Il punto sull’arbitro

Il punto sull’arbitro

di Carlo Quaranta

 

 

Solito atteggiamento discutibile da parte dell’arbitro Gianpaolo Calvarese di Teramo il quale anche per quanto concerne la direzione del match del Castellani ha dimostrato di dover fare ricorso ad una ingiustificata autorevolezza (e mania di protagonismo)…

di Redazione Toro News

di Carlo Quaranta

 

 

Solito atteggiamento discutibile da parte dell’arbitro Gianpaolo Calvarese di Teramo il quale anche per quanto concerne la direzione del match del Castellani ha dimostrato di dover fare ricorso ad una ingiustificata autorevolezza (e mania di protagonismo) in una partita piuttosto corretta e senza grandi episodi. Alla fine si contano sei ammoniti, non tutti passibili di essere sanzionati, mentre almeno un altro paio di interventi avrebbero meritato il cartellino ed invece sono rimasti impuniti. Al 7’ ed al 25’ buone occasioni per Antenucci e Meggiorini fermati sul filo del fuorigioco, attento l’assistente Manna. Al 29’ Calvarese concede giustamente il vantaggio al Torino prima di ammonire, altrettanto giustamente, Maccarone reo di un fallo da dietro su Iori. Stessa sorte al 32’ proprio per il playmaker granata anche se in questo caso la sanzione è apparsa piuttosto severa, Iori peraltro era diffidato e salterà la prossima sfida contro la Reggina.

Poco dopo Calvarese grazia clamorosamente Stovini autore di un’entrata pericolosa a gamba tesa su Meggiorini il quale fortunatamente ne esce incolume: la decisione appare inspiegabile dal momento che l’arbitro nella circostanza ha concesso il calcio di punizione al Torino. Al 39’ giallo come da regolamento per l’empolese Ficagna per una trattenuta evidente su Antenucci. Prima della conclusione del primo tempo Calvarese dimostra di arbitrare interpretando liberamente il regolamento accordando punizioni per falli discutibili e, viceversa, lasciando correre in situazioni apparentemente sanzionabili.

Ad inizio ripresa non accade nulla di particolare, la prima ammonizione è a carico di Buscé per un intervento pericoloso su Meggiorini analogo a quello subito dallo stesso attaccante per mano, anzi per gamba (tesa), di Stovini nel primo tempo. Questo episodio sancisce la non uniformità di giudizio del direttore di gara abruzzese tanto che lo stesso Buscé si dispera e protesta rischiando anche la seconda ammonizione. Poi due episodi nelle rispettive aree di rigore: al 74’ protesta Bianchi che lamenta un intervento scorretto di Ficagna ma Calvarese dà ragione al difensore, al 77’ è Maccarone a chiedere la concessione del penalty per un tocco di mano di Ogbonna ma il pallone incoccia dapprima la coscia del difensore per cui mancano gli estremi. Nonostante le reiterate proteste il già ammonito Maccarone non viene però sanzionato dall’arbitro col secondo cartellino. Ed anzi, 2’ più tardi Calvarese ammonisce Di Cesare per un fallo da dietro sullo stesso attaccante empolese sebbene l’intervento del difensore fosse apparso in anticipo e dunque corretto.

All’83’ lo stesso Di Cesare viene fermato fallosamente nei pressi dell’area avversaria ma in questo caso l’arbitro lascia proseguire. Al 90’ infine viene giustamente ammonito anche Ze Eduardo che falcia Stevanovic lungo l’out destro del fronte di attacco granata. Statistiche impietose per l’arbitro di Teramo con i granata nell’arco delle ultime tre stagioni: una vittoria, un pareggio e quattro sconfitte. Ultima nota che i tifosi del Torino ricorderanno certamente: Calvarese è l’arbitro della partita dell’Euganeo dello scorso dicembre, quella del celebre black out con tanto di strascico di polemiche.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy