La fine delle bischerate

La fine delle bischerate

Editoriale / Il pari con il Napoli può essere un nuovo inizio per il Torino, ora spetta ai granata far sì che lo sia davvero

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Ora la sfida, per il Torino di Mazzarri, è sempre la stessa: giocare sempre con l’applicazione e la concentrazione vista contro il Napoli. Tenere le antenne dritte quando si affronta una big è facile, e infatti la banda Mazzarri ci riesce regolarmente, dimostrando di avere valori importanti. Evidentemente non è facile allo stesso modo quando si gioca contro Lecce, Sampdoria e Parma. Ma Belotti e compagni devono riuscirci, se vogliono davvero fare il salto di qualità. E’ l’unica strada per evitare di perdere punti in modo stupido, più per demeriti propri che per meriti altrui, come è stato fatto in questo primo mese e mezzo di campionato. Per dirla con Mazzarri, di bischerate ne sono state già fatte abbastanza, ora il Torino deve trovare continuità prima di tutto dal punto di vista mentale.

Lo 0-0 contro il Napoli ha regalato un punto che il Torino può accogliere con favore e potrebbe essere ricordato in futuro come un nuovo inizio. Perchè è la gara nella quale i granata hanno ritrovato la solidità difensiva che li aveva contraddistinti lungo la scorsa stagione. Nkoulou è di nuovo lì, Lyanco potrebbe imporsi, Baselli e Rincon garantiscono grande copertura. Se la difesa del Toro di Mazzarri ritrovasse il rendimento dell’anno scorso le prospettive potrebbero ritenersi rosee perchè davanti c’è più qualità: Verdi e Falque devono ancora arrivare al top della forma, quando lo saranno il grandissimo Belotti di queste settimane avrà più palloni giocabili in area di rigore. Dal punto di vista tattico, inoltre, il trasformismo messo in mostra col Napoli può risultare un’arma assai preziosa. Prima di tutto, però, la mentalità: solo quando il Torino imparerà ad approcciare tutte le gare allo stesso modo potrà dirsi una squadra davvero affidabile.

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  1. Maroso - 4 giorni fa

    Buon giorno a tutti,
    condivido l’articolo di Gianluca Sartori.
    Personalmente penso che il Torino giochi male non tanto e non solo con le piccole, ma ogni volta che gli bloccano il gioco sulle fasce. Fin quando non è rientrato Ansaldi, con Verdi e Laxalt il gioco sulle fasce lasciava un po’ a desiderare: lento e prevedibile, senza mai saltare l’ uomo. Dimostrazione col Parma: espulso Bremer si è dovuto arretrare Ansaldi sulla sinistra, mentre con il terzino sinistro del Parma, quel giorno, sarebbe andato a nozze. La spinta sulle fasce così si è bloccata e tutto il gioco del Torino ne ha risentito. Con Verdi ed in 11 avremmo avuto probabilmente anche la spinta al centro. Quindi non è che il Torino stenti quando deve creare gioco (con le piccole): il problema è che in centro non ci sono sufficienti sbocchi, quasi nessuna imbucata. Mi auguro che con l’ innesto di Verdi s Jacopo Falque sulle ali con possibilità di convergere al centro per tirare o confezionare assist centrali, potrebbe andare meglio. E’ vero Verdi e Falque hanno caratteristiche simili ma penso siano complementari non identiche e quindi più che compatibili.
    Buona giornata.
    FVCG

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  2. dennislaw - 7 giorni fa

