Torino, Belotti si è inceppato: viaggio all’interno della crisi del capitano

Focus on / Una sola rete su azione nelle ultime 19 di campionato per il capitano del Torino

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Salvate il soldato Gallo. Saranno state più o meno queste le parole che Longo ha detto ai suoi dopo le partite con Sampdoria e Milan. La crisi di goal del capitano è diventata anche una crisi di prestazioni: nelle prime due gare della gestione Longo, Belotti ha calciato per una sola volta in porta. Il Torino non riesce ad innescare la propria punta di diamante, che si è smarrita nell’apatia di tutta la squadra. “Belotti sta patendo il momento del Torino”, ha confermato pochi giorni fa il ct della Nazionale Roberto Mancini. Difficile che un posto per Euro 2020 sia a rischio, ma sicuramente i problemi del Torino sono anche i problemi del suo capitano.

IL DATO – Belotti ha segnato il suo ultimo goal all’Olimpico Grande Torino nella sfida con il Milan, esattamente un girone fa: un digiuno di otto gare interne, non era mai successo al capitano del Toro. Non solo: il numero 9 granata ha segnato un solo goal su azione nelle ultime diciannove partite di campionato, il 5 gennaio all’Olimpico di Roma, che è stata anche l’ultima partita in cui ha trovato la rete. Incredibile come, dopo un inizio da record in termini realizzativi e prestazione, il Gallo sia stato trascinato nella negatività della squadra. A questo proposito Longo ha dichiarato di voler vedere Belotti più vicino alla porta. I nuovi movimenti possono anche portare benefici ma per adesso il Torino pecca in fase di rifinitura e non riesce a rifornire di cross il suo capitano. Nell’ultima partita contro il Milan, i numeri del Gallo Belotti sono stati eloquenti: sempre tanti falli subiti (5), ma pochi dati positivi: 7 passaggi negativi e 11 positivi, un solo tiro nello specchio (un debole colpo di testa), 9 duelli vinti su 18.

PARMA – Lo sguardo, quindi, va subito ad una partita speciale per Belotti, quella contro il Parma. Speciale perché sarà la numero 200 in Serie A, contro una squadra a cui ha segnato un solo goal in cinque precedenti e contro cui il Torino ha fatto fatica sia l’anno scorso che nella gara d’andata di questo campionato. Il Toro deve tornare a fare punti: a prenderlo per mano deve essere il Gallo Belotti con i suoi goal. E farlo nella partita contro il Parma potrebbe avere un peso specifico fondamentale.

 

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  1. 6969 - 8 mesi fa

    Belotti in coppia con Zaza non ha funzionato, meglio provare avanzando verdi a seconda punta. Quattro centrocampisti con esterni Berenger e ansaldi.quattro in difesa Izzo a sinistra dietro Berenger.

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    1. eurotoro - 8 mesi fa

      ..oh yeah! 4 4 2 è il modulo che mi piace piu di tutti…si copre meglio il campo e se i 2 esterni si sanno sbattere nelle 2 fasi ne traggono giovamento tutti gli altri!

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    2. suoladicane - 8 mesi fa

      ma basta con sto berenguer sempreperterra, ma non lo capite che uno dei mali più grossi di sta squadra sono i due esterni/finti trequartisti che fanno cagare? che non sanno attaccare e nemmeno difendere? avete bevuto lo stesso tavernello di superciuck? ma basta, basta, basta!!!!!!! ma mettiamo millico o edera o chi volete ma basta sti due scarsoni……….
      SFT

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  2. Rinascito - 8 mesi fa

    Cari compagni tifosi, è tempo di respirare e concentrarsi sul vero obiettivo, salvare la categoria e rincontrare la qualita di gioco, risultati e giocatori … si sa quello che Cairo sa fare e quello che no … ma in questo momento l’aria anossia non serve per crescere e giocare …..dobiamo riffiatare e dare ossigeno a tutti i giocatori e membri della direzione tecnica…. mancano 14 partite e se arriviamo salvi e completi …allora potremmo parlare di societa piu calmi e obbietivi… la gestione WM ha distrutto la squadra,e ora la ricostruzione richiede tempo, impegno e dedizione …

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  3. Ardi2 - 8 mesi fa

    Ezio, non posso risponderti sotto, vorrei ricordarti, quando dici che cairo spende e che basta vedere il monte ingaggi, di suo non ha messo un euro, bastano e avanzano i soldi dei diritti tv. Basta difendere chi ci sta rovinando

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    1. Ezio 76 - 8 mesi fa

      Non difendo nessuno, anzi, come detto per me Cairo è il maggiore responsabile per come ha strutturato la società pari a una dilettantistica. Sono certo che quando venderà, considerando che di suo ha messo ben poco realizzerà un bel gruzzolo. Detto questo non vedo code di acquirenti, sento molte fake news ultima quella di Delvecchio di Luxottica. Per cui non vedo un futuro roseo per noi tifosi, a meno che qualcuno che protesta tanto abbia soluzioni e denaro a sufficienza per rilevare il Toro. Come sempre distruggere, anche quel poco che abbiamo, è più facile che costruire. Mi ripeto è un film visto molte volte in passato, se dovremo tornare a scornarci con il Crotone per avere gente come Gabioneta, va bene così.

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  4. user-13953968 - 8 mesi fa

    Mi auguro solo che non vada più in nazionale

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  5. EraldoPecci - 8 mesi fa

    Beh! Finché fa il terzino, il centrocampista, l’ala e pure i cross per se stesso…

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  6. Mestregranata - 8 mesi fa

    Il Toro ha bisogno di rifondersi a livello societario. Che sia o no Cairo il presidente bisogna rifondare le basi. Persone che sanno il fatto suo e professionisti della materia. Poi i giocatori sono una conseguenza. Un amalgama di giocatori anche non necessariamente dei top player perché solo chi lotta per i primi posti c’è li hanno. Ma un onda di squadra che si muove all unisono diretta da un mister in cui credono. Io farei di Sirigu il nostro generale farei anche una pazzia economica per tenerlo. Lui il nostro capitano serio con là cazzi mms giusta per governare in campo il Toro. Tutti gli altri possono essere sostituiti adeguatamente con altri giocatori il Gallo compreso. Una squadra di buoni giocatori tutti dello stesso livello e più uniforme con Salvatore ed un buon mister a dirigere fuori e in campo le danze.

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    1. Mestregranata - 8 mesi fa

      Cazzimma no cazzi mms

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  7. eurotoro - 8 mesi fa

    bravi tutti qua sotto avete scritto ottimi commenti che chiariscono bene alcuni concetti fondamentali..io ci aggiungo che puoi avere anche mbappe in attacco ma se x 2 anni il tuo allenatore ti fa giocare palla lunga alla viva il parroco puoi avere il presidente più passionale del mondo ed il miglior talent scout ma poi alla lunga non vai da nessuna parte!

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    1. EraldoPecci - 8 mesi fa

      Eppure ti hanno messo dei meno… si vede che quelli vedevano il gioco…

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  8. torracofabi_13706409 - 8 mesi fa

    Belotti non è inceppato, lo sono però sicuramente quelli che dovrebbero passargli qualche palla.

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  9. Toro Forever - 8 mesi fa

    Belotti si è stufato di fare degli scatti in zone in cui non arriverà mai la palla. Si chiama gioco del Calcio e si avvale di un “attrezzo”. Il Gallo con il Toro pratica l’Atletica leggera, nelle specialità di Fondo e Mezzofondo. E il Toro affonda.

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  10. Ezio 76 - 8 mesi fa

    Non c’è una grande squadra senza una grande società. Questa è la nostra pecca più grande. Cairo non l’ha mai capito. Noi tifosi alla ricerca dei colpevoli, fatto fuori WM, il più semplice da colpire che comunque ha lasciato il Toro in una posizione discreta di classifica anche giocando male, ora con Moreno, cuore Toro, messo da Cairo per tenerci buoni, vediamo il pericolo della serie B sempre più vicino.
    Cairo il maggiore responsabile della situazione, sicuramente da contestare non per mandarlo via, perché non c’è la coda per comprare il Toro, e chi afferma il contrario se li sa faccia i nomi degli interessati, altrimenti stia zitto per non fare altri danni oltre quelli già fatti anche in passato, ma per obbligarlo a creare una struttura di società che possa nel tempo arrivare dove ora ad esempio c’è l’Atalanta.
    Le grandi società non sono in mano agli umori mutevoli della piazza ma in mano a persone capaci che sanno programmare.

