L’Ascoli ultimo ci crede ancora

L’Ascoli di Nedo Sonetti si ritrova all’ultimo posto in classifica dopo che l’arbitrato del Coni ha concesso uno sconto di quattro punti alla Reggina, la cui penalizzazione è passata da quindici a undici punti, permettendo alla squadra di Foti di scavalcare i piceni. I bianconeri dopo una prima parte di stagione irta di difficoltà e delusioni si trovano a dover rincorre una salvezza che pare complicata ma non impossibile,…

di Federico Floris

L’Ascoli di Nedo Sonetti si ritrova all’ultimo posto in classifica dopo che l’arbitrato del Coni ha concesso uno sconto di quattro punti alla Reggina, la cui penalizzazione è passata da quindici a undici punti, permettendo alla squadra di Foti di scavalcare i piceni. I bianconeri dopo una prima parte di stagione irta di difficoltà e delusioni si trovano a dover rincorre una salvezza che pare complicata ma non impossibile, poiché la quota salvezza dista al momento cinque lunghezze.

La struttura della squadra che l’anno scorso si era comportata molto bene nel massimo campionato è stata profondamente cambiata durante l’estate sia nel parco giocatori che nella guida tecnica. Sono stati acquistati, a fianco di elementi di provata esperienza come Pagliuca e Delvecchio, molti giovani di buone prospettive (come Paolucci, bomber della Primavera juventina) ma con pochissima esperienza in Serie A. Al posto di Giampaolo è stato preso Attilio Tesser ma il tecnico è rimasto in carica per poche giornate, sostituito dall’esperto Sonetti (ex granata).

I risultati dimostrano che fino a questo momento il rinnovamento attuato dal presidente Benigni non ha dato i frutti sperati visto che l’Ascoli ha raggranellato sinora appena sei punti, senza vincere mai. A ciò si aggiunga che l’attacco piceno è il peggiore del torneo insieme proprio a quello del Toro, con dieci gol all’attivo. Tuttavia sul piano del gioco i bianconeri non sono quasi mai stati inferiori agli avversari impegnando seriamente Milan, Inter e Roma in trasferta, palesando invece difficoltà maggiori tra le mura domestiche.

La formazione che domenica affronterà l’undici di Zaccheroni è ancora in alto mare a causa dei numerosi infortuni che stanno tormentando la rosa di Sonetti. Tra i sicuri assenti ci saranno Boccolini (il terzo portiere), Boudianski e Job mentre sono considerati in forse ben sei giocatori: Cudini (ex di turno), il playmaker Fontana, il difensore Pecorari in gol sabato a Reggio, Michele Fini (uomo di maggior qualità nel centrocampo ascolano), ed i difensori Foglio e Lukovic. Come se non bastasse è alle viste anche la squalifica per il centrocampista Pesce.

Il Toro non dovrà però sottovalutare l’impegno ed affrontare la gara con la giusta umiltà e la dovuta consapevolezza che una vittoria in trasferta darebbe alla classifica una scossa davvero importante in chiave salvezza.

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