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Giampaolo story – La carriera da calciatore: Andria il punto più alto, poi l’addio a soli 30 anni

La storia del nuovo tecnico granata - Prima parte / Partito da Giulianova, l'allenatore è stato un centrocampista che ha giocato soprattutto in Serie C ma ha dovuto fermarsi troppo presto

Redazione Toro News

È partita dalla sua Giulianova l'avventura di Marco Giampaolo nel mondo del calcio. Nato in Svizzera da genitori emigrati per questioni di lavoro, colui che si appresta ad essere il nuovo tecnico granata è cresciuto in provincia di Teramo, dove ha avuto modo di dare i primi calci ad un pallone.

GLI ESORDI - Pur senza raggiungere livelli altissimi, prima di intraprendere la carriera di allenatore Marco Giampaolo è stato anche calciatore, un mediano che ha girato i campi della Serie C. E lo ha fatto proprio partendo dal Giulianova, squadra della sua città che lo ha cresciuto e lo ha avvicinato al mondo dei professionisti. In quattro stagioni con la maglia giallorossa (di cui una vissuta al fianco del fratello Federico, più fortunato di lui come calciatore), Giampaolo ha collezionato 109 presenze nella Serie C2 dell'epoca. Quindi cinque anni tra C1 e C2, con Gubbio, Licata e Siracusa che gli hanno consentito di ricevere la chiamata dalla Serie B.

L'INFORTUNIO - Il punto più alto della sua carriera da calciatore Giampaolo lo ha vissuto con la Fidelis Andria, nel 1995/1996. Quella squadra chiuse il campionato al quartultimo posto con retrocessione e l'ormai prossimo tecnico granata collezionò trentasei presenze condite da una rete. Quella è rimasta l'unica stagione di Giampaolo da calciatore nella cadetteria. La stagione seguente il passaggio al Gualdo, club umbro di alta Serie C che continuava a sfiorare la promozione in B. Ma quell'esperienza ha rappresentato la fine della carriera da giocatore, a soli trent'anni, per un brutto infortunio alla caviglia sinistra da cui Giampaolo non riuscì a recuperare appieno. Era il 1997 ed è stato uno shock dal quale il tecnico è riuscito a tirarsi fuori solo un paio di anni dopo, ripartendo dal Pescara come osservatore.

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