Fiorentina, il centrocampo: Borja Valero leader silenzioso, mentre Chiesa…

L’avversario / La fantasia del jolly spagnolo è fondamentale per la squadra di Sousa

di Daniele Delbene

Lunedì sera il Torino giocherà il posticipo della 26° giornata del campionato di Serie A sul campo della Fiorentina. I viola arriveranno a questa sfida dopo aver affrontato le fatiche di Europa League e i granata dovranno cercare di approfittare della stanchezza degli avversari. Dopo aver scoperto la difesa dei toscani, ora andiamo ad analizzare il centrocampo.

ACF Fiorentina v Torino FC - Serie A

JOLLY BORJA VALERO – Il centrocampo disegnato da Sousa è schierato in campo a 4: due centrocampisti centrali e due ali offensivi oltre ai due trequartisti che vengono schierati dietro l’unica punta. I centrocampisti centrali titolari sono Vecino e Badelj, giocatori completi che danno una buona copertura alla difesa e grazie alla loro visione di gioco creano azioni pericolose per gli attaccanti. Giocano invece come esterni il giovane Chiesa che è stata una delle più grandi sorprese di questa Serie A e Maxi Olivera, quest’ultimo spesso si alterna con Milic o Tello. Il jolly del reparto è invece lo spagnolo Borja Valero, il centrocampista può giocare nel ruolo di regista e in quello di trequarista e rappresenta un jolly prezioso agli ordini di Paulo Sousa che in alcuni frangenti del match può indietreggiare o avanzare il giocatore a seconda delle esigenze di squadra.

Vecino, Giudice Sportivo

SQUALIFICA VECINO – Nel match di lunedì contro il Torino non ci sarà Matias Vecino, fermato per un turno dal giudice sportivo a causa dell’ammonizione rimediata nell’ultima sfida disputata contro il Milan. Per la sua sostituzione il tecnico viola ha due possibilità: avanzare Sanchez sulla linea dei centrocampisti o indietreggiare Borja Valero al fianco di Badelj. Le principali riserve a disposizione di Sousa nel centrocampo viola sono Milic, Tello e Ilicic, giocatori di qualità che possono tornare molto utili a gara in corso, in particolar modo lo sloveno che nonostante non stia disputando una buona stagione è dato dell’imprevedibilità tale da poter far male agli avversari in qualsiasi momento.

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