Controcorrente

Il Toro c’è, ma a Bologna è stato troppo sprecone

BOLOGNA, ITALY - APRIL 21: Adama Soumaoro of Bologna FC wins a header during the Serie A match between Bologna FC and Torino FC at Stadio Renato Dall'Ara on April 21, 2021 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

I granata pareggiano al Dall’Ara, ma il risultato gli va stretto

Gino Strippoli

Nulla da dire, il Toro ha giocato una buona partita, anzi si può dire che ha fatto lui la partita su un campo difficile come quello del Bologna di Mihajlovic. Ma è senza dubbio un pareggio che va e sta stretto al Toro viste le tante opportunità di andare in gol e sprecate più volte da Verdi, Belotti e Sanabria. Il Gallo mercoledì è parso un po' sottotono rispetto alle precedenti partite ma è fisiologico visto quello che il capitano granata ha dato dopo il suo rientro dal Covid.

I peccati granata sono due, in questa partita comunque giocata bene, il primo va visto nello spreco di azioni che avrebbero potuto concludersi in gol e portare il Toro alla vittoria che sarebbe stata meritata visto che l’unico tiro pericoloso dei rossoblù è stato quello di Barrow. E qui c'è il secondo peccato che ha come protagonisti la coppia Verdi - Milinkovic-Savic, una coppia che in occasione del gol del vantaggio del Bologna ha regalato opportunità e saracinesca aperta per il rigonfio della rete granata. Del numero 24 granata l’errore in fase di possesso palla che ha permesso di recuperare palla all’ex Soriano per lanciare Barrow: il tiro, di certo non irresistibile, è sgusciato tra le gambe del portiere granata che in questo caso ha colpe davvero gravi.

Il risultato è comunque positivo non fosse altro per la capacità di reagire ad un gol subito che ha ormai acquisito la squadra granata. Da quando è in panchina ad allenare il Toro, Davide Nicola ha compiuto l’impresa di motivare i giocatori creando di fatto una squadra senza paure e tosta al punto giusto. Il Toro oggi è una compagine che ha sempre voglia di vincere e far sua la partita anche dopo aver raggiunto il pareggio: è successo contro la Roma ed è successo contro il Bologna anche se in quest’ultimo caso la vittoria la si è solo sfiorata. La strada però è quella giusta.

 BOLOGNA, ITALY - APRIL 21: Rolando Mandragora of Torino FC celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Bologna FC and Torino FC at Stadio Renato Dall'Ara on April 21, 2021 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Il pareggio di Mandragora, autore di un'altra prestazione maiuscola e di un gol stupendo sta anche a segnalare che i granata tirano di più in porta e lo hanno fatto più volte contro i bolognesi. Qualche settimana fa sembrava che questi stessi giocatori avessero paura di tirare e questo è senz’altro un altro fattore positivo.

L’unico vero neo di questo pareggio, che comunque rispetta una marcia più che positiva, è legato agli altri risultati delle squadre in lotta per la salvezza, con la Fiorentina che ha sbancato Verona, il pareggio di un ottimo Spezia, la divisione dei punti tra Genoa e Benevento e la vittoria a Udine del Cagliari che accorcia le distanze ed è a meno tre dai granata e dalla squadra allenata da Pippo Inzaghi. Il tutto in una situazione in classifica ancora precaria. Oggi come oggi, però, il Toro sta dimostrando il carattere giusto per centrare la salvezza e anche la qualità del gioco è migliorata di molto. Il palleggio a centrocampo è vivo nei suoi interpreti, con Mandragora che ha portato più tecnica, si vedono più triangolazioni e più incisività e pressione in fase di attacco.

Lunedì il Napoli sarà l’arduo ospite nello Stadio Olimpico Grande Torino. Partita ad alto livello di difficoltà visto che la squadra partenopea è in lizza per un posto in Chanpions League ed è sicuramente più forte della Roma, viste anche le singole capacità tecniche dei suoi giocatori e una caratteristica comune con i granata: il carattere che rispecchia il proprio allenatore.

Sarà sicuramente una battaglia che il Toro dovrà cercare di far sua. Per farlo i granata dovranno cercare di arginare al meglio gli uomini di Gattuso sul nascere delle manovre, soprattutto facendo la massima attenzione a non sbilanciarsi troppo in avanti cercando di non lasciare la retroguardia sguarnita perché sulle ripartenze veloci il Napoli è maestro e può far molto male.