Il Toro aspetta il vero Verdi: nel derby la chance per il rilancio

Il Toro aspetta il vero Verdi: nel derby la chance per il rilancio

Focus on / L’infortunio di Falque spiana la strada all’ex Napoli: occasione in arrivo nel derby della Mole dopo due panchine consecutive

di Nicolò Muggianu
verdi

Il Torino aspetta il vero Simone Verdi. Il fantasista ex Napoli, arrivato a Torino l’ultimo giorno di mercato con sulle spalle il peso dell’etichetta di “acquisto più oneroso dell’era Cairo”, salvo sorprese domani scenderà in campo dal 1′ contro la Juventus. Una bella occasione per lui, reduce da due match consecutivi in cui è partito dalla panchina. Mazzarri e Cairo credono in lui e i tifosi lo aspettano: chissà che il rilancio non possa arrivare proprio nel momento più importante.

FIDUCIA – In quel di Torino l’etichetta di “giocatore più caro” di certo non porta fortuna. Ci era passato Belotti, opaco nella sua prima stagione in granata, poi Niang e Zaza. Adesso tocca a Verdi: i 25 milioni sborsati da Cairo per strapparlo al Napoli nelle ultimissime ore di mercato avevano forse creato eccessive aspettative nella piazza granata, che si aspettava probabilmente di aver trovato la soluzione alla carenza di fantasia offensiva palesata lo scorso anno dalla squadra di Mazzarri. La verità però è che sia il tecnico che il presidente hanno sempre sostenuto il ragazzo: “Era tanto tempo che non giocava con continuità – ha detto Cairo a Sky dopo Lazio-Torino -, deve ritrovare il ritmo. Sono sicuro che crescerà e ci farà togliere delle soddisfazioni“.

OCCASIONE – Ora ci sarà il derby: la partita che può essere la sua rampa di ri-lancio. Novanta minuti per dimostrare che Verdi non è quello visto a Udine, ma con dall’altra parte la consapevolezza che Verdi non è nemmeno uno di quei giocatori ai quali ci si aggrappa nei momenti di difficoltà. Non a caso Mazzarri nelle ultime, concitate fasi di calcio mercato sosteneva che non ci fossero dei “Maradona in vendita”. Una dichiarazione che lì per lì fece discutere e che eppure trova conferma nella realtà dei fatti a diversi mesi di distanza. Al di là dell’aspetto caratteriale però, c’è da valutare anche l’aspetto tecnico. Aspetto nel quale Verdi eccelle: già questa sera, i calci da fermo potrebbero essere decisivi e il 24 granata è chiamato a una presa di responsabilità almeno sotto questo punto di vista. Storicamente, d’altronde, i calci da fermo sono un’arma preziosa per il Torino nelle stracittadine. In molti ricorderanno la punizione di Ljajic, che valse il momentaneo vantaggio del Torino nel derby del 6 maggio 2017 (poi terminato 1-1). Chissà che Verdi non possa fare lo stesso stasera.

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  1. ALESSANDRO FIENAURI - 11 mesi fa

    il problema di Verdi è simile a quello di Falque non nel senso degli infortuni ma della posizione in campo, questi sono puri giocatori di fascia le vere mezzale che saltano l’uomo in velocità e vanno o ti mandano in porta è inutile che il nuovo calcio si vuole inventare nuovi giocatori snaturando quello che sono perché questi sono giocatori che che fanno la differenza e l’abbiamo visto quello che ha fatto Iago gli scorsi anni o Verdi con il Bologna…era come se al poeta Claudio Sala gli dicevi di difendere…anche il magnifico Pupi ne beneficiava

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  2. gianni bui - 11 mesi fa

    Un film già visto…entreremo carichi come una molla e faremo fatica a finire in 11. Speriamo bene

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  3. byfolko - 11 mesi fa

    No per carità, abbiamo visto abbastanza. Lo vedo proprio bene a saltare Bonucci…ahah

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  4. Aca Toro - 11 mesi fa

    Adem vale il doppio di verdi e costa meno della metà. Detto questo si accettano miracoli

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    1. eurotoro - 11 mesi fa

      ljaic era l’unico trequartista in rosa capace di giocare dietro la punta..era l’unico da non mandare via se voleva giocare col 3511…ma piu inconcepibile alternare in quel ruolo berenguer jago verdi zaza (li perdi tutti) snaturandoli..e lo sta facendo!!! e continua!!!

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  5. sarino - 11 mesi fa

    Forza VERDI dirigi l orchestra granata è fateci sentire una bella sintonia.

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    1. sarino - 11 mesi fa

      Una bella sinfonia

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  6. eurotoro - 11 mesi fa

    acquisto inutile perche’ utilizzato anche lui fuori ruolo essendo un’ala ma un allenatore che non concepisce il tridente nel gioco del calcio..gli farà fare la stessa fine di jago berenguer parigini edera millico

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    1. Fa71 - 11 mesi fa

      Scusa ma il meno é piú. Dito fuori bersaglio

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