Il calcio e gli impianti di proprietà: Toro, rischi di restare indietro

Il calcio e gli impianti di proprietà: Toro, rischi di restare indietro

Il tema / In Italia qualcosa si muove, con anni di ritardo rispetto al resto d’Europa. Ecco la situazione del club granata

di Nikhil Jha, @nikhiljha13
Torino-Sassuolo

Il tema degli stadi in Italia è sempre stato vissuto con un certo grado di timidezza. Persino la svolta Juventus, che nel 2011 ha aperto all’Italia le porte dello stadio di proprietà, è stata seguita con un’inerzia tipica delle riforme strutturali italiane, per quanto in campo sportivo. Negli ultimi mesi, però, qualcosa ha iniziato finalmente a muoversi: l’Udinese ha inaugurato il proprio impianto, mentre anche Roma e Fiorentina hanno avviato i propri progetti per arrivare allo stadio di proprietà.

Il Torino su questo punto si presenta in una situazione anomala, sospeso com’è tra la ricostruzione del Filadelfia e la questione Robaldo. Sul primo ci si poteva con ogni probabilità aspettare di più da una società granata che, ricordiamo, non acquisterà l’impianto, ma ha fissato in queste settimane l’affitto che permetterà l’accensione del mutuo per il secondo e del terzo lotto. La cifra ritoccata al ribasso riguardo al contributo al progetto non ha dato certo un bel segnale, ma passi avanti sono stati fatti nell’ultimo incontro avuto da Cairo con il Presidente della Fondazione Filadelfia Cesare Salvadori.

foto Fondazione Filadelfia
foto Fondazione Filadelfia

Il Filadelfia, ad ogni modo, non sarà l’impianto deputato ad ospitare le partite del Torino: quella funzione resterà dell’Olimpico Grande Torino, su cui però gravano svariati milioni di ipoteche che difficilmente rendono agevole la strada per l’acquisto da parte della società. Infine, non va dimenticato che il Torino sull’aspetto patrimoniale è anche in movimento per quel che riguarda il Robaldo, chiamato a diventare quartier generale delle giovanili: manca ancora la firma, ma giusto un mese fa ai nostri microfoni (leggi QUI) l’assessore Finardi garantiva il corretto svolgimento di tutto l’iter burocratico.

Toro
Il terreno del Robaldo

Una questione, quella della proprietà, che il Torino sta dunque affrontando e valutando su vari fronti. L’evidenza è quella di non ritenere il bacino di utenza e i relativi profitti sufficienti a sostenere l’investimento: il rischio è quello di restare indietro, impendendo inoltre ai buoni risultati sportivi economici degli ultimi anni di diventare ottimi grazie ai noti vantaggi della proprietà. Certo, qualcosa è stato fatto e ci sono dei limiti oggettivi (le ipoteche già citate sul Grande Torino e la ristretta zona dove sorge il Fila), ma un passo oltre era con ogni probabilità possibile, soprattutto considerando l’aumento del valore di una società che possieda degli impianti di proprietà.

FC Torino v Bologna FC - Serie A

In un sistema italiano che dopo anni di parole (e di ritardo rispetto alle più grandi leghe estere) sta lentamente passando ai fatti, però, non si può non sottolineare che il club granata arriverà ad avere tre impianti – Filadelfia, Grande Torino e Robaldo – ma nessuno di proprietà (rispettivamente due affitti e una concessione), restando ancora a rincorrere rispetto al panorama nazionale.

Gianluca Sartori

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  1. peter1 - 3 anni fa

    La realtà nuda e cruda è che lo stadio di proprietà presuppone un investimento che il Toro in questo momento non si può permettere, né vuole fare e i cui utili si vedrebbero nel tempo e presupporrebbero una continuità futura dell’attuale proprietà che non è affatto scontata.

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  2. prawda - 3 anni fa

    Costruire uno stadio di proprieta’ presuppone un investimento decisamente rilevante ed ecco che il contorno diventa fondamentale per renderlo sicuramente redditizio. Fiorentina e Roma non hanno presentato solo il progetto di uno stadio ma una bella colata di cemento, con una rivalutazione certa e notevole di tutti i terreni adiacenti all’area oggetto dell’intervento; come d’altra parte anche i gobbi sull’area della Continassa non hanno preso solo il vecchio Delle Alpi ma hanno ottenuto dal Comune di tutto e di piu’. Il problema e’ cosa vuol fare il Torino e da quanto si vede non ha alcuna intenzione nemmeno di prendere in considerazione un investimento del genere; lo dimostra la gestione sul Filadelfia ridotto alla fine a due campi di allenamento ed una tribunetta, lo e’ il Robaldo, una struttura pubblica e della quale il Torino avra’ unicamente la concessione, quindi e’ facile immaginare che verranno fatti unicamente i lavori essenziali a rendere agibile una struttura che al momento non lo e’, ma sicuramente non particolari spese in un centro che non e’ di proprieta’. Tutta la gestione di questi dodici anni si e’ sempre caratterizzata per avere come obiettivo di ridurre i costi al minimo, evitare come la peste qualsiasi investimento e massimizzare i profitti.

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    1. bertu62 - 3 anni fa

      :-)!! Per una volta (o forse è la secondo, non ricordo bene….) sono d’accordo con Te!!! 🙂 ! Oggi come oggi NESSUNO si sognerebbe di spendere….quanti? Quanto sono PRAWDA Tu che ci sguazzi nei numeri? 200? 300?Milioni di Euro senza avere UN MINIMO di tornaconto! Dove tornaconto significa “ammortizzare” l’innvestimeno (quei 200/300MINIONI€…) nel giro di qualche anno…..QUALCHE ANNO!!! NON SECOLO!!! Quindi vorrebbe dire che nell’arco di…diciamo 10anni, quei 250MILIONI€ DEVONO essere diventati almeno 350!! Sennò è un gioco che NON VALE nessuna candela!!!
      FVCG!
      SEMPRE!
      E COMUNQUE!
      P.S. Fra le altre “cosine” gli stadi di Roma e Firenze sono ANCORA alla fase di “progetto”…..PROGETTO!!! Mica scavi iniziati!!! Siamo in Italia, vedremo SE e QUANDO verranno fatti! Fatevi un giro sul blog dei Viola, se volete leggere un po di commenti sui “braccini” fratellini Della Valle!!! 🙂 !!!

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      1. prawda - 3 anni fa

        Sicuramente fare uno stadio e’ un investimento cosiderevole ed il costo totale ovviamente dipende da molti fattori; e’ in ogni caso errato volere ammortizzarlo in dici anni, soprattutto va tento conto che e’ una immobilizzazione materiale e che oltre a concorrere alla attivita’ produttiva, mantiene sempre il suo valore economico. Detto questo quasi tutti associano alla costruzione dello stadio anche altri fattori non solo sportivi ma aree residenziali e commerciali per avere un immediato ritorno economico. Io non so se un eventuale studio di fattibilita’ darebbe dei risultati positivi per il Torino, certo bisognerebbe farlo per poterlo dire ma tutti i parametri noti farebbero presagire una risposta positiva. Senza andare a prendere i dati inglesi che sarebbero troppo ottimisti basta guardare gli incassi da botteghino dei gobbi, che sono passati da 11M nell’ultimo anno in cui erano in affitto ad oltre 51M e secondo uno studio di calcio e finanza sarebbero 200M i soldi accumulati in cinque anni grazie al nuovo stadio. Io non so se Roma e Fiorentina faranno davvero lo stadio, tra l’altro sono due bei progetti, anche perche’ dipende dalle amministrazioni locali ed in questo indubbiamente i gobbi hanno avuto sempre steso un tappeto rosso, pero’ credo sia la strada migliore per aumentare per primo i ricavi e di conseguenza il fatturato e quindi poter crescere ed essere piu’ competitivi. Il grosso problema quando guardo l’immobilismo del Torino e’ che la crescita non mi pare un obiettivo della societa’ e quindi men che meno pensare di investire in uno stadio di proprieta’.

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        1. ddavide69 - 3 anni fa

          Secondo me per gli obbiettivi che ha dimostrato di rincorrere cairo è molto più semplice comprare qualche giovane promessa da rivendere o qualche giocatore da rivitalizzare…. Ti devi sbattere molto meno e non devi tirare fuori un sacco di soldi.

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          1. prawda - 3 anni fa

            Gli obiettivi che ha finora mostrato di avere Cairo relativamente al Torino sono esclusivamente economici e non sportivi. Chiaro che per quelli non serve andare in EL, basta arrivare a meta’ classifica, prendere qualche giovane sperando di trovarne poi almeno uno da rivendere facendoci una bella plusvalenza; con una gestione del genere serve avere i costi piu’ bassi possibile, quindi va benissimo il Robaldo in concessione, quello che resta del Filadelfia rifatto con i soldi di Comune e Regione e soprattutto l’ex Comunale in affitto. Se l’obiettivo non e’ la crescita ed il conseguimento di migliori risultati sportivi, fare investimenti, il cui ritorno tra l’altro non e’ certo, non e’ nemmeno preso in considerazione.

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        2. ddavide69 - 3 anni fa

          Infatti mi sa che proseguiremo inesorabilmente per questa strada. Forse ogni tanto ci riuscirà di qualificarci per l El, visto che dal 2018 si allargherà il numero di italiane che potranno parteciparvi. Una volta ogni cinque mi pare il massimo obbiettivo con Cairo presidente

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  3. bertu62 - 3 anni fa

    Beh, il giornalista che firma l’articolo è nato nel ’92 il che di per se non rappresenta certo un difetto o un problema, NORMALMENTE, ma lo può rappresentare SE gli sfugge per oggettiva mancanza di riscontro (non era nato…) di tutti quegli anni in cui il Potere della FIAT ha generato il Potere odierno della GGIUVE…..E’ sotto gli occhi di TUTTI (tutti coloro che VOGLIONO vedere, si intende….) che in Italia calcisticamente comandano Loro (gli ggiuventini..)! Per chi avesse ancora dubbi baterebbe che guardasse la partita di ieri sera giocato al Merdastadium eppoi si facesse un giro sui “giornali sportivi”, primi fra tutti RUTTOSPORT, per capire COME è stata osannata la vittoria appunto di ieri…..Tutto questo per dire che A PAROLE, in un MONDO PERFETTO, non ci sarebbero problemi neppure per realizzare uno stadio di proprietà DEL TORO nella città della GGIUVE!!! 🙂 ….. In un mondo perfetto, però……NON VIVIAMO in un mondo perfetto, non so se Ve ne siete accorti! Ci sono voluti 15 mesi per ABBATTERE il Fila, che era diventato “pericoloso per l’incolumità dei cittadini” e SOLO altri 360 MESI per ricostruirlo, e SOLO dopo che è stato “degradato” a CAMPO SPORTIVO, con 4000 posti!!! MA DAVVERO C’E’ CHI PENSA CHE LA GGIUVE GODA, CHE SIA CONTENTA DI VEDERE CHE IL TORO ABBIA UNO STADIO DI PROPRIETA’ A TORINO? Forse e dico FORSE e sottolineo FORSE, se lo stadio fosse AD ASTI, oppure AD ALESSANDRIA, o A CUNEO, ancora ancora……MA A TORINO??? AHAHAHAHAHAHAH!!! 🙂 Beati Voi che ci credete, perché allora credete ANCHE a BAbbo Natale alle Fatine dei Denti ed allo Sceicco Abdul Omar Safah che comprerà il Toro e lo farà diventare il Barça d’ITALIA!!! 🙂 !!!!
    SVEGLIA!!!!
    LA FIORENTINA HA TUTTA LA CITTà DALLA SUA!!!
    L’UDINESE HA AVUTO NESSUNO CHE LA OSTACOLASSE!!!
    NOI……ABBIAMO I GOBBI, IN CASA, PURTROPPO!!!
    Nemmeno i processi ce li hanno tolti dai cogl**ni!!! ANZI! Sono diventati pure “vittime”!!!!! MA VITTIME DI CHE??
    L’unica “speranza” che abbiamo è che fatto fuori Andrea Agnelli (perchè Elkan LO FARA’ FUORI, sicuro….) al Suo posto ci vada LAPO!!! Ehehehehehehe……allora sì che avremo concrete speranze che facciano figure di me**a a raffica che diventerà impossibile per chiunque dei loro amici “politici” parargli ancora il c**o!!!
    Oppure che il vecchio “Comunale” diventi libero da ipoteche ed allora si possa pensare a rifarlo come NOSTRO STADIO!
    Per il resto, Gianluca, studia di più la storia calcistica Italiana, del TORO di Torino!
    FVCG!
    SEMPRE!
    E COMUNQUE!

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  4. ddavide69 - 3 anni fa

    Cioè, fatemi capire. La fiorentina ha il bacino di utenza che rende remunerativo il progetto della costruzione dello stadio di proprietà e IL TORO NO??????? Ma non prendete la gente per il culo, va…..! Ma che bacino di utenza ha la fiorentina più del Toro? Diciamo che cortobraccio nin vuole pestare i piedi ai gobbi…

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 anni fa

      Per non dire dell’Udinese …

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    2. policano1967 - 3 anni fa

      nn e una questione di bacino di utenza amico davide.la questione e che fare uno stadio costa e lo si ammortizza con gli anni.comprae un giocatore e valorizzarlo e rivenderlo bene si fa meno fatica e nn comporta tanti problemi.la politica di cairo e chiara.se ne frega degli stadi e l esempio ne e il filadelfia.sinceramente avere uno stadio di propieta e metterci dentro una squadra da 10-13 posto almeno in italia lo trovo poco conveniente.ai gobbi funziona perche sono sempre in champions e sono i piu forti.ma al toro di cairo a che serve uno stadio di propieta?prima dello stadio dovresti avere una squadra ottima da farci giocare dentro,avvero una politica di crescita anche a piccoli passi.con lui in 12 anni se fai un passo in avanti, l anno dopo ne fai 2 indietro.per me resta sempre un presidente pro tempore in attesa che qualcuno serio e con tanta voglia di toro arrivi

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