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Europa League,Torino: contro il Copenaghen dovrai gestire anche il campo pesante

Verso Torino-Copenaghen / La formazione di Ventura dovrà fronteggiare le precarie condizioni del campo di gioco, oltre al pungente freddo danese. Servirà una grande prestazione...

Cristina Raviola

"Quando ci si mette anche il fango, tocca rimboccarsi le maniche e cominciare a fare sul serio. I granata e Ventura lo sanno, e proveranno ad andare oltre le difficoltà climatiche e del terreno di gioco. Il terreno del Parken Stadium è continuamente monitorato, e la UEFA ha preferito, di comune accordo con le due società, far svolgere gli allenamenti della vigilia nel vicino impianto di Osterbro, per preservare, per quanto possibile il terreno di gioco.

"POCHE POSSIBILITA' DI FRASEGGIO – Il campo, molto fangoso, è stato coperto nel pomeriggio per evitare che altra pioggia peggiori la situazione, ma sicuramente non sarà nelle migliori condizioni domani. Il Toro, dunque, dovrà fare attenzione ai rimbalzi anomali della sfera e, nelle situazioni di palleggio, occorrerà essere più precisi che mai, visto il terreno viscoso. Questo limiterà senz'altro il gioco palla a terra degli uomini di Ventura, che dovranno cercare di ovviare a questo ostacolo mettendo in campo personalità e sicurezza nel fraseggio.

"ANCHE IL COPENAGHEN SI LAMENTA – Da parte danese, comunque, vi sono le medesime preoccupazioni che affliggono i granata: il tecnico Solbakken, infatti, ha dichiarato che sarà uno svantaggio anche per loro un campo in queste condizioni, visto che il Copenaghen, come il Torino, gioca palla a terra, disdegnando, per quanto sia possibile farlo, i lanci lunghi. Nonostante, dunque, la formazione danese sia abituata ad intemperie e intoppi di questo tipo, non sarà una partita semplice neanche per loro.

"DETERMINAZIONE E LUCIDITA' – Su un terreno del genere, affrontare la partita più importante della stagione non è una passeggiata. Non lo è sul campo, per le condizioni “fisiche” del terreno, e non lo è nemmeno nella testa dei giocatori granata, che dovranno “buttare il cuore oltre l'ostacolo”, fornendo una prestazione di alto livello. Servirà prima di tutto lucidità psicologica: sarà importante non farsi prendere dalla foga, e gestire con calma le risorse disponibili. Ovviamente, però, non si dovrà lasciare campo all'avversario, che conosce il terreno e potrebbe sorprendere i ragazzi di Ventura: in questo senso, dunque, occorrerà una forte determinazione, che permetta a Glik e compagni di avere ben chiaro i testa l'obbiettivo finale da non farsi scappare.

"Vincere, dunque, contro l'undici di Solbakken, certo, ma anche contro il fango e le insidie del campo del Parken, per continuare a cullare il sogno europeo.