    La verità è che la squadra funziona quando deve distruggere il gioco avversario più che costruire: è il gioco di Mazzarri. Così capita troppo spesso di trovarci in difficoltà quando dobbiamo fare noi il gioco. Ora esultiamo per uno zero a zero ( per carità con il Napoli pire ci sta) ,ma è sempre un risultato fortemente in bilico, come si è visto anche domenica. Ma allora ha ragione il mister che gioca a prima non prenderle. Però Belotti anche ieri non ha avuto palloni giocabili. Siano alle solite: i goal in più rispetto all’anno scorso li abbiamo fatti perchè hanno giocato le due punte ( quelle vere ; Belotti e Zaza). IO penso che Belotti renda meglio quando ha una spalla in attacco che gli gioca vicino. Abbiamo visto anche con il MIlan pregevoli duetti fra lui e Zaza. Abbiano acquistato Verdi ma, a mio parere, non era quello che ci serviva: bisognava prendere un rifinitore -regista , un tipo….alla Ljajic. Verdi è una coppia di Iago che difatti i muster non sa come far giocare. Anche perchè è un catenacciaro, e non produrrà mai nulla di più , nel calcio di oggi, che un onesto centro classifica. Sperando in bene perchè quest’anno le ultime sono più forti e si fa presto ad essere risucchiati in fondo.

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    1. claudio sala 68 - 7 giorni fa

      La Juve ha vinto tutti gli scudetti speculando ogni partita. Escludendo in parte l’Atalanta non vedo in Italia tutto questo gioco, ma tanto pressing e ripartenze, può non piacere ma è così ; oltretutto abbiamo un’attaccante come Belotti che si esprime al meglio quando si aprono gli spazi. Poi sono sempre i risultati che premiano le scelte tecniche, lo scorso anno WM è sempre stato criticato, ma con la rosa a disposizione che aveva ha fatto un mezzo miracolo. Concordo con il tuo giudizio su Verdi, secondo me è un doppione di Iago

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  3. Ardi - 7 giorni fa

    Bertolacci va ai ciclisti, secondo me, visto che col calciomercato non si è preso un centrocampista ci avrebbe fatto comodo.

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    1. claudio sala 68 - 7 giorni fa

      Bertolacci? C’era anche Montolivo… Piuttosto facciamo rientrare qualche primavera in giro, vedi ad esempio Segre

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  4. bergen - 1 settimana fa

    Faccio fatica a essere d’accordo con la mancanza di concentrazione.
    In fondo stiamo giocando solo il campionato, una partita virgola 2 a settimana.
    Inoltre Mazzarri ha tanti difetti ma non quello di non preparare le partite.

    Poi si potrà discutere sulla tattica, perché siamo tutti allenatori, che alla prova dei fatti rischieremmo di fare la figura di Ricky Memphis nel film “Ma cosa ci dice il cervello”.

    Temo invece che la discontinuità sia un problema di qualità. In fondo quando si gioca a certi livelli ci sono ottimi elementi che diventano top player (o giù di lì) quando oltre alle doti hanno anche testa e costanza di rendimento.

    Ieri vedendo il Wolverhampton strapazzare il City, con delle progressioni di Traoré veramente impressionanti, ho trovato conferma che al di là delle vicende di Nkoulou e acquisti tardivi, ci é mancata proprio della qualità.

    L’incostanza di rendimento porta a perdere punti preziosi con squadre abbordabili, come é successo col Lecce o col Parma.

    Penso che il grande valore aggiunto dello scorso girone di ritorno sia stata la difesa granitica, dove la qualità c’era e, se certe cose vanno a posto, c’é ancora.

    Davanti rimane confusione, si va per tentativi e ci sono problemi di rendimento.
    Si salvano Ansaldi che fa sempre la differenza e ovviamente il Gallo, che con un centrocampo di qualità, ne farebbe almeno 30.

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  5. saettadallimite - 1 settimana fa