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    1. LeoJunior - 8 mesi fa

      Ezio non posso che concordare. Purtroppo però, come scrivo qui sotto, l’azienda calcio è molto complessa. Perchè funzioni servono fattori diversi che vanno dalla capacità imprenditoriale alla passione.
      Secondo me ci sono due scenari possibili. O la proprietà è una multinazionale e allora si dota di una struttura di professionisti e crea una vera azienda. La riempie di risorse e in qualche modo qualche risultato lo ottiene. Non è garanzia di successo, anzi. Il PSG ne è una dimostrazione. Ma è una strada
      L’altra è quella di avere senza dubbio una buona solidità finanziaria ma molta passione e tempo da dedicare. La devi trattare come la TUA azienda, sapendo cosa fare. Ma vale per ogni attività umana.
      Cairo non appartiene alla prima categoria ma, purtroppo, nemmeno alla seconda.
      Attaccarlo sul fatto che è colluso con gli Agnelli, dire che si arricchisce, che lo fa per avere un tornaconto di immagine, etc. sono fandonie che servono a sfogare le frustrazioni.
      La realtà è ben altra: Cairo NON SA FARE L’IMPRENDITORE del calcio. Stop. Vale per migliaia di imprenditori che si improvvisano in molti settori. Ci provano ma non ci riescono. E succede anche se hai soldi. Se investi. Se non sai farlo, non ti riesce.
      Percassi sapete perchè ce la fa? Perchè conosce il calcio, ama il calcio. Ha messo a gestire l’Atalanta il figlio che a sua volta sa di calcio.
      Nel calcio come in tutti i business pochi riescono perchè pochi sanno farlo.
      Noi abbiamo un presidente che forse ci ha tentato. Forse ci ha messo, a modo suo, anche buona volontà. Ma non puoi gestire un business a tempo perso e senza passione.

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      1. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

        Sono d’accordo con diversi concetti che hai espresso, però non capisco perché, secondo te il PSG non sarebbe una società di successo

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        1. LeoJunior - 8 mesi fa

          Perchè con gli investimenti che ha fatto dovrebbe puntare alla CL mentre in questi anni non ci è arrivata mai nemmeno vicino. Vincere lo scudetto in Francia acquistando Neymar, Mbappè, Verratti, etc. mi sembra pochino ….

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          1. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

            Anche secondo me però, se ci pensi ha ottenuto gli stessi risultati dei gobbi ,vincenti in campionato ma mai in Europa,anche loro hanno speso tanto

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          2. Ezio 76 - 8 mesi fa

            Ovviamente sono d’accordo con voi. Cairo a mio parere dopo un iniziale periodo, dove ha pagato lo scotto dell’inesperienza, pensa di saperne abbastanza, i risultati stanno dimostrando a tutti, lui compreso, il contrario. Non è che non spende, basta vedere il monte ingaggi, quindi quello che spende è anche speso male. Deve trovare subito un DS all’altezza, fidato, e ripartire da li,inserire in società gente esperta e con carisma, negli ex Toro ve ne sono, e non aver paura che possano fargli ombra.
            Forse il prox anno sarà l’anno zero, speriamo di no, ma sarà l’occasione per rifondare.

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          3. Athletic - 8 mesi fa

            Il Psg ha lo stesso problema dei gobbi, giocano in un campionato senza rivali, per nulla probante, e per questo non sono abituati alle partite vere. Non a caso in Inghilterra c’è il campionato più combattuto d’Europa e in questi anni le squadre inglesi vanno alla grande nelle competizioni europee.

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      2. Luciana17 - 8 mesi fa

        Sono assolutamente d’accordo. In più c’è stata una contestazione violenta, che è stranamente iniziata in un momento in cui qualche punto si faceva ed eravamo a pochi punti dall’Europa. La contestazione è stata indirizzata non solo verso Mazzari e Cairo, ma anche verso i calciatori che, salvo poche eccezioni, sono stati definiti e descritti come scarsi, bidoni, giocatori al massimo da serie B. Qualcuno tra i più autorevoli di loro ha provato a dirlo, ma non è stato ascoltato. Tra questi anche Belotti e Sirigu. Eppure l’anno scorso questi giocatori erano arrivati settimi facendo il record dei punti da quando il Torino è in serie A (solo fortuna?) e in molti avevano raggiunto la convocazione nelle loro rispettive nazionali. Durante il mercato poi non è vero che non fu fatto nulla: furono riscattati alcuni giocatori che avevano fatto bene la stagione precedente ed è stato acquistato Verdi. Stranamente però, dopo che la squadra aveva fatto 27 punti nel girone di andata (perdendone peraltro almeno 5-6 altri in maniera per lo meno ingenua) hanno iniziato a fare più rumore le sconfitte che le vittorie ed è anche in questo caso è stato sottolineato più il gioco non spettacolare che il fatto che si fossero portati a casa 3 punti. Il Toro tutto è stato oggetto di affermazioni e azioni negative, tese a deprimere più che ad incoraggiare. Non si è più parlato di calcio. Si è dato poco o nessun merito ad alcune belle prestazioni come il primo tempo di Verona, la vittoria in casa sul Milan o la vittoria fuori casa sulla Roma, quasi fossero stati solo episodi fortunati e niente più. Personalmente credo che a parte i limiti di Cairo sopra giustamente elencati, ci sia stata anche un’azione tesa a destabilizzare la figura stessa dell’imprenditore Cairo attraverso il Toro. Qualche persona messa lì a dettare l’hashtag #Cairovattene e una serie di tifosi tastieristi e beoni a ripeterlo come un mantra, senza neppure indicare o immaginare chi avrebbe potuto acquistare il Toro (operazione a questo punto ancora più difficile di prima). Spero che le conseguenze create da questa situazione siano rimediabili adesso. Abbiamo cacciato qualche mese prima un allenatore che, se non altro per difendere la sua reputazione, non ci avrebbe fatto scendere in B per affidarci ad un allenatore simpatico e del Toro, ma francamente molto meno esperto del primo. Speruma bin! Se sciaguratamente dovesse accadere di andare in B, penso che la colpa non sarà stata solo dei tifosi, ma in parte anche di una certa categoria di tifosi.

