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Le pagelle di Udinese-Torino 2-3: Miha deve ringraziare Ansaldi

Gianluca Sartori

 UDINE, ITALY - SEPTEMBER 20: Kevin Lasagna (R) of Udinese Calcio competes with Tomas Eduardo Rincon of Torino FC during the Serie A match between Udinese Calcio and Torino FC at Stadio Friuli on September 20, 2017 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

ANSALDI 7.5: Esordio col botto per il neo 31enne. Salva di fatto un gol al 23', con una deviazione di testa, frutto di un'ottima diagonale, che sventa un grande pericolo in area granata. E non sarà l'unico. Un intervento decisivo unito ad altre chiusure intelligenti. Esperto e sveglio, sempre al posto giusto nel momento giusto. Sa lottare, sa usare entrambi i piedi. Rimane coinvolto in occasione dell'azione che porta al rigore dell'Udinese, ma l'errore è più di N'Koulou, che gli rinvia addosso il pallone. Nel recupero finale con una leggerezza rischia molto ma poi è bravo a recuperare la situazione senza fare fallo. E all'ultimo secondo salva la vittoria, con un salvataggio che vale due punti in più i classifica. Ed ecco che le parole di Petrachi ("Per questa squadra è più adatto di Zappacosta") non sembrano casuali... (Qui le sue parole a fine gara)

N'KOULOU 6.5: oggi deve guidare anche il giovane Lyanco, ma al quarto d'ora è lui ad essere un po' ingenuo, abboccando allo stop a seguire di Maxi Lopez. E' l'unica sbavatura del primo tempo, nel modo più assoluto, perchè poi la sino all'intervallo si produce in una serie di interventi puntuali, seguiti da disimpegni perfetti. Peccato che in apertura di ripresa arrivi l'ingenuità su Jankto che causa il rigore che riapre la partita. Altra sbavatura isolata perchè poi torna a non sbagliare più nulla. Prova da 7 pieno, ma il rigore causato inficia un po' il giudizio generale.

LYANCO 6.5: esordio assoluto in Italia e dimostra che in questa Serie A ci può stare, eccome. Qualche bella chiusura, accompagnata da un filo di narcisismo di troppo col pallone tra i piedi. Comunque, la stoffa c'è e si vede. Cattivo il giusto (anche se a volte cade in falli ingenui), ma anche capace di giocare il pallone. Promosso.

MOLINARO 6.5: in difficoltà nel primo tempo. Teme De Paul, cerca spesso l'anticipo, ma spesso finisce per fare fallo. Il giovane argentino sa rendersi pericoloso e le migliori iniziative di un'Udinese non trascendentale arrivano proprio dal suo lato. Col passare dei minuti, però, l'esperto campano prende le misure al giovane argentino e lo limita (il secondo gol udinese arriva in via piuttosto casuale). Prova decisamente in crescendo, in un contesto non facile.

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