma bestiale….
    A me piace il calcio, piace lo sport, ma davanti a noi c’è altro adesso, c’è talmente tanto “altro” che se non facciamo attenzione TUTTI, responsabilizzandoci, finiremo col perdere anche il calcio oltre al resto!

    La situazione è particolare, inutile star lì a far finta di nulla, non è questione di

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  10. Guevara2019 - 1 mese fa

    La situazione del covid è seria, potrebbe peggiorare ed essere obbligati a un nuovo lookdown come hanno deciso in Francia.
    Perciò che riguarda il calcio, almeno quello di serie A, se non ci saranno molti infetti per ogni squadra potrebbero andare avanti, loro sono super monitorati.
    Decida la federazione per Toro-Lazio, dipenderà da quanti calciatori laziali sono positivi,e con il peso di Lotito scommetterei che non si gioca.

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    1. Guevara2019 - 1 mese fa

      “lockdown” il blocco non è guardare…

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  11. BiriLLo - 1 mese fa

    Il mio parere è che la situazione sta tornando seria, parlo del Paese..
    Lo sport può andare avanti, deve.
    Così come la ristorazione, i servizi, le piccole imprese.
    Niente politica.
    Abbiamo tanti giovani calciatori, tutte le squadre..
    Utilizziamoli..
    Dicevano, dicono, che si convive con questa me…a che ci avvolge come una morsa..
    Allora bisogna reagire.
    Avanti giovani e noi (io, gli anziani, attenti..)..
    Andiamo avanti. Con giudizio ma non seppelliamoci.

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  12. gm - 1 mese fa

    Hanno paura

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  13. Messere Granata - 1 mese fa

    La decisione non spetta alla Lazio.

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  14. LeoJunior - 1 mese fa

    Regolamento? Stiamo parlando dei due compagni di merende. Per uno hanno fatto una norma ad hoc, volete che all’altro non trovino qualche falso positivo? Se non vogliono giocare non giocheranno… se poi servirà una seconda volta si farà una deroga. Se poi serve stare tranquilli ci sono le vittorie a tavolino.

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  15. BiriLLo - 1 mese fa

    Le rinviino tutte una volta con noi, come Genoa, ora Lazio e poi le altre, e quando recuperiamo? Nel 2022??
    Attrezzate i giovani delle primavere e si gioca comunque oppure fermate tutto.
    ..

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  16. Paul67 - 1 mese fa

    Se hanno 10 positivi in una settimana possono chiedere il rinvio, per una volta sola.
    Questo è il regolamento in Italia.

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  17. ALELUX777 - 1 mese fa

    Perché questo Toro fa paura 🙂
    Non so se possono richiedere di rimandare(una volta sola in tutto il campionato) a prescindere del numero di ammalati o solo se i disponibili sono inferiori a 13 certo è che in campionato non stanno andando bene e penso che stiano valutando più che altro la situazione tamponi è giocatori disponibili in considerazione del doppio impegno campionato/coppe da affrontare e la possibilità di utilizzare la giustificazione alla prima interrogazione del profe di chimica 🙂

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  18. gpmorano - 1 mese fa

    Se ne hanno 13 della rosa dichiarata disponibili (tra cui un portiere) non esiste concedere il rinvio. Ah!…. dimenticavo che noi siamo la squadra contro la quale é possibile studiare soluzioni che vanno al di là dei regolamenti…. Quindi tutto é possibile.

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  19. Cuore granata 69 - 1 mese fa

    Ma se stasera sono in 17 e stanno giocando,perché non non dovrebbero giocare domenica?Giocano gli stessi che tra l’altro a parte luis alberto e immobile ci sono tutti gli altri titolari..se non giochiamo 2 partite in meno..direi non proprio un campinato uniforme..e ripeto stasera stanno giocando aggregate qualche primavera non capisco perché non dovrebbero giocare..mah

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