Crotone-Torino 1-1 Cutolo segna, Bianchi risponde

 

PRIMO TEMPO. Doveva essere una partita scoppiettante e qualcuno temeva problemi di tipo ambientale, dopo le polemiche di inizio settimana e del passaggio di Gabionetta al Torino. Lerda propone il 4-3-1-2 con il neoacquisto Antenucci al fianco di Bianchi e Gasbarroni a supporto della coppia d’attacco. Di fronte Corini manda sul terreno di gioco una formazione speculare.

di Redazione Toro News

 

PRIMO TEMPO. Doveva essere una partita scoppiettante e qualcuno temeva problemi di tipo ambientale, dopo le polemiche di inizio settimana e del passaggio di Gabionetta al Torino. Lerda propone il 4-3-1-2 con il neoacquisto Antenucci al fianco di Bianchi e Gasbarroni a supporto della coppia d’attacco. Di fronte Corini manda sul terreno di gioco una formazione speculare.

L’avvio di gara è scoppiettante: il Torino preme sull’acceleratore e costringe il Crotone nella propria area. Nei primi cinque minuti è quasi assedio e i padroni di casa si difendono con qualche affanno. Rivalta in mischia non trova la deviazione sotto porta, mentre Bianchi di testa impegna Belec Col passare del tempo il Crotone prende le misure e si affaccia nella metà campo granata. Intorno al quarto d’ora arriva la prima conclusione dei rossoblu e solo un balzo felino di Bassi nega a Galardo il gran gol. La gara rimane scoppiettante ed il ritmo di gioco è alto. Nessuna delle due contendenti rinuncia ad attaccare, ci sono molti spazi e ne beneficia lo spettacolo. Il Toro si affida ad una manovra avvolgente, mentre il Crotone tenta di ripartire in velocità. Al 39′ i granata vanno nuovamente vicinissimi al gol: Antenucci parte sul filo del fuorigioco e guadagna il fondo, guarda in mezzo e serve una palla tesa per Bianchi, ma Belec riesce ad anticipare di un soffio il capitano, già pronto ad appoggiare in rete. La gara volge così verso la fine del primo tempo. Sul campo continua ad esserci grande intensità. I giocatori si buttano su ogni palla senza risparmiarsi. L’ultimo brivido della prima frazione è dato ancora da Bianchi che imbeccato da Gasbarroni impegna seriamente Belec.

 

 

SECONDO TEMPO. Se il primo tempo si era chiuso su alti ritmi, la ripresa non è certo da meno. Entrambe le formazioni continuano a fronteggiarsi a viso aperto e gli ampi spazi favoriscono lo spettacolo. Il Torino si rende prende metri di campo e arriva spesso nei pressi dell’area avversaria, tuttavia manca lo spunto finale e le azioni si perdono a causa della troppa imprecisione nel momento dell’ultimo passaggio. Il canovaccio tattico non cambia con il passare dei minuti. Al 13′ Lerda butta nella mischia Zanetti al posto di un Budel sottotono e proprio il neoentrato, 5 minuti dopo, rischia di compromettere la gara: saltando a braccia molto larghe in area si vede fischiare un rigore per fallo di mano. Grandi le proteste dei granata e Baracani per mantenere l’ordine estrae il giallo nei confronti di Zanetti e Gasbarroni.  Le immagini a rallentatore non chiariscono perfettamente la dinamica, anche se sembra che la palla non impatti direttamente il braccio, ma sbatta prima contro il petto del centrocampista granata. Sul dischetto si presenta Ginestra: tiro lento, debole e poco angolato, Bassi intuisce e respinge salvando il risultato. Gli uomini di Lerda esultano e prendono ancora più coraggio. Garofalo sulla sinistra spinge senza sosta e proprio su un suo cross Bianchi di testa impegna severamente Belec. Il Crotone sembra aver accusato il colpo ha accusato il colpo, ma è solo un’illusione: al 31′ Cutolo stoppa al vertice sinistro dell’area granata e lascia partire un violento tiro sul secondo palo. Bassi non ci arriva ed è il gol 1-0. Il Toro non ci sta. La partita si infiamma. I granata gettano il cuore oltre l’ostacolo. Lerda manda in campo Pagano al posto di De Feudis e proprio l’ultimo arrivato mette lo zampino nella rete del pareggio. Il numero 77 raccoglie un cross sul secondo palo e serve Antenucci che calcia di prima intenzione, Belec respinge e Bianchi si avventa come un rapace ribadendo in rete: 1-1. La gara rimane viva. Nessuna delle due si accontenta del pareggio. Le squadre sono stanche e c’è poca lucidità, ma si continua a correre.  Baracani concede tre minuti di recupero. I granata si riversano nella metà campo crotonese. Si butta la palla in area. Ma è troppo tardi. Al fischio finale si accende un capannello intorno al direttore di gara. Zanetti è infuriato, si becca la seconda ammonizione e viene portato via a forza. Lerda entra in campo e cerca di placare gli animi. È l’ultimo epilogo di una partita intensa che il Toro avrebbe meritato di vincere, ma che si è trovato costretto ad inseguire. E non resta altro che rammaricarsi per l’ennesima occasione sprecata.

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy