Il muro di Zaccheroni

Rosina ancora una volta è stato premiato come migliore in campo della partita Milan-Torino, mentre Muzzi, pur essendo entrato nel finale, si è preso uno dei voti più alti, grazie al suo temperamento e ai due legni colpiti nelle battute finali del match. Però è giusto parlare anche della difesa che in questo momento è il punto forte della manovra granata

Brevi ha sostituito Di Loreto molto bene e,…

di Redazione Toro News

Rosina ancora una volta è stato premiato come migliore in campo della partita Milan-Torino, mentre Muzzi, pur essendo entrato nel finale, si è preso uno dei voti più alti, grazie al suo temperamento e ai due legni colpiti nelle battute finali del match. Però è giusto parlare anche della difesa che in questo momento è il punto forte della manovra granata

Brevi ha sostituito Di Loreto molto bene e, al di là di qualche acciacco fisico, creerà qualche imbarazzo di scelta al mister, perché al Meazza è stato a tratti sontuoso nell’arginare le azioni offensive dei padroni di casa. L’ex capitano del Toro si sta giocando gli ultimi scampoli di carriera in serie A e ci si domanda cosa sarebbe Brevi con una decina di anni in meno. A volte il calcio fa degli scherzi incredibili, possibile che non abbia mai avuto chance adeguate per mettersi in mostra prima nella massima serie?

Capitolo Franceschini, dei nuovi acquisti finora è quello che si è comportato meglio, per cui la scelta è stata azzeccata e meriterebbe qualche titolo in più perché si sta dimostrando un difensore dal grande temperamento, duro al punto giusto, sempre posizionato e pronto a velocizzare il gioco di rimessa, una bellissima realtà.

Cioffi non lo scopriamo ora, ormai è diventato uno degli idoli della tifoseria. Ha saputo affrontare senza timori reverenziali la sua prima alla Scala del calcio, imponendo grinta e precisione nel portare via palla all’avversario, ha sofferto di qualche svarione, ma nell’insieme è stato bravo e preciso. Nonostante non abbia mai calcato i prati della A Cioffi ha voglia di imporsi e questa enorme forza di volontà gli permette di giocare alla pari con colleghi più titolati.

Questa volta la difesa granata merita un applauso corale per come si è distinta contro il Milan, pur avendo avuto di fronte un attacco abbastanza evanescente. Ad ogni modo quando un reparto avanzato fatica il merito è anche della difesa avversaria che ha saputo non dare spazio ai centravanti di turno, che in fondo erano Gilardino, Borriello, Oliveira e nel finale Inzaghi. Oltretutto i difensori granata non hanno nemmeno impostato furiose barriere, ma hanno saputo manovrare a viso aperto, segno di una sicurezza acquisita che aiuta anche Abbiati, il quale può arrivare alla parata senza troppi patemi d’animo.

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