Generoso ma dal carattere difficile, conosciamo meglio Soualiho Meite

Generoso ma dal carattere difficile, conosciamo meglio Soualiho Meite

Iniziativa / La società ha intrapreso una nuova campagna per far conoscere meglio gli interpreti granata in questo periodo di quarantena

di Redazione Toro News

PROFILO

“Quello che non tutti sanno”, la rubrica curata dall’ufficio stampa del Torino FC, dopo la scorsa puntata dedicata a Ndary Michel Adopo ci porta oggi a conoscere meglio Soualiho Meite, centrcampista granata classe 1994. Meite può essere seguito a 360° sulle tre principali piattaforme social con i tag Soualiho Meite per Facebook e @soualihomeite per Instagram e Twitter.

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  1. Madama_granata - 5 mesi fa

    “In un uomo apprezza la fedeltà alla parola data, mentre in una donna, il fatto che partecipi attivamente alla vita del proprio compagno”.

    Già non mi era molto simpatico, e non lo consideravo certo un giocatore “Cuore Toro”, non certo uno di quelli che danno tutto in campo per la maglia granata.
    Lento, indolente, poca voglia di correre, di affannarsi e di sudare.
    Distratto, svogliato e svagato, spesso avulso dal gioco.
    Ora, con questo “brillante”, profondo e meditato ragionamento (eh, sì, perché lui è un uomo, e gli uomini come lui credono non solo di saper pensare, ma persino di ragionare: che presunzione!!!) ho perso ogni stima nei suoi confronti.
    Un “uomo” deve avere una sola parola; essere, come si suol dire, tutto d’un pezzo, un vero “macho”!!!
    Una donna, invece..
    Una donna non è in grado di pensare: deve “gravitare” nell’orbita del suo compagno, vivere di “luce riflessa”!!! Anzi, non può e non deve neppure parlare.
    Una donna non ha “una sua testa” per ragionare: cosa volete che ne sappia una donna di onestà, integrità, etica, dignità!
    Tutte cose da uomini..
    Una donna non deve avere sue idee, nè tantomeno ambire ad una “vita sua”.
    Non ambizioni, non progetti, non scopi, non traguardi, né sogni: una donna deve essere una “geisha”, vivere all’ombra del proprio compagno, essere fedele, ma non pretendere fedeltà!!
    “PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA VITA DEL PROPRIO COMPAGNO”
    Già, perché una donna una vita sua non ca l’ha, e non ha diritto di averla!!

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