Le tre sentenze di Benevento-Torino 2-2: il Toro è vivo, Zaza può dire ancora la sua

I temi / Con la doppietta contro i giallorossi Zaza ha dimostrato di poter essere ancora utile alla squadra: se prima era sul mercato, ora il lucano potrebbe rimanere

di Luca Sardo

TRE SENTENZE 

BENEVENTO, ITALY – JANUARY 22: Tomas Rincon of Torino is tackled by Nicolas Viola of Benevento during the Serie A match between Benevento Calcio and Torino FC at Stadio Ciro Vigorito on January 22, 2021 in Benevento, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il nuovo Torino di Nicola pareggia con il Benevento di Pippo Inzaghi. Dopo essere stati in svantaggio 2-0, i granata hanno agguantato il pareggio grazie alla doppietta di Simone Zaza che ha dimostrato di poter dire ancora la sua. Al termine del girone di andata, dunque il Torino è a quota 14 punti in classifica: in attesa delle gare delle altre squadre, i granata sono al diciottesimo posto. Ecco le tre verità che il match contro i giallorossi ci ha lasciato.

11 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Kieft - 1 mese fa

    Dopo Verona l’anno scorso ha giocato bene la sua seconda partita

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Toroperduto - 1 mese fa

    Ah be’ pensa se eravamo morti!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

    C’è un’altro aspetto che l’autore dell’articolo ha trascurato, ovvero contro il Benevento abbiamo corso per 95minuti mettendo sempre sotto pressione gli avversari, non a caso il pareggio è arrivato allo scadere. Allora non è vero che questa squadra si allena poco e non è vero che difetta in tenuta atletica, perché certamente Nicola da questo lato in 3 giorni non poteva fare miracoli .Evidentemente il guaio sta proprio nelle teste……

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Toroperduto - 1 mese fa

      O il Benevento era cotto, che potrebbe essere.
      Vedremo le prossime.
      E forse non lo sapremo mai.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. come un pugno chiuso - 1 mese fa

      il guaio sta in una società senza passione ed ambizione, che investe male e che in 15 anni non è riuscita mai a creare una squadra ben assemblata, motivata e qualitativamente valida in tutti i reparti, specie il centrocampo

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. leggendagranata - 1 mese fa

    Zaza è quello, o prendere o lasciare, ma l’ anno scorso fece 6 gol, con un rapporto reti segnate minuti giocati migliore di Belotti. Certo ha bisogno di essere servito con palloni giocabili, così come il povero Belotti che da sette giornate non segna. Le colpe al Toro sono sempre delle punte, mentre si è più indulgenti sul centrocampo, il reparto che da alcune stagioni (da quando quel genio di Mazzarri pensò che Ljajic non gli serviva e lo lasciò andare via e mise fuori posizione Iago Falque) è il vero punto debole della squadra. Zaza ha alle spalle (checchè ne dica un amico tifoso) una carriera importante, il Toro lo ha preso dal Siviglia dove aveva segnato 13 gol. Siccome non possiamo permetterci Cristiano Ronaldo o Lukaku e in quel ruolo non mi sembra che abbiamo dei fenomeni, sarebbe ora di farlo giocare con continuità, in modo da creare un certo affiatamento con Belotti. Aveva già giocato bene con l’ Inter e la Juventus, due avversari non proprio di comodo. Certo bisogna sopportare qualche sua goffaggine, ma è utile al Toro.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

      Sono d’accordo con te. Zaza ha sicuramente dato molte più delusioni che soddisfazioni ma, suvvia, un giocatore che ha giocato nella Juve, nel Siviglia e in Nazionale è mai possibile che sia diventato improvvisamente un mediocre attaccante da serie B???
      Secondo me se Nicola saprà lavorare sulle teste di Zaza, di Verdi, anche lui non sarà un fenomeno ma nemmeno questo disastro, è di tutto il resto della squadra secondo ci salviamo senza problemi. Non voglio nemmeno pensare che una squadra con Belotti, Zaza, Verdi, Sirigu e Izzo possa andare in B …Non saremo da Europa League ma nemmeno questi cessi eh dahi…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. come un pugno chiuso - 1 mese fa

    aggiungo una quarta sentenza: siamo la squadra con meno vittorie del campionato

    il rendimento di Zazzà, da quando è arrivato, resta comunque da insufficienza e non confiderei eccessivamente nella sua continuità, inoltre dover far fare il rifinitore al Gallo la dice lunga su quanto è stata costruita male (per l’ennesima volta) questa squadra, a chiunque era ed è evidente che mancano un play, un rifinitore ed una seconda punta di qualità

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. mp63 - 1 mese fa

    Io non so se chi ha scritto questo articolo ha poca memoria o è amico della punta. Per 2 anni non ha fatto nulla. Non capisce neanche dove deve mettersi in campo. Non fa gioco. Non trattiene un pallone. Vi ricordo che lui e il gallo contro un difensore solo, Zaza lancia Belotti ma per la strada degli spogliatoi. Non ho nulla contro questo ragazzo ma come calciatore vale poco o niente. Ho visto una parte della partita dell’Elche. Boyè di tacco ha smarcato il suo compagno davanti alla porta. Cerchi di scrivere queste cose è di non rivalutare un giocatore improponibile. Mi scusi ma sono così deluso di vedere Belotti che lavora x 4 e avere in campo Zaza e Verdi. E ringrazi chi ha mandato via Boyè e Berenguer, che forse correva male ma tecnicamente ne valeva 5 di quel presuntuoso e incapace di Zaza.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. pupi - 1 mese fa

    Di cosa ci si lamenta, con la vittoria del Genoa siamo salvi, in B ci va il Cagliari. Peccato ci sia il ritorno. Destro son 6 anni che non fa un gol, non lo volevano neppure gratis, anzi l’ha preso gratis, e ora segna in continuazione. Ma a noi ste storie non capitano mai? Al 45° anche il grande Di Francesco è andato, anzi sarebbe già andato se Mazzarri (Di Marzio) non avesse declinato la proposta del Cagliari. Campionato di una pochezza tecnica paurosa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. bordeauxgranata - 1 mese fa

      Io mi inchino a Ballardini, che ha in mano una squadra modestissima e si sta tirando fuori dalla zona rischio…un allenatore che sa stare in quelle zone, non come qualcun’altro che diceva che bisogna saperci stare ma poi a fatti….

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy