Le tre sentenze di Sampdoria-Torino 1-0: fiducia e qualità, ingredienti che sono mancati

Le tre sentenze di Sampdoria-Torino 1-0: fiducia e qualità, ingredienti che sono mancati

Sentenze / In difesa si sente la mancanza di Nkoulou

di Luca Sardo

TRE SENTENZE

Il Torino di Walter Mazzarri ha rimediato la seconda sconfitta consecutiva in campionato. Domenica pomeriggio i granata hanno perso per 1 a 0 il match contro la Sampdoria a Marassi, che ha vinto di misura grazie alla rete di Gabbiadini al 56′. Nella partita sono emerse (nuovamente) alcune difficoltà dei ragazzi di Mazzarri soprattutto negli ultimi trenta metri: è mancato principalmente il passaggio decisivo. Nel Torino si sente anche la mancanza di Nkoulou, Inoltre la partita con il Lecce ha lasciato uno strascico dal punto di vista della convinzione e della fiducia. Ecco le tre verità che il match ci ha lasciato.

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  1. granata - 4 settimane fa

    Iniziamo col dire che il Milan in questo momento non è un avversario proibitivo (come potrebbero essere Juventus, Inter e Napoli); è in cerca anche lui di un’ identità di gioco e quindi rappresenta una buon test per valutare uomini e schemi del Toro. Lo premetto perchè non si cada in eccessi di entusiasmo se sconfiggiamo o blocchiamo i rossoneri, come è accaduto ad esempio dopo le vittorie contro i primi due modestissimi avversari di El. L’ articolo fotografa la situazione, non cita espressamente Mazzarri, ma è evidente che le maggiori responsabilità ricadono su di lui e che da questo
    punto di vista non si sono visti i miglioramenti sperati rispetto alla scorsa stagione (per questo la società ha comprato due giocatori come Verdi e Laxalt). In effetti al Toro manca la qualità di un Iago Falque (soprattutto se utilizzato da esterno di fascia) e di un trequartista che sappia imbeccare le punte e sia di riferimento a centrocampo per i compagni (ne avevamo due e sono stati lasciati andare via da Mazzarri). Può essere Verdi? Chiariamo subito che Verdi non ha MAI ricoperto quel ruolo. E’ una seconda punta, ma ha doti tecniche che potrebbero consentirgli di fare il trequartista. E’ però fondamentale che Mazzarri rinneghi in buona parte il suo credo tattico, che privilegia la fase difensiva e nelle ripartenze si basa su appoggi sulle fasce o di lanci a saltare il centrocampo. C’ è ancora qualcuno, dopo le molte prestazioni della scorsa stagione e quelle di questa, che mette sul banco degli imputati le punte per le poche occasioni da goal, quando invece il problema è che non arrivano rifornimenti da un centrocampo poco prospitivo (ma anche poco “filtrante” per la difesa). Dunque, caro Mazzarri vediamo se smentisci quanti ti definiscono “testadighisa”. Io me lo auguro per il Toro.

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  2. user-14003131 - 4 settimane fa

    Mazzarri studi qualche cosa e faccia giocare Verdi.

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