    Concordo al 100% con l’articolo. ‘Nkoulou, autore di una prova a mio parere pessima col Parma, ieri sembrava tornato sui suoi livelli, forse ha ancora margini ma dopo la sua partita di ieri sono molto più ottimista sul proseguo del campionato. Lyanco ha fatto un’unica sbavatura grave (si è perso Llorente nell’unica vera grossa occasione che abbiamo concesso al Napoli) in una partita in cui ha dato prova di grande affidabilità. Sugli esterni Laxalt e Ansaldi hanno sostituito Aina e De Silvestri (ne invocavo da tempo la sostituzione) risultando tra i migliori in campo, soprattutto Laxalt, tornato l’ottimo giocatore del Genoa. Ma le note più liete a parer mio sono arrivate dal centrocampo, mai in affanno col Napoli: Baselli ottimo interditore, mi sta facendo completamente ricredere su di lui, in positivo, Rincon solito distruttore di gioco e incontrista, Lukic che ha ripreso da dove aveva finito l’anno scorso, cioè da prestazioni ottime, Meitè che da quando è entrato ha fatto vedere ottimi spunti, lo voglio ancora vedere per valutarlo, le potenzialità sono enormi. Verdi deve ancora crescere molto, si è impappinato tante volte col pallone ma sta dando segnali notevoli come qualità e impegno, mi è piaciuto come ripiegava sistematicamente andando a raddoppiare con Laxalt. Su Belotti e Sirigu è superfluo dire che sono le nostre colonne e le nostre punte di diamante. Infine sto apprezzando molto il trasformismo tattico che Mazzarri sta dando alla squadra, il 442 funziona molto bene, secondo me forse l’organico è più adatto a questa impostazione. Per quanto riguarda le gare con le piccole col Parma il Toro stava giocando benissimo poi è arrivata la “bischerata” di Bremer, credo che come mentalità stiamo andando nella giusta direzione. Forza Toro.

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    1. Jalo - 7 giorni fa

      Finalmente! Finalmente uno che ammette che “col Parma il Toro stava giocando benissimo poi è arrivata la “bischerata” di Bremer”.
      E’ la stessa cosa che dico io, il miglioramneto si era già visto col Parma, dove abbiamo passato mezz’ora nella loro area. Poi l’espulsione ha indirizzato la partita

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      1. saettadallimite - 7 giorni fa

        Certo Jalo, bisogna essere obiettivi, bruciava la sconfitta e sicuramente la difesa a Parma ha fatto errori però fino all’espulsione il Toro stava dominando e avrebbe vinto. Adesso se abbiamo anche messo a posto la difesa possiamo guardare al futuro con ottimismo.

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  6. dattero - 1 settimana fa

    Mi ha fatto piacere leggere i commenti di gold e principe. Speravo si vincesse,da Napoli mi dicevano di squadra in momento no mentale. Mi sembra si sia visto,si poteva approfittarne,pazienza!! Mi è rimasta impressa una cosa nel pmo tempo:ansaldi sull’out dx vs il fondo,con 3 uomini che lo chiudono,il compagno più vicino 15 mt indietro. Per dire che non si sa cosa sia una sovrapposizione, l’ho trovata una cosa assurda,ansaldi ed il deserto. Qui tutto il limite mazzarriano, che è grosso ed evidente
    Secondo me allenatore mediocrissimo

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    1. GlennGould - 1 settimana fa

      Ciao Dattero. Dici che avremmo anche potuto vincere? Anche secondo me, non abbiamo certo affrontato il miglior Napoli.
      Secondo me ha influito il fatto che si arrivava da una serie di batoste inattese; ed infatti, ieri sul più bello, ci siamo un po’ cagati sotto dal perdere anche stavolta. Fossimo arrivati in condizioni mentalmente migliori si, probabilmente avremmo provato a vincere con maggiore cattiveria.

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      1. Marchese del Grillo - 7 giorni fa

        la testa, la testa e ancora la testa. E’ una questione di atteggiamento e di convinzione. Dobbiamo cambiare innanzitutto là o nulla mai cambierà. Se solo ti sfiora per un attimo il pensiero che potresti buscarle, hai già perso la metà delle tue energie offensive. Lo sa bene chiunque abbia praticato un minimo di sport agonistico, ma non solo. Prendi il tennis, ad esempio.

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  7. GlennGould - 1 settimana fa

    Una curiosità.
    Parma Toro. Fallo in di mano di un difensore non visto. Var: ammonizione e rigore.

    Inter juve di ieri. Fallo di mano di un difensore non visto. Var: rigore.

