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Il Toro aspetta l’Inter: è quasi un testacoda, ma ai granata servono punti

Verso la partita / L'Inter di Conte ha trovato la quadratura del cerchio ed è cresciuta esponenzialmente rispetto al girone d'andata

Andrea Calderoni

Missione impossibile? Nel calcio non si sa mai, ma certamente il Torino si appresta ad affrontare la squadra più in forma del momento, l’Inter di Antonio Conte, dopo due settimane tribolate tra allenamenti saltati, Covid e grave sconfitta a Crotone. I nerazzurri comandano la classifica di Serie A e contro l’Atalanta hanno superato un altro esame di maturità, dimostrandosi cresciuti dal punto di vista della gestione della gara. Il Torino, dal canto proprio, dovrà sfruttare il fattore casalingo che in questa stagione più che un vantaggio è stato un assoluto svantaggio, visto che i granata non hanno ancora festeggiato tra le mura amiche (record negativo storico per il Torino).

 MILAN, ITALY - NOVEMBER 22: Romelu Lukaku of FC Internazionale scores the goal during the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 22, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

ANDATA - Servirà, manco a dirlo, la partita perfetta dal punto di vista tattico. Non serviranno, infatti, soltanto la cattiveria agonistica, il carattere e la dedizione. Senza una prestazione eccellente in ogni reparto il Torino difficilmente uscirà con punti dalla sfida contro l’Inter. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il seguente. A causa della classifica deficitaria, il Torino deve pensare che da qui alla fine dovrà fare punti contro tutte le avversarie, anche perché gli scontri contro le prime della classe abbonderanno in quest’ultima parte del torneo. La speranza è di recuperare ancora un po’ di giocatori da qui a domenica alle 15 (Linetty e Bremer sono già ok) per avere quanto meno delle alternative in corso d’opera. All’andata il Torino giocò molto bene per circa un’ora, poi si sciolse come neve al sole ed incassò una rimonta prepotente dell’Inter. Al tempo, però, i nerazzurri apparivano ancora un po’ acerbi, ora invece, a causa anche dall’eliminazione da tutte le coppe europee e nazionali, sembrano costantemente più freschi atleticamente, il che si traduce in solidità.

 MILAN, ITALY - NOVEMBER 22: Romelu Lukaku of FC Internazionale competes for the ball with Soualiho Meite of Torino FC during the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 22, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca - Inter/Inter via Getty Images)

NUMERI - I numeri parlano a favore dell’Inter di Conte. Sono dieci i risultati utili consecutivi. L’ultima sconfitta risale a Marassi contro la Sampdoria il 6 gennaio. Nelle ultime sette giornate l’Inter ha trionfato sette volte, non incassando reti in ben cinque casi. Più in generale, dal successo in rimonta contro il Torino in poi i meneghini hanno pareggiato due volte, perso una volta e vinto addirittura 15 volte. Appaiono numeri da scudetto, anche se le avversarie dell’Inter (Milan e Juventus su tutte) non hanno ancora alzato bandiera bianca. La celeberrima bandiera bianca non dovrà sventolarla in partenza nemmeno il Torino, anche se a tutti gli effetti si tratterà quasi di un testacoda. Le sorprese possono sempre essere dietro l’angolo, soprattutto in una stagione pazza come quella attuale. Ma, lo ribadiamo, tutto passerà da come interpreterà tatticamente la gara il Torino di Davide Nicola. La Sampdoria insegna approccio, mentalità e disposizione tattica per sconfiggere l’Inter, il tutto accompagnato ovviamente da un pizzico di buona sorte, che quando si è più deboli non guasta mai.

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