La Samp vince con la mentalità Ranieri: Longo deve farne tesoro

Focus on / I blucerchiati giocano per muovere la classifica. Il Toro deve iniziarsi a guardare alle spalle e dovrà cercare di incarnare un nuovo modo di essere per uscire dalla crisi

di Andrea Calderoni

Mentalità Ranieri. Ci sarà bisogno di questa al Torino di Longo per uscire dal momento di crisi. Nemmeno il cambio di tecnico ha scosso una squadra apparsa ancora una volta bloccata di testa e imballata di gambe. I granata stanno giocando con il freno a mano tirato e basta un semplice episodio per rompere il labile equilibrio (contro la Sampdoria il fatto cruciale è stato la punizione di Gaston Ramirez nel miglior momento del Torino). Inoltre, i granata alla distanza patiscono il ritmo. Non è la prima volta che sul finire della gara il Torino abbassa il proprio baricentro e fatica a gestire il risultato (il più delle volte l’esito è nefasto e ghiotte opportunità vengono trasformate in pesanti cadute). Fatte queste doverose premesse, Moreno Longo ha compreso ieri sera quanto il suo compito sarà ingrato e complicato da qui al termine del campionato. Ma la gara contro la Sampdoria può essere una valida lezione. Longo dovrà rubare un po’ di segreti dal suo illustre collega, Claudio Ranieri.

MENTALITA’ RANIERI – Parlavamo di mentalità Ranieri. In effetti, nel confronto tra i due tecnici non possiamo non partire da quest’aspetto. La Sampdoria ha incarnato perfettamente lo spirito dell’allenatore testaccino ed è entrata nella condizione di pensare soltanto a muovere la classifica per racimolare punti in chiave salvezza. I blucerchiati hanno giocato per il pareggio, poi hanno reagito e, avendo colto l’occasione, hanno infierito su un Torino in confusione. I granata, considerato il momento di crisi molto lungo e molto preoccupante, dovranno far propria la stessa mentalità della Sampdoria. Soltanto così, infatti, si uscirà dal pantano, prima che si trasformi in vere e proprie sabbie mobili. Longo dovrà fare lo psicologo in primo luogo, ma dovrà anche affinare la gamba dei suoi uomini. Dal punto di vista tattico la mano dell’ex allenatore della Primavera era chiaro che non si potesse notare già ieri sera. Il vero problema, però, è stato che i giocatori hanno dimostrato una reazione molto flebile allo scossone in panchina.

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SOLIDITA’ – Ranieri ha ereditato una Sampdoria in una zona di classifica molto più preoccupante rispetto a quella attuale del Torino, ma mentalmente i blucerchiati dopo il disastroso avvio di campionato con Eusebio Di Francesco stavano come i granata dei giorni nostri. Ranieri sta cercando di dare solidità alla sua squadra e i risultati iniziano a vedersi, nonostante alcuni passi falsi, come a Roma con la Lazio. La Sampdoria di Ranieri, sebbene abbia qualità notevoli dalla cintola in su, sta giocando per salvarsi. La classifica del Torino forse, ad oggi, dice che i granata non devono ancora preoccuparsi più del dovuto ma l’unica via per rialzare la testa e tirarsi fuori da questa situazione è un cambio del proprio modo di essere. Quella della Sampdoria di ieri può essere un esempio sul quale Longo e il suo staff potranno insistere in vista del Milan e del prosieguo della stagione.

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  1. LeoJunior - 8 mesi fa

    Adesso però dobbiamo evitare il panico. Sta andando tutto male ma non dobbiamo complicarci la vita da soli. Stiamo compatti. Adesso è inutile insistere sugli errori fatti, molti. Sappiamo quali sono le tante mancanze della società ma in questo momento non si rimediano. Adesso conta stare tranquilli, fare i punti e poi protestare, chiedere, arrabbiarsi. Ma non adesso.
    I rimedi, se possiamo, meglio trovarli trovandosi in A.

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