    Domanda. Qualcuno mi spiega perché non l’hanno ammonito?

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    1. Granata78 - 1 settimana fa

      Mi chiedevo anch’io questa cosa. Inoltre anche il rigore per il Cagliari viene fischiato dopo consulto Var e per un fallo di mano, ma non mi risulta che il difensore venga ammonito. Io non voglio far polemica, ma mi piacerebbe sapere semplicemente cosa precede il regolamento, ovvero tocco di mano quindi sempre e comunque rigore e ammononizione oppure no? O siamo di nuovo nel campo delle interpretazioni arbitrali che cambiano di partita in partita?

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    2. miele - 1 settimana fa

      Al di là dei singoli casi, io trovo che siano assolutamente demenziali le nuove regole sul fallo di mano. Chi ha giocato un po’ a pallone, sa benissimo che certi movimenti del corpo, in situazioni particolari, sono istintivi, inevitabili e funzionali all’azione che si sta compiendo. L’ammonizione, poi, in casi palesemente involontari è l’assurdità assolura. Ormai possiamo dire che il risultato delle partite può essere affidato al caso e non ai valori in campo e quanto successo a Parma ne è la prova.

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      1. ALESSANDRO 69 - 1 settimana fa

        Lo dissi anche nel caso di Bremer, è un regolamento folle perché se prevede di sanzionare il fallo di mano in qualsiasi circostanza e con ammonizione annessa sempre e comunque vuol dire che la mente malata che ha partorito questa regola non solo non ha mai giocato a pallone ma non ha mai praticato alcun tipo di sport. Nella corsa il movimento delle braccia è in perfetta sintonia con il movimento degli arti inferiori, tradotto: tutto il corpo partecipa alla corsa, non solo le gambe. Chi fa i regolamenti dovrebbe farsi legare le braccia al corpo e correre 100 metri..Vediamo se poi alla fine rimane della stessa idea. Io credo che aldilà degli errori di Bremer a Parma siamo rimasti ingiustamente in 10 per 60minuti..

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      2. Bischero - 1 settimana fa

        Invece miele penso che finalmente si sia messa fine ad una discrezionalità nociva per il sistema. Creava solo polemiche e scontenti. Ora finalmente se il braccio é largo e la palla impatta su di esso é rigore. Fine delle polemiche.

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        1. FORZA TORO - 1 settimana fa

          ok se è sempre ammonizione e rigore,fine delle polemiche,ma ha ragione Miele quando dice che un risultato possa essere deciso dal caso,ancor più di quello che essendo un gioco già era

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          1. Bischero - 1 settimana fa

            Ok. Peró fa parte del gioco e per tutti é così. Club politicamente potenti compresi. Quante volte abbiamo assistito a decisioni favorevoli alle solite note per falli di mano in area? A bizzeffe. Io penso che sia una delle trovate migliori degli ultimi anni. Se é largo é rigore. Punto. Perché quello che per uno é involontario per un altro é volontario. Non é oggettivo ma discrezionale.

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        2. Granata78 - 7 giorni fa

          Si hai ragione e mi sembra che in queste prime giornate in linea generale sia stato così ed è una buona cosa. Ma resta il problema dell’ammonizione, perchè Bremer sì e nella giornata di ieri invece no? Ne nel rigore per l’Inter ne in quello per il Cagliari? Su questo l’arbitro ha ancora discrezionalità? Chiedo perchè non conosco il regolamento, se ha discrezionalità ecco allora che è facile penalizzare una squadra piuttosto che l’altra.

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    3. Ardi - 7 giorni fa

      Glen l’ho chiesto ieri sera vedendo l’episodio, quale sia la regola, perché bremen è stato ammonito, mentre oltretutto aveva già preso il primo giallo, mentre ieri il difensore gobbo che ha preso la palla con la mano in area non sia stato ammonito

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    4. MV - 7 giorni fa

      Ahahah … “le regole”. La regola è molto semplice. Se c è una big di mezzo, e in particolare i gobbi, nel dubbio si assolve. Se c e il Toro (o una medio-piccola) decidono sul momento, arrivando ad espellere con leggerezza. Nessuna regola. Puro arbitrio al servizio della legge del più forte. Mi stupisco della fiducia che ancora alcuni tifosi del Toro nutrono in questo sistema

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  8. granata - 1 settimana fa

    IL problema è che se non vogliamo prendere troppi gol alla fine non siamo in grado di costruire vere occasioni da gol e, infatti, caro Sartori, invochi palloni giocabili per Belotti. La formula a una sola punta, che è in fondo quella vista ieri, penalizza molto il nostro unico attaccante. E’ una realtà toccata con mano più volte l’ anno scorso.Tu parli di Iago Falque, ma chi gli dovrebbe lasciare il posto, viste le lodi che si sono riversate sulla formazione che ha giocato contro il Napoli? Siamo come al solito a metà del guado e prima di innalzare Te Deum bisogna aspettare altre prove, soprattutto con squadre meno tecniche e meno votate al gioco offensivo, che sono quelle che patiamo di più. Sono convinto che Verdi sia un giocatore di buona tecnica, ma che da un lato ha meno potenza offensiva di uno Zaza e che dall’ altro Mazzarri fa giocare troppo distante dall’ altra punta per essere un’ efficace spalla. Propendo per una formula a due VERE punte (e preferisco la coppia Zaza-Belotti) quando c’ è da scardinare le difese avversarie (e lo si è visto nelle prime partite di questa stagione). Rimane però il problema di chi sia in grado di dare con una certa continuità “palloni giocabili” agli attaccanti.

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    1. GlennGould - 1 settimana fa

      Ciao granata.
      Ci sarebbe il modulo iago verdi dietro il gallo..

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      1. eurotoro - 1 settimana fa

        le nostre fortune passano dal 343 con jago verdi ai lati di belotti..e a turno i piu in forma tra berenguer parigini edera validi rincalzi come ali

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      2. granata - 7 giorni fa

        Sì, GlennGould, ma bisogna vedere come giocano. Se Verdi fa il Berenguer (cioè il tornante di sinistra, molto largo) e Iago Falque il tornante di destra (la cosa che gli riesce meglio), , siamo daccapo. Belotti rimane troppo solo, anche perchè non c’è un centrocampista che diriga l’ orchestra e si proponga. Per questo partirei dalla coppia Zaza-Belotti, per poi impostare tutto il resto. Capisco che Mazzarri la possa considerare una bestemmia, ma perchè non far giocare con Zaza e Belotti i due “piedi buoni” Verdi e Iago Falque, togliendo un centrale di difesa e un Lukic a centrocampo? I due terzini (Ansaldi e Laxalt?) dovrebbero avanzare meno e coprire di più, anche perchè sulle fasce avrebbero davanti a loro Iago Falque e Verdi. Lo dico perchè se si fanno certe campagne acquisti (l’ anno scorso e quest’ anno), bisognerebbe anche sfruttarle.

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      3. Ardi - 7 giorni fa

        Falque e verdi dietro il Gallo, per me è l’attacco migliore, anche perché giocherebbero nel loro ruolo

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    2. Bischero - 1 settimana fa

      Chi lascia il posto a Iago? Lukic. Che ieri sera é stato utile a coprire. Ma in fase offensiva non ha fatto nulla. Serviva con il Napoli per accorciare su Allan.

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  9. Ciccio Graziani - 1 settimana fa

    La squadra è in ripresa, ieri buon secondo tempo contro un Napoli pieno di giocatori più forti dei nostri

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  10. miele - 1 settimana fa

    Le controprove ci aspettano dopo la sosta: Udinese e Cagliari saranno due test importanti per capire se abbiamo risolti i nostri problemi che troppe volte ci hanno fatto sprofondare nella depressione. Speriamo tanto che quei tempi diventino solo un brutto ricordo.

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    1. GlennGould - 1 settimana fa

      D’accordissimo. Dopo punti buttati contro Lecce Samp e Parma, le prossime sue saran due controprove fondamentali.

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  11. GlennGould - 1 settimana fa

    Sartori dice bene quando sottolinea l’importanza della ritrovata qualità difensiva.
    Il problema è che, già dopo solo sette giornate, abbiamo buttato via 6 punti.
    Contro il Lecce, per supponenza, e contro il Parma, poiché sono certo che in parità numerica avremmo vinto; ci ha pensato Bremer, dopo una prestazione disastrosa, a causare un rigore e lasciare la squadra in dieci per quasi tutta la partita.
    Il difensore centrale, dopo avere dimostrato cali di concentrazione e leziosita’ inopportune durante questa fase, e soprattutto dopo la “performance contro il Parma, certo non deve essere più schierato titolare.

    In questo senso, la linea difensiva c ieri è un’ottima notizia. Quella doveva essere nell’immaginario di società e tifosi, quella è stata. Ed infatti, per la prima volta non abbiam preso gol, pur giocando contro il Napoli. Un caso? Per me no.

    Capitolo Meite. Ieri (giustamente) in panchina, è entrato ed ha disputato i minuti migliori del suo campionato. Il ragazzo deve lavorare sulla testa.

    Nota positiva il rientro di Iago. Mi auguro che il mister, sin da Udine, dia la priorità a Gallo Verdi e Iago.
    Per me sono loro il nostro attacco.

    Ansaldi. È proprio così indispensabile per il toro? Assolutamente si.
    Chissà che Ola Aina da lui non possa imparare qualcosa.

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    1. portapila41 - 1 settimana fa

      Dici benissimo soprattutto all’inizio :dopo 7 giornate abbiamo già buttato 6 punti . Sui perché ed i percome possiamo ragionare per mesi ma quella è la realtà che dovrebbe essere chiara a tutti. Io sono del parere che anche con qualche titolare in infermeria quei punti non ci dovevano sfuggire .

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  12. abatta68 - 1 settimana fa

    Se avesse fischiato il rigore al napoli saremmo qui a parlare delle solite bischerate… teniamoci questo bel punto e cerchiamo di migliorare in fretta

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  13. Paolino Paperino - 1 settimana fa

    Quella di ieri, per me, è la formazione tipo (anche se Falque, una volta tornato al 100%, NON può star fuori). Ansaldi e Lukic sono fondamentali, così come sta tornando ad esserlo il buon Nkoulou. Quello che spero è che il mister abbia trovato definitivamente la quadra e che non stravolga di nuovo la difesa, con i vari Bremer, Djiji e compagnia cantando. Ieri è stata la prima partita senza aver preso pere dal secondo turno preliminare di Europa League. Credo ci sia da festeggiare. Poi io sarò anche un ottimista, ma penso che quest’anno – una volta che gli 11 di partenza saranno ben rodati – qualche soddisfazione ce la toglieremo. Certo è un peccato aver già perso punti come se piovesse, ma il campionato è lungo, mooolto lungo..

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  14. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

    Un buon pareggio, ma non è proprio il caso di esaltarsi. Una buona prova a tratti, ma siamo appena sopra il minimo sindacale. Una valanga di errori, alcuni gravi, e sporadiche idee di gioco. Un calcio all’antica, all’italiana matrice anni 60. Ora c’è la pausa, poi due banchi di prova che dovranno mostrare (di nuovo) cosa siamo capaci di fare con squadre teoricamente alla portata come Udinese e Cagliari.

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    1. GlennGould - 1 settimana fa

      Per me siamo ben sotto il minimo sindacale. Il minimo sindacale, visto il calendario, sarebbero stati 14 punti.

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      1. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

        Sono d’accordo.
        La mia annotazione pero’ fa riferimento alla qualità del gioco espresso ieri.

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        1. GlennGould - 1 settimana fa

          Allora, continuo ad essere d’accordo.

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    2. ALESSANDRO 69 - 1 settimana fa

      Comunque nel cosidetto calcio antico anni 60 i campionati li vincevano sempre le squadre che avevano più campioni nel proprio organico e le difese più forti….esattamente come accade oggi. Senza polemica io credo sia ora di superare il concetto che le partite si vincono con i moduli, sbaglierò ma io rimango convinto che oltre i moduli ci sono i giocatori..la differenza nel bene o nel male la fanno sempre loro…

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      1. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

        Il calcio di Mazzarri è una forma di catenaccio aggiornata, che prevede di vincere le partite quando sono le squadre avversarie che le perdono. Va da sé che la differenza la fanno i giocatori, ma devi metterli in campo in un certo modo, allenare la testa oltre che i piedi, fare in modo che si divertano per divertire. Mazzarri lavora in e per una squadra di calcio come un capo reparto degli anni 60 con la catena di montaggio come processo produttivo in testa. Ogni partita è un’incompiuta, c’è sempre una qualche recriminazione da fare, il Torino FC allenato e voluto da lui non “fa” mai le partite, o aspetta per ripartire o s’incarta senza idee.
        Detto cosi’, per amore di discussione.

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        1. ALESSANDRO 69 - 1 settimana fa

          Ma tu ti ricordi quando Capello metteva Savicevic in panchina perché non correva???Ti ricordi quando nell’Inter del triplete Etoh faceva praticamente il terzino e Balotelli che non correva finiva spesso in tribuna ???Era calcio vecchio anche quello???Eppure stiamo parlando di due tecnici che hanno vinto praticamente tutto. Zeman offriva un calcio spettacolare ma non ha mai vinto un cazzo….Vorrà dire pur qualcosa???

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          1. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

            Anche Sacchi offriva un calcio spettacolare, per restare ai “nomi”; e Radice, per restare alla nostra storia.

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          2. PrivilegioGranata - 1 settimana fa

            Il Milan di Sacchi, a detta di molti, vinceva NONOSTANTE Sacchi.
            E questo perché aveva fior di campioni:
            Tassotti, Costacurta, Franco Baresi, Maldini;
            Ancelotti, Rijkaard, Donadoni, Evani;
            Ruud Gullit, Van Basten

            a cui si aggiungevano, Angelo Colombo, uno capace di correre ai 300 all’ora per tutta la partita, e Massaro, un attaccante molto concreto e tignoso.

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  15. Mario66 - 1 settimana fa

    D’accordo con Sartori. Bene ieri ma la prova del nove sarà tra 15 giorni contro l’Udinese.
    Mi piacerebbe vedere giocare il trio Verdi Belotti Falche.

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  16. CUORE GRANATA 44 - 1 settimana fa

    Tra un Napoli non trascendentale ed un Toro ad intermittenza,con un pizzico di buona sorte,é arrivato un’ottimo punto che “muove la classifica”.Che s. Salvatore non abbia dovuto “fare miracoli”è già una buona notizia.Ora avanti piedi a terra con un sano “carpe diem”.Qui però vorrei richiamare l’articolo di alcuni giorni orsono ove Budicin ha ricordato Palazzo Valperga Sede storica di AC Torino,giustamente voluta dal Conte Marone Cinzano,in quanto “una Sede” di qualsivoglia Società non è un semplice biglietto da visita bensì una concreta dimostrazione di solidità e radicamento sul territorio.Aulica è stata anche la Sede dell’era Pianelli con annesso un Circolo Soci che rappresentava uno spaccato della “borghesia illuminata”di quegli anni.Se penso all’attuale Sede..mi viene “il magone!”che aumenta se osservo l’atteggiamento,a mio parere surreale,di molti noi tifosi,taluni\e forse non tanto green che dovrebbero ricordare…Atteggiamento che oscilla tra “silenzi un po’ reticenti” ed insofferenza in quanto l’argomento è..come dire “sensibile”Certo diranno”occorre pazienza!”Già.. FVCG!!

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  17. user-14003131 - 1 settimana fa

    Concordo.

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