Il centesimo per fare una lira

Il centesimo per fare una lira

Editoriale / La classifica lascia ancora tutto in ballo e ci sono cose positive dalle quali ripartire, ma per puntare l’Europa serve un cambio di passo

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

La chance che la classifica forniva al Torino, quella di superare quattro squadre in un colpo solo e mettersi mani e piedi in zona Europa, ingolosiva davvero. Poteva essere un momento chiave del campionato dei granata, la partita della Sardegna Arena, invece è stato un altro episodio di una lunga serie (Udine, Bologna, Parma…) che acuisce il senso di incompiutezza attuale di una squadra che potrebbe ottenere molto di più. Sì, perchè le potenzialità, lo diciamo per l’ennesima volta, sono importanti; la rosa è coperta in tutti i ruoli, in panchina c’è un allenatore (nel caso di ieri, un vice-allenatore) che ha l’esperienza per saper sfruttare le armi a disposizione, e non è giusto sottovalutare (forse per una piacevole abitudine) il fatto che il Torino quasi sempre riesce a mettere sotto gli avversari sul piano del gioco.

Eppure l’appuntamento con il famigerato salto di qualità ancora una volta è rimandato. C’è sempre qualcosa di mezzo, al momento, tra questo Toro e la sua affermazione. Un errore arbitrale, un portiere che para, un approccio iniziale sbagliato, un gol regalato. Manca sempre un centesimo per fare una lira e non è facile spiegare il perchè. Si può menzionare l’attuale deludente apporto sul piano tecnico e morale di Zaza (che quel gol lo deve fare e basta) e Soriano (che fine ha fatto il determinato e coraggioso incursore della Sampdoria?) che fa sentire la mancanza di uno come Ljajic quando il Torino affronta una squadra chiusa e organizzata. L’insufficiente valorizzazione di Belotti, che dovrebbe attaccare la porta e la profondità per novanta minuti e invece lo si vede sempre in zone del campo diverse.

Più di tutto, la sensazione è che la squadra non riesca ancora a leggere i momenti di una partita e di un campionato: in un contesto come quello di ieri (seppure, nessuno se lo dimentica, a Cagliari non ha ancora vinto nessuno) si doveva e poteva osare di più da ben prima dell’ultimo quarto d’ora. La classifica lascia ancora tutto in ballo e ci sono cose positive dalle quali ripartire, ma per puntare l’Europa serve un cambio di passo: e deve arrivare già nel prossimo mese di campionato, se la squadra ne è capace.

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  1. Conta7 - 8 mesi fa

    La cosa più vera è il tra () “Zaza quel gol lo deve fare e basta”…
    E allora parleremmo di tutt’altro.
    Per vincere le partite si deve passare dalla prestazione: rischiare poco ed avere supremazia territoriale per creare palle gol.
    Ieri forse non ne abbiamo avute tantissime, ma Sirigu poteva restare in ciabatte e nell’ultima mezz’ora li abbiamo schiacciati nella loro metà campo.

    Zaza non può fallire quell’occasione: un attaccante affamato che vuole guadagnarsi i galloni del protagonista deve calciare quella palla in un altro modo e con altra cattiveria.
    Poi rimangono le paratone di Cragno e qualche ultima giocata sporca, ma la prestazione di sicuro è incoraggiante, con una buona autorità espressa soprattutto dopo la botta col Parma.

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  2. Conta7 - 8 mesi fa

    La cosa più vera è il tra () “Zaza quel gol lo deve fare e basta”…
    E allora parleremmo di tutt’altro.
    Per vincere le partite si deve passare dalla prestazione: rischiare poco ed avere supremazia territoriale per creare palle gol.
    Ieri forse non ne abbiamo avute tantissime, ma Sirigu poteva restare in ciabatte e nell’ultima mezz’ora li abbiamo schiacciati nella loro metà campo.

    Zaza non può fallire quell’occasione: un attaccante affamato che vuole guadagnarsi i galloni del protagonista deve calciare quella palla in un altro modo e con altra cattiveria.
    Poi rimangono le paratone di Cragno e qualche ultima giocata sporca, ma la prestazione di sicuro è incoraggiante, con una buona autorità espressa soprattutto dopo la botta col Parma.

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  3. ciccio76 - 8 mesi fa

    Positivi ragazzi il salto arriverà al derby , battiamo i gobbacci e come x incanto tutti i nostri mali scompariranno. Occorrerà una prova superlativa ma dal cilindro granata può uscire tutto ricordiamoci la partita con il Bilbao.FVCG

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  4. Pazko - 8 mesi fa

    Filotto, non filetto, quello si mangia………

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  5. Pazko - 8 mesi fa

    La squadra non sarebbe male, manca secondo me la voglia di vincere . Si attacca un poco nel secondo tempo, ma non sempre gli avversari sono come la Samp di 20 gg fa. Manca anche una organizzazione di gioco che sopperisca alla mancanza di classe degli interpreti. Iago, l’unico che salti l’uomo, si è innamorato del pallone a tal punto che scarta, riscatta e non crossa MAI! Forse in troppi gli hanno detto che è il più bravo della squadra ecc. ecc. io proverei una formazione più sprintosa, con Parigini e Berenguer laterali che crossano, e Zara con Belotti in attacco da subito. Poi però ci mancherebbe Lollo in difesa per i colpi di testa e magari uno a centrocampo. Spero che da qui in avanti ci sia più fortuna ed un derby tosto, che potrebbe darci lo stimolo per una svolta positiva. I competitori sono della nostra forza, il primo che riesce a staccarsi con qualche filetto di risultati, arriverà allo scopo, cioè la E L .

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  6. Scott - 8 mesi fa

    Se si pensava che quel centesimo lo potesse mettere l’allenatore eccoci accontentati

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  7. Claudio70 - 8 mesi fa

    D’accordo con Sartori.
    La squadra c’è e gioca quasi sempre meglio dell’avversario.
    Manca una cosa che si chiama qualità è quella si compra, ma costa cara.
    Più di quanto si è speso per Zaza e Soriano.
    E comunque tutti sono a quota 18/19 punti, ed è un campionato equilibratissimo e tutto da scrivere

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    1. One plastic - 8 mesi fa

      Scusami Claudio di quale avversario parliamo ? Del Chievo, della Spal o del Parma ?

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  8. miele - 8 mesi fa

    Scusate se mi permetto una precisazione sul titolo: il detto esatto è ” ai manca sempre vint sold p’r fe ‘na lira. Tradotto: mancano sempre venti soldi per fare una lira, ed era in uso in un’epoca storica quando una lira valeva esattamente venti soldi, cioè, mancava sempre tutto. Forse non è proprio il caso del Toro, anche se di cose per competere a certi livelli ne mancano molte.

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    1. Maroso - 8 mesi fa

      Scusa Miele, ma non era “doi sold p’r fe ‘na lira?” cioè un niente? Se fosse così non credo che il Torino di oggi sia solo un’incompiuta per poco…..

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  9. policano1967 - 8 mesi fa

    sinceramente a me da fastidio certi titoloni dei giornali o dei siti di fede granata.sempre a dire fallito l aggancio europa oppure e la partita della svolta.tutti gli anni si sentono dire..ma nn cambia mai nulla.nn sara che questa squadra(per me buona)come le altre in passato nn sono adatte a cambia marcia?per me la realta e questa.buona squadra nn vuol dire europa ma potrebbe anche dire ottavo decimo posto.il toro ha ampiamente dimostrato che e questa la sua portata.mi fanno ridere quelli che invocano il var.col parma e col cagliari nn ce stato bisogno del var e abbiamo visto tutti la partita.se possiamo migliarare ne sare felicissimo,ma addossare al var i nostri limiti e spostare il tiro altrove.ieri ho visto i limiti del toro quando nella ripresa ha cercato di vincere la partita.nn ho visto convizione ma bensi una squadra che pur col possesso palla nn sapeva cosa fare.i singoli in grado di cambia la partita sono pokissimi..quindi zero a zero.per me e un ottimo punto questo.per chi invece e convinta che siamo da europa sono 2 punti persi.il toro e questo e questa la nostra dimensione

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  10. One plastic - 8 mesi fa

    non manca un centesimo, manca una società.
    quella che abbiamo vale complessivamente una lira.
    non è solo la somma dei singoli giocatori a determinare la prestazione sportiva e la classifica finale.
    sono i traguardi e le ambizioni che la società si prefigge a fare la differenza , noi abbiamo un presidente che dice che arrivare noni o decimi non fa differenza perchè la nostra non è una squadra ma una vetrina in cui i giocatori vengono volentieri ad esporsi, consapevoli di vivere una situazione transitoria.
    per carità non mi scandalizzo più se non quando qualche anima candida usa la trasformazione di questo sport per giustificare la nostra mediocre realtà di provinciale.
    il nostro presidente ne è un interprete ed attore di eccezione e le squallide 13 consecutive stagioni ne sono il risultato sportivo.

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  11. robertozanabon_821 - 8 mesi fa

    Mettendo Soriano, al Torino mancherà sempre un centesimo e anche qualcosina in più. Non c’è delusione perché l’illusione era già svanita col Parma. Il campo non mente e quello che vediamo è quello che c’è. Sarà per l’ennesimo “prossimo anno”. Amen.

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  12. Marco Toro - 8 mesi fa

    Credo anche io che la squadra non sia male, certo Adem ci servirebbe come il pane, lo dico da molto prima che fosse venduto ma tant’è, facciamocene una ragione. Quello che trovo assurdo a fine novembre e che ancora si insista con degli impresentabili come Soriano e Zaza! O che si continua a insistere con Baselli trequartista! Ragazzi, Baselli non può fare il trequartista, non ha i piedi per fare quel ruolo, il trequartista o rifinitore o 10 è un giocatore con tecnica superiore alla media in grado di mandare i compagni in porta. Baselli è un buon centrocampista bravo negli inserimenti ma la sua tecnica è assolutamente ordinaria, non sarebbe in grado di saltare l’uomo neanche se quest ultimo cadesse per terra. È da un po’ che insisto con questo concetto, il Toro con gli uomini che ha deve giocare con il 3-4-3. Con Parigini e Falque ai lati di Belotti. Qualcuno ha scritto della troppa foga di Parigini, ad averne! F. Chiesa della sua foga, grinta e determinazione ci ha fatto le sue armi migliori e io rivedo molto di tutto ciò in Parigini. Parigini in questo momento deve giocare si o si perché è l’unico che ogni volta che scende in campo ci mette palle, grinta, determinazione e anche foga! In fondo il Toro non è proprio questo?

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    1. Simone - 8 mesi fa

      Adem gol in nazionale ed in campionato in barba a coloro che sostengono che nn valga un caxxo

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  13. Malkov - 8 mesi fa

    Secondo me la partita di ieri e’ stata prepara bene. Memori del disastro con il Parma nel primo tempo ci si aspettava il pressing del Cagliari (che in casa quest’anno ha fatto bene con tutti) e si e’ mirato a restare compatti e evitare sbandate che possono compromettere tutta la partita.
    Nel secondo tempo, con il calo del Cagliari – prevedibile anche questo – sono stati inseriti Zaza e Parigini, per rendere la squadra piu’ offensiva e cercare i 3 punti.
    Quindi dal punto di vista tattico, a mio parere, e’ stato fatto tutto bene.
    Per vincere e’ mancata un po’ di precisione e lucidita’, soprattuto con Iago che troppe volte ha perso uno o due tempi di gioco in momenti chiave, e sicuramente non ha aiutato l’infortunio di Baselli dopo 10 secondi dall’inserimento di Parigini – l’ingresso di Lukic da freddo nel momento in cui devi mettere tutta l’intensita’ mentale x sbloccare la partita ha tolto un po’ di quella forza d’urto che serviva.

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  14. FVCG-70 - 8 mesi fa

    Ieri abbiamo nuovamente regalato un tempo (se non di più) all’avversario.
    Un punto a Cagliari, dove non ha vinto ancora nessuno, può andare e finalmente non abbiamo preso goal, ma…
    Se l’avessimo persa, cercando di vincerla (alla fine avevamo quattro attacanti contro un avversario intimorito e rinchiuso nella propria area), l’avrei anche accettato.

    La mia domanda è: se vogliamo andare in Europa, possibile che non possiamo scendere in campo dall’inizio con due attaccanti veri (il Gallo e Zaza) a Cagliari?
    Belotti è ovunque in campo, ma poi quando deve fare il suo mestiere è sfiancato e cicca il pallone (come nell’occasione che poi ha portato Zaza al tiro).
    Parigini ha una grinta e una voglia di fare pazzesca (e il cuore granata): continuiamo con Soriano?

    Personalmente questa mentalità del “primo non prenderle”, se si vuole ambire a qualcosa, sia da provinciali…

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    1. marione - 8 mesi fa

      Ma infatti in società nessuno vuole andare in Europa, quindi va benissimo così.

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  15. GRANATAINSIDE - 8 mesi fa

    Vorrei fare alcune considerazioni
    Primo: dopo la partita di Marassi, esaltante prestazione, apice di una crescita vista con Bologna e Fiorentina, abbiamo avuto un involuzione non solo di gioco ma anche di intensità, e guarda caso, sono venuti meno prima Meitè poi ola Aina, quelli che fino a quel momento secondo me facevano la differenza, il che mi porta a dire, che se dipendiamo da due giocatori…la vedo dura porci degli obbiettivi
    Secondo: prima di Genova, mi permisi di dire su queste pagine, che Belotti avevamo bisogno di qualche panchina “sabbatica”, dopo la doppietta, tutti esaltati, io no, credo che è un giocatore da una 15ina di goal a stagione, compresa la coppa Italia, e approfitterei di verificare quale sia il vero valore di Zaza, che io ritengo non inferiore del Gallo. Ma una sana competizione potrebbe far bene a entrambe, mentre in questo momento al Gallo gli si perdona tutto e Zaza temo in una depressione
    Terzo: non volendo fare uno dei 60 milioni di Mister che ci sono in Italia, mi permetto di chiedere, non di suggerire, perché, con giocatori veloci, giovani e in forma, vedi Berenguer, Parigini, non proviamo qualcosa di diverso, mentre continuiamo a mettere De Silvestri, lento, macchinoso e prevedibile sulla fascia, luogo deputato a velocizzare il gioco. Non solo, con tutto il rispetto per Ansaldi, ma reduce da un lungo infortunio, viene inserito dal 1′ minuto, senza minutaggio e ritmo gara, non si è comportato male a Cagliari, ma abbiamo sprecato un cambio, perché non far partire da subito uno dei succitati giovani?
    FVCG

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  16. Oni - 8 mesi fa

    Io metterei anche iago in panchina perché primo non è vero che con lui in campo il toro va di più perché nelle ultime partite non mi sembra abbia fatto la differenza vedi ieri dove più volte ha sbagliato l’ultima passaggio o fatto come sempre 10 dribbling per se stesso e poi soriano ma come si fa a farlo giocare ancora ma perché non ha messo lukic con baselli in avanti sarà un caso ma in due partite che ha stravolto la formazione abbiamo fatto cagare
    Non avessimo nessuno a centrocampo capisco ma bastava mettere luckic al posto o di rincon ieri e meite la volta prima x non stravolgere niente e invece io non capisco cosa frulli nella testa del mister cmq io domenica proverei sto maledetto 433 che mi sembra il più adatto per questi giocatori poi bo magari mi sbaglierò speriamo almeno di vederlo in coppa Italia sto modulo
    Io ci spero sempre forza toro

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  17. granata - 8 mesi fa

    La partita di ieri ha confermato tutto ciò che si era visto e detto nelle precedenti 12 giornate, compresi i giudizi sul tecnico.
    1) Giocare con una sola punta rende il Torino molto spuntato, praticamente inoffensivo, anche perchè quella sola punta va a spasso per il campo, nno avendo palloni giocabili.
    2) Il centrocampo manca di di genialità e di inventiva. Si pedala, ma non c’ è lo scatto vincente.
    3) Non si gioca per vie centrali, ma quasi esclusivamente sulle fasce, dove non c’ è nessuno che sappia calibrare buoni cross. Ricordavo un Ansaldi più preciso, ma, forse per la lunga assenza, ieri è stato deludente. Più vivace e determinato Parigini, che però deve calmare la sua foga che gli fa fare in qualche caso errori grossolani di gestione della palla.
    Aggiungo che tutti gli anni c’ è un capro espiatorio: la scorsa stagione era Ljajic, quest’ anno Zaza. E così ci facciamo male da soli. Ieri è stato evidentissimo come con l’ ingresso di Zaza (e poi di Parigini) la squadra abbia dato segnali di maggiore vitalità: dopo 60′ praticamente zero tiri in porta, nell’ ultima mezz’ora 5. Ma non c’ è peggior cieco di chi si ostina a non vedere: è il modulo a penalizzarci ben più degli uomini. Colpa di un tecnico che, oltretutto, ha lasciato andare senza sostituirlo (non garantendogli un posto in prima squadra) l’ unico giocatore con fantasia e classe.
    Un tecnico che insiste a giocare con una sola punta, salvo poi gettare nella mischia Zaza quando siamo alla canna del gas. E poi pretendiamo che quest’ ultimo abbia una perfetta sintomnia con i compagni, si inventi la giocata spettacolare e ci cavi miracolosamente dalle sabbie mobili della nostra sterilità offensiva.
    Concordo con chi dice che l’ organico sarebbe sufficiente (soprattutto in una Serie A così deludente nella “media borghesia”) per conquistarci un posto in Europa. La scorsa stagione la sesta in classifica aveva alla 13/ma giornata 27 punti, ora ne ha 20. Ricordo con un brivido nella schiema il giudizio su Mazzarri di un amico tifoso dell’ Inter: “Siete una squadra da ottavo/decimo posto? State tranquilli, Mazzarrti vi farà arrivare decimi”. Spero che abbia torto, ma, giunti alle 13/ma giornata, non vedo un colpo d’ ala, di coraggio per dare più sprint, più verve al nostro gioco. Sono sempre pronto a ricredermi, ma il tempo passa e si perdono unti importanti per strada.

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  18. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

    Siamo nati con gli Invincibili. Ora abbiamo gli Indifendibili.
    Società e squadra con mentalità da provinciale. Ieri, se mai ce ne fosse bisogno, l’ennesima prova. Non manca un centesimo per fare una lira: manca proprio la lira.
    Mazzarri mi piace come persona perché ha il culto del lavoro, e almeno li fa correre i nostri pedatori tatuati e crino scolpiti ma assai poco devoti al culto della Dea Eupalla. Ma Mazzarri pratica un calcio sterile, poco divertente. Vincere non vinciamo e non vinceremo più niente, ma nemmeno il divetimento ci è concesso, se non i risvolti comici come la svirgolatona di Djidji o lo schema “Zaza tira e centra in pieno Belotti che incrocia al limite dell’area”.
    Andiamo avanti, sapendo che le perle alla collana del godimento, come la partita contro la Sampdoria, sono e saranno episodi in un panorama di mediocrità assortita.

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  19. menkheperra - 8 mesi fa

    E vabbe… sarà pet l’anno prossimo.
    Da adesso film, passeggiate o altro piuttosto che seguire il toro …

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  20. Simone - 8 mesi fa

    L’anno scorso di questo periodo chiesi più e più volte a TN un sondaggio sul gradimento di Miha.
    Ora lo chiedo su WM visto che,a sostanza di 1 anno, abbiamo gli stessi punti della gestione Miha

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  21. prawn - 8 mesi fa

    Scritto mille volte ormai: se mi togli baselli da dietro le punte hai perso la partita.
    Ljacic non c’e’ piu’ meglio farsene una ragione e smetterla di nominarlo ma meglio far giocare qualcuno che sappia addomesticare la palla (con entrambi i piedi, vero Iago?) dietro le punte.

    Tutto il resto sono chiacchere da bar. Soriano non deve giocare, basta.

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    1. ddavide69 - 8 mesi fa

      Il problema è che non c’è nessuno che ‘addomestica’ perchè chi dovrebbe farlo è soriano .

      Baselli lo fa’ giocare mezzala quando e non è una mezzala ,nè un incontrista.

      Dovrebbe essere protetto da 2 mediani grossi e fori a centrocampo e noi ne abbiamo solo uno , giriamo un po’ meglio quando c’è Rincon e Meitè.

      Ola aina è sparito?

      Iago falque deve giocare a dx , invece lo sifà giocare in un’altra posizione .

      Belotti sembra l’ombra di se stesso , continua a girare a vuoto…ahhh quanto ci manca uno come lijaic…. che piciu che era mihailovic ad averlo voluto.

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      1. Marco Toro - 8 mesi fa

        No che picio era Mihailovic a averlo voluto per lasciarlo in panca o in tribuna, che picio che era Mihailovic che ha voluto Niang, che picio che era Mihailovic quando ci ha fatto smantellare la difesa.. Non parlate di Mihailovic che ho ancora gli incubi!!!

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        1. Marco Toro - 8 mesi fa

          E dimenticavo Benassi! Che picio che è stato Mihailovic a mandare via Benassi!

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        2. prawda - 8 mesi fa

          Possiamo dare la colpa a Mihajlovic anche quando piove ma mi sembra che la tua memoria non ti sia di grande aiuto. Mihajlovic non ha smantellato nessuna difesa gli hanno semplicemente venduto Peres, Glik e Maksimovic e li hanno sostituiti con De Silvestri, Castan e Rossettini; Ljajic con Mihajlovic il primo anno ha giocato 33 partite con 10 reti e 9 assist, saltato solo quelle per infortunio; il secondo anno ha giocato 16 partite su 19 nel girone d’andata saltandone due per infortunio ed una, quella a Roma, per probabile punizione. Si e’ invece accomodato nove volte di fila in panchina con Mazzarri, giocando solo tre spezzoni. Nonostante questo ha concluso la stagione con complessivi 6 goal e 10 assit. Se si vuole criticare Mihajlovic tatticamente sicuramente non mancano gli argomenti e non sono certo io a difenderlo, ma sul resto io non avrei questa sicumera e soprattutto farei uno sforzo per ricordare meglio quello che e’ realmente accaduto.

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          1. Marco Toro - 8 mesi fa

            io ricordo quello che è accaduto, è accaduto che Mihailovic è arrivato a Torino e ha smontato tutto ciò di buono che era stato fatto fino a quel momento! Ti sei dimenticato che Mihailovic non voleva Peres, più volte lo ha criticato in conferenza, a garantito per Maksimovic lasciandoci nella merda gli ultimi giorni di mercato, ha fatto vendere Benassi, ha fatto comprare Niang a 15 M rendiamoci conto 15 M per Niang!!!! Ma di che stiamo parlando in Portogallo lo hanno mandato via a calci nel culo dopo un paio di giorni! Mihailovic e un distruttore di squadre e società! ricordo che lo difendevi quando era con noi e continui a difenderlo? Chi sei tu? Suo figlio? Suo fratello? Mihailovic è indifendibile, manco lui si difenderebbe da solo!!!

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          2. Marco Toro - 8 mesi fa

            Rettifico l’ultima parte, non eri tu quello che lo difendeva quando era qua, ho fatto confusione con il Nickname

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          3. prawda - 8 mesi fa

            Sinceramente Peres era gia’ ampiamente venduto quando arrivo’ Mihajlovic, Maksimovic ha voluto andarsene perche’ la societa’ gli aveva promesso l’anno precedente la cessione e Benassi e’ stato venduto l’anno successivo. Per quanto mi riguarda Mihajlovic e’ indifendibile come allenatore, ma e’ altrettanto sbagliato attribuirgli responsabilita’ e colpe che sono invece in capo alla societa’, presidente e DS.

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          4. Marco Toro - 8 mesi fa

            Tu sei arrabbiato con la società e io sono d’accordo con te hai tutte le ragioni, ma su Peres ricordi male, diceva che non lo voleva perché non sapeva difendere, su Maksimovic, non so cosa gli ha promesso la società ma fu Miha a dichiarare che ci aveva parlato da serbo a serbo, che garantiva lui sulla sua permanenza e tutte le altre pagliacciate che era solito dire, su Benassi so bene che è andato via l’anno dopo ma sempre lui lo ha mandato via. Credo onestamente che Mihailovic è stato l’allenatore più scarso e dannoso nella storia del Toro! Questo non vuol dire che assolvo la Societa dalle sue colpe

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  22. Gig66 - 8 mesi fa

    VIT71 , condivido in pieno le tue parole , credo che esprimano le sensazioni di molti tifosi granata.
    Ribadisco che veder giocare Baselli o Soriano nel ruolo che fu di Ljaijc ( ricordo che il Gallo con i suoi a ssist fece tanti gol) mi fa davvero irritare , con il potenziale in panchina ( Parigini , Berenguer, Zaza , Edera ) noi giochiamo con 1 punta e mezzo, ma x piacere, se con 2 punte e un rifinitore ci giocano tutti ormai…. MI DISPIACE , ma ennesimo allenatore sbagliato, ha paura di perdere con chiunque, ma in serie A servono i 3 punti, così finisce come al solito!
    Ho tanto criticato Miha perché non sapeva leggete le partite e la squadra dopo un tempo scoppiava, ma Mazzarri ha una rosa di molto superiore e che sta’ facendo???? Sono molto deluso , Quest’anno ci credevo !!!!

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  23. Yu2 - 8 mesi fa

    …probabilmente non capisco niente sui moduli nel calcio moderno (anche se un minimo di “esperienza” un po’ c’è l’ho…)…ma credo che da quanto visto, se si gioca con il 3.5.2 è meglio avere degli esterni veloci e che saltano l’uomo (Parigini? Berenguer?) piuttosto che due che a mala pena invece saltano l’uomo e fanno cross… E’ inutile avere in mano il pallino del gioco se non creiamo superioritá…

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  24. ddavide69 - 8 mesi fa

    Non esiste un leader. Significativo quando si dice che Belotti gira per il campo. All inizio sembrava fosse una scelta di Mazzarri dalle sue dichiarazioni pare di no. La crescita passa sempre dagli uomini, questi non sembrano avere un bagaglio tale per autodeterminarsi, la capacità di fare gruppo, di volere a tutti i costi raggiungere un traguardo. Per prima la società che non dimostra di avere grinta, sempre a tenere un basso profilo. Sempre ad accampare scuse. E un metodo perdente.

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  25. Vit71 - 8 mesi fa

    E pensa che ho appena comprato i biglietti del derby?!? Che sarà il battesimo allo stadio per mia figlia e al Grande TORINO per mio figlio….
    Se non fosse per il tifo, li rivenderei!!!!!! Sarà un giorno e denari sprecati…..
    Ci tengo però a dire la mia…. questo gioco deludente ha un responsabile, che qui viene inspiegabilmente taciuto da tutti!?!?
    Basta contestare Cairo! La squadra è buona….
    Semmai la società perché ha scelto questo allenatore incapace da SEMPRE di dare un gioco alle sue squadre…. se non di riflesso alle altre!
    Bene nel Napoli finché il Napoli non ha avuto l’obbligo di vincere e soprattutto attaccare…. bene nell’inutile Samp e nelle piccole….. ma un DISASTRO quando si tratta di impostare una squadra che vinca per forza, che comandi il gioco!!!
    Oggi il toro è questo, un gruppo di bravi professionisti e bravi ragazzi, attrezzato a dire di tutti per andare in Europa! Che con un briciolo di coraggio e bel gioco sarebbe Champions oggi come oggi….
    Mi chiedo perché nessuno tiri le somme dopo 30 partite giocate, di cui 25/26 giocate davvero male e senza coraggio….
    Oggi siamo un bel nome, molte squadre ci aspettano…. e questo incompetente sa mettere solo punte per giocarla a lanci lunghi…
    Senza una trama, un’azione, una pressione…. Samp, mezza Fiore, mezza Inter sono a questo punto partite eccezione rispetto ad una scadentissima norma!!!!
    E non voglio pensare a come ha gestito male l’unico giocatore (peraltro antipatico e presuntuoso, oltreché discontinuo) di cui avrebbe bisogno una squadra come la sua, poco coraggiosa e priva di gioco, per creare qualche occasione: Liajic! Fantasista, unico ruolo nella rosa senza sostituti!!!!
    Ma certo… noi vinciamo con lanci lunghi, come si faceva nel 1982 e in contropiede, come il toro non può più fare se non in 5 partite all’anno….
    Mah…. sono avvilito!!!!!

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    1. Jalo - 8 mesi fa

      Sono completamente d’accordo. Abbiamo una squadra più che sufficiente per puntare all’Europa, ma non abbiamo un minimo di gioco. La colpa è per forza di chi quel gioco lo dovrebbe insegnare. Se penso che Ventura ha raggiunto e giocato l’Europa con Larrondo, Barreto e Amauri, e adesso questi allenatori non riescono a farsi bastare Belotti, Zaza e Falque, mi sale il crimine

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    2. ddavide69 - 8 mesi fa

      Il coraggio devono dimostrare di averlo anche i giocatori. Di mister ne abbiamo già cambiati parecchi, vorrà pur dire qualcosa se i risultati sono sempre gli stessi. Paghiamo più i mister dei giocatori, mica ci va lui in campo.

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      1. marione - 8 mesi fa

        E’ che a dire signorsi a Cairo e far giocare chi si deve vendere, vengono solo quelli che non hanno mercato. Idem per i giocatori. E ancora vi illudete Andiamo in Europa, siamo da Champions e comprano un derelitto messo fuori squadra come Soriano e dicono che costa 14 milioni. Ma ad agosto non era un fenomeno per voi Soriano? Ecco tenetevelo, è il gioocatorer adatto per la cairese, nessun gioco, fuori dai giochi a novembre e la colpa è dell’arbitro. Una domanda: ma i servi di cairto dove sono finiti?

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        1. ddavide69 - 8 mesi fa

          mah, basta aver occhi per vedere….

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    3. Hagakure - 8 mesi fa

      Solo una precisazione: gli allenatori li scelgono Petracchio e Bracciamozze…e si vede perfettamente che cosa hanno scelto/scelgono.

      Dunque il loro concorso di colpa con “uolter testadighisa” ci sta tutto.

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  26. torotranquillo - 8 mesi fa

    Non condivido molto il clima editoriale di profonda delusione per il match di ieri. La delusione e la relativa mancanza di scalata posizioni in classifica è da addebitare totalmente alla sconfitta sanguinosa col Parma con squadra messa male in campo e ancor peggio di spirito e determinazione. Ieri si giocava a Cagliari, in trasferta, contro una squadra che non è all’ultimo posto in classifica. Vento fortissimo. Giocatori avversari con ottimo dinamismo e per niente scarsi. Sono stati annullati in fase di attacco e si è tenuto il pallino del gioco n mano. Sono state create due o tre occasioni non male (Zaza, Belotti, Iago). Insomma un pareggio dominando ci può stare. E i tre punti che mancano sono quelli col Parma e pure (2) col Bologna. Sui singoli spero che con la prova di Ansaldi e Parigini si sia messo da parte per sempre Berenguer. Parigini dimostra che vuol dire essere veloce. Ansaldi sa coprire e proporsi. A questo proposito a destra abbiamo De Silvestri e Ansaldi e Ola Aina (fortissimo secondo me), a sinistra Ansaldi e Ola Aina. Parigini e Edera (che spero venga ripescato) ottime alternative in caso di voglia di attaccare. Meitè sempre fortissimo. Izzo e Djidji ottimi. Insomma ci siamo, se Belotti e Zaza la vogliono mettere dentro … il gioco sarebbe fatto. L’unica cortesia: nel derby scendiamo in campo credendoci un minimo. E’ difficile lo so, ma non ripetiamo l’ignobile derby dell’anno scoro quando davanti a una Gobba decimata siamo stati capaci di non mettere il naso fuori dall’area.

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  27. roby.1974 - 8 mesi fa

    Possiamo saltare il derby?……

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    1. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

      Ma per davvero, guarda! Organizzerei una petizione, non ce la faccio a reggere un’altra umiliazione.

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      1. ddavide69 - 8 mesi fa

        Potremmo direttamente saltare al prossimo campionato , tanto questo sappiamo già come và a finire .

        Sempre nel solito modo .

        LE MERDE che vincono lo scudetto , noi che arriviamo decimi

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