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        1. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

          Scusa se mi permetto ma le sconfitte hanno fatto più rumore perché abbiamo perso 7 a 0 in casa con l’Atalanta e 4 a ª Lecce

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          1. NEss - 8 mesi fa

            I problemi con il tifo erano iniziati ben prima delle debacle di gennaio.

            Debacle che, invece, hanno coinciso con la sessione di mercato.

            Altre considerazioni. Sirigu prima si arrabbiava in campo, ora non piu’.
            In compenso De Silvestri e’ sbottato per una azione/corner concesso al milan

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        2. suoladicane - 8 mesi fa

          ti sei risposta da sola:
          il primo tempo di verona (rimontati in 20 minuti da tre a zero!)
          la vittoria sulla roma (frutto del caso)
          la vittoria sul Milan (frutto del caso, abbiamo visto le due volte dopo come è andata)
          testadighisa ed il suo staff hanno lasciato al toro macerie, solo macerie tra infortuni e squadra fuori forma nel mezzo della stagione; e cairo ha fatto il resto spendendo male in estate e facendo solo mercato in uscita a gennaio, assecondando l’ubriacone per poi licenziarlo la domenica dopo, ma ti rendi conto o fai finta? ma avete capito perchè petrachi ha rischiato e se ne è andato? o non lo avete capito ?
          e non aver sostituito petracchio è l’errore imperdonabile che condizionerà il torino fc anche in futuro; e non verrà mai nessuno di livello perchè braccino nell’ambiente ormai è conosciuto come uno che in 15 anni ha cambiato 14 allenatori e 5 direttori sportivi, bruciando gente come Foschi che era il re dei DS, che non fa mercato, e che non è interessato alla crescita sportiva, ma solo alle plusvalenze ed alla visibilità che il calcio fornisce.
          CAIRO VATTENE

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      3. Athletic - 8 mesi fa

        Condivido anche le virgole Leo, la penso esattamente allo stesso modo.

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      4. Ardi2 - 8 mesi fa

        Certo che se dopo 15 anni non ha capito che bisogna investire su un organigramma societario preparato, o è molto stupido o lo fa apposta. Non mi sembra sia una scusa il fatto che non capisca di calcio, anzi è un motivo in più per farsi aiutare da terzi

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  11. valex - 8 mesi fa

    I numeri non sono opinabili e ci dicono che il Gallo ha segnato quattro gol su azione in tutto il campionato (i rigori non contano perché li potrebbe tirare anche un portiere). Detto questo, io sono certo che se Belotti giocasse nella Lazio o nell’Inter avrebbe fatto su azione gli stessi gol di Ciro o di Lukaku. Il problema è la squadra, non lui.

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    1. rogozin - 8 mesi fa

      Lo scopriremo l’anno prossimo se hai ragione.

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      1. Ardi2 - 8 mesi fa

        Che soddisfazione regonzin, sapere l’anno prossimo se con un altra squadra, Belotti farà o no gli stessi gol di lukaku o di immobile che abbiamo dato via per due spicci

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  12. iard68 - 8 mesi fa

    Nelle ultime settimane il Gallo ha corso la metà del solito. Si è rotto i maroni anche lui, e ne ha ben donde! A giugno se ne andrà via pentita di aver dedicato al toro anni preziosi in cui avrebbe potuto calcare palcoscenici più prestigiosi e togliersi ben altre soddisfazioni (lui si impegna, non avrebbe fatto la fine di cerci etc…), oltre che, probabilmente, guadagnare più soldi. Noi tifosi gli vogliamo bene e di sicuro ne sarà orgoglioso, ma è magra consolazione.

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    1. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

      Esattamente,purtroppo il prossimo anno non lo vedremo più in maglia Granata

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  13. OldBull - 8 mesi fa

    Belotti non è un fuoriclasse assoluto, è un buon attaccante, gran fisico, buona velocità di base, discrete doti acrobatiche ma dotato di una tecnica abbastanza approssimativa. E’ migliorato nel tempo, ma rimane un attaccante poco tecnico. In una parola Belotti non vale Immobile che rispetto a lui vanta più tecnica, più velocità, più senso della posizione e fiuto del gol. Se è in forma, grazie al fisico, riesce a sobbarcarsi un gran lavoro che però non è il suo, lui deve (dovrebbe) segnare. L’ha fatto molto in tempi passati quando aveva intorno una squadra più equilibrata, però non sempre può capitare di avere i compagni giusti nel posto giusto ed è proprio in questi casi, nelle difficoltà che si vede il campione vero, cosa che Belotti non è. Oggi, in questa squadra è diventato un attaccante votato al procurarsi falli a favore, cosa che lo vede costantemente col culo per terra, in questo ricorda molto Bianchi… Certo è un lavoro utilissimo anche quello, serve spesso a far salire la squadra a far prendere fiato alla difesa, a procurarsi delle punizioni a favore ma, è chiaro che tutto questo non dovrebbe essere il suo mestiere o almeno non solo. Troppo facile dire che non ci sono più i compagni di una volta perchè se questa può essere una scusante, non può essere una giustificazione al nulla attuale. Insomma credo che noi da Belotti ci aspettiamo troppo, ci aspettiamo quello che non può dare, differentemente non sarebbe ancora al Toro… Io continuo a credere che la crisi sia nata da una protesta scoppiata all’interno dello spogliatoio verso la società, il problema ora è che da questa situazione non si riesce (anche volendo) ad uscirne, è come un virus creato in laboratorio e diffuso ad arte da cui però ora, gli stessi che l’hanno creato non sanno più come liberarsene.

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    1. suoladicane - 8 mesi fa

      credo che quello che dici sul gallo sia vero, e lo dimostra il fatto che con una ala vera a fianco (Jago) ed un trequartista-ala, con libertà di spaziare come era Ljaic, ha fatto 26 goal in campionato e due in coppa italia;
      aver smontato il giocattolino per far fare a Jago il lavoro di Ljaic e sostituendo Jago con sempreperterra berenguer ha portato allo sfacelo di ieri (e lo dico dallo scorso anno che i punti erano frutto del caso! ed il record di punti era un record di cartone!) ed alla quasi retrocessione di oggi; il gallo veniva utilizzato dal testadighisa per fare un lavoro non suo, ed era una scelta tattica voluta, tanto nessuno poteva/può fornirgli un pallone giocabile; così è adesso, cosa ci aspettiamo i filtranti di sempreperterra? i cross di Jago ? a non è al genoa adesso; quindi la vicenda del torino fc è il risultato di un progetto tecnico-tattico approssimativo e raffazzonato messo in piedi da testadighisa e cairo con la complicità di petrachi, che poi evidentemente si è rotto il cazzo e se ne è andato, perchè capendo un po’ di calcio ha visto che la squadra si sarebbe schiantata, come è puntualmente accaduto.
      AL progetto tecnico tattico fatto dai bambini dell’asilo, si sono aggiunte problematiche extra calcistiche legate ai premi ed ai rinnovi contrattuali, e no vorrei che adesso giochino apposta male per chiedere alla società un premio salvezza, che comunque non meriterebbero e che farebbe bene la società a non contrattare.
      COME SE NE ESCE?
      è molto difficile, personalmente avrei licenziato wm molto prima e lo avrei sostituito con Nicola che sta facendo bene al genoa; ma detto questo che non conta nulla, dato che è stato fatto un mercato suicida, occorre che Longo cambi immediatamente impostazione tattica e uomini, dicendo chiaramente: chi c’è lo dimostri sul campo se non ve la sentite e/o non migliorate da subito accomodatevi in tribuna, anche se vi chiamate Izzo, Nkoulu, Verdi, Belotti o Sirigu, il toro è molto più importante di voi; ma se volete andare all’europeo, o cambiare società, datevi da fare da subito, perchè le chiacchiere stanno a zero.
      SFT

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  14. LeoJunior - 8 mesi fa

    Non so chi di voi ieri ha visto l’Atalanta. Credo sia la sintesi di come si arrivi all’eccellenza e soprattutto dimostra come le componenti che entrano in gioco sono molteplici.
    Direzione sportiva: questi trovano giocatori in giro per il Mondo totalmente sconosciuti ma che hanno capacità notevoli. Tecnicamente sono bravissimi. O Gasperini è ancora più fenomeno di quello che è e riesce ad insegnare anche a giocare a calcio (che mi sembra improbabile!) oppure li trovano già forti. Ma come fanno?
    Poi fisicamente: hanno uno staff di preparatori di prim’ordine
    Testa: questi sono mentalmente preparati a non avere paura. Attaccano sempre. Hanno mental coach?
    Tattica: fanno un gioco spettacolare e propositivo. Entrano in campo e sanno cosa fare.
    Pubblico: seguono appassionatamente e non si lamentano se fanno plusvalenze (ovvio che lo fanno perchè sanno che i soldi vengono reinvestiti bene…).
    Questo per dire che se ci fermiamo su allenatori, singoli giocatori, etc. guardiamo al dito e non alla luna.
    Una squadra di calcio è un’azienda complessa e tutti gli elementi devono essere al top. Noi siamo a zero quasi ovunque. Ma come possiamo pensare di competere?
    Io non sono mai stato un anti Cairo ma faccio fatica a capire come un imprenditore possa accettare di mettere la faccia su un business e gestirlo in modo evidentemente sconsiderato. Oltre ai soldi esisterà anche un pò di amor proprio e di dignità professionale?

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    1. suoladicane - 8 mesi fa

      a Cairo purtroppo non interessano i risultati sportivi in se, ma è stato solo attratto da:
      1. l’enorme ricaduta mediatica che il torino fc gli ha fornito negli anni, e che ha fatto da traino e cassa di risonanza per i suoi giornaletti prima e per il resto poi
      2. la possibilità, che non avrebbe mai avuto, di interloquire con imprenditori di un livello molto più alto del suo e poter fare con alcuni di loro affari (vedi scalata al la7 grazie ai soldi di Intesa e poi la scalata alla RCS grazie ai soldi di Intesa ed al benestare degli ovini)
      dal calcio, di cui non capisce un beneamato cazzo, gli interessa poco o nulla, altrimenti si sarebbe circondato di persone competenti ed avrebbe anche vinto qualcosa (vedi Lazio, che sta sul culo a molti ma che è un modello vincente molto più dell’Atalanta)

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  15. Simone - 8 mesi fa

    Non riesco a ricordare il nome di quello che gli fece segnare 26 gol e che Mazzarri, con la complicità di Cairo, hanno spedito in Turchia

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    1. CLAUDIO - 8 mesi fa

      e ma sai arrivava all’allenamento in ferrari……………. fin che anche noi tifosi ragioneremo cosi’ non ci sara’ mai una crescita. poi se penso che abbiamo venduto liaic per 6 milioni per spenderne 25 per verdi ( per poi fare fare a verdi la mezzapunta mentre lui e’ un esterno) mi chiedo come viene pianificato tutto in societa’. e ciliegina sulla torta abbiamo venduto l’unico vero talento che sapeva mandare in porta gli attaccanti un vero trequartista di qualita’ perche nel gioco di mazzarri era una figura che non serviva……. per poi fare giocare come rifinitori verdi e berenguer che son due esterni…. questo e’ il caos che regna oggi nel nostro amato toro.

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    2. LeoJunior - 8 mesi fa

      Anche su Ljiaic il confronto con l’Atalanta è impietoso. Loro hanno preso Ilicic che più o meno è accostabile. Gran talento ma testa da regolare. A Firenze era un fantasma. Bene, Gasperini sapeva cosa voleva fare, l’ha fatto acquistare e lo ha trasformato. Ieri gli ho visto fare 50 metri di corsa all’80 min per salvare un contropiede del Valencia.
      Questo vuol dire programmare, avere idee, sapere come trasformare un problema in un’opportunità. Quando ti affidi a persone che affrontano il problema evitandolo, non vai lontano.

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  16. Granataforever - 8 mesi fa

    FoRzA Gallo!!!!!
    FoRzA ToRo Sempre

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