In trasferta serve la svolta

Cancellare le prime tre partite del 2011. È questo l’obiettivo del Torino in vista della trasferta di Crotone, un campo che tradizionalmente ha sempre regalato poche soddisfazioni. L’unica vittoria granata allo “Scida” risale alla stagione 2000/2001 e in quell’occasione fu Calaiò l’uomo partita. Da lì in poi più nessuna gioia con due sconfitte (l’ultima l’anno…

di Redazione Toro News

Cancellare le prime tre partite del 2011. È questo l’obiettivo del Torino in vista della trasferta di Crotone, un campo che tradizionalmente ha sempre regalato poche soddisfazioni. L’unica vittoria granata allo “Scida” risale alla stagione 2000/2001 e in quell’occasione fu Calaiò l’uomo partita. Da lì in poi più nessuna gioia con due sconfitte (l’ultima l’anno passato, decisivo il gol di Gabionetta) e un pareggio nel primo anno dell’era Cairo. Il bilancio interno del Crotone recita cinque vittorie, tre pareggi e altrettante sconfitte, con uno score di tredici reti realizzati e otto subite. Dei 28 punti in classifica dei calabresi, 18 sono stati raccolti tra le mura amiche, il che equivale a dire quasi il 65%.

Di contro, il Torino lontano da casa ha messo insieme appena dieci punti, in undici trasferte, con due successi, quattro pari e cinque sconfitte. Negativa anche la differenza reti, con nove gol fatti e quindici subiti. La speranza è che l’ingaggio di Antenucci possa aiutare i granata a migliorare i propri numeri offensivi. In trasferta, solo a Modena contro il Sassuolo il Toro ha realizzato due reti, mentre in tutte le altre circostanze al massimo ha realizzato un gol.

Curiosa, poi, la statistica relativa al fair play delle due compagini. Il Toro è la seconda squadra più scorretta dell’intera serie B, con 68 ammonizione a proprio carico e tre espulsioni. Solo l’Albinoleffe ha fatto peggio con 64 gialli, quattro in meno del Toro, ma ben sei rossi. Per quanto riguarda il Crotone, molte meno le ammonizioni (45) ma ben cinque le espulsioni. Numeri che fanno pensare ad una partita molto calda e non potrebbe essere altrimenti dopo le vicissitudini delle ultime settimane.

(foto: M. Dreosti)

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