Le tre sentenze di Torino-Juventus: flop di alcuni uomini chiave, influisce la sfortuna

Le tre sentenze di Torino-Juventus: flop di alcuni uomini chiave, influisce la sfortuna

Analisi / Il derby ha lasciato parentesi importanti: l’atteggiamento messo in mostra dai granata è senza dubbio la base da cui ripartire

di Federico Bosio, @fedebosio19

LE TRE SENTENZE

FC Torino v Juventus FC - Serie A

Sono passati due giorni dalla sconfitta-beffa subita del Torino nel derby della Mole: anche questo incontro ha lasciato parecchi spunti sui quali riflettere in casa granata, ma andiamo a vedere quali sono state le tre “sentenze “della partita, ossia spunti e considerazioni che si possono considerare indiscutibili. La fortuna che ci mette sempre lo zampino, alcuni uomini decisivi che sbagliano partita, e allo stesso tempo c’è qualcosa di buono da cui ripartire: sono le considerazioni con cui chiudiamo l’analisi di quanto successo sul prato del Grande Torino.

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  1. michelebrillada@gmail.com - 4 anni fa

    non si possono sostituire di botto tre giocatori (di cui 2 hanno giocato bene benassi e baselli e uno sicuramente da sostituire )iago falche con delle mezze figure come martinez acquà (non pervenuti) e boye bisognava sostituire in precedenza castan (fuori partita) iago falche e liaic con maxi che almeno poteva lottare con il fisico contro i gobbi e caso mai sull’1 a 1 al 83 si poteva anche inserire un difensore che non si facesse uccellare da dibala in modo allucinante

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  2. Tenente Sheridan - 4 anni fa

    Mi pare sia venuto il momento di ridare la sveglia a Ljiaic: grinta zero, spesso abulico nel gioco, dribblomane per eccellenza al fine di concludere sempre a rete e troppo spesso con tiri inutili e leziosi, ma soprattutto privo di sensibilità di gioco per passare la palla ai compagni smarcati in area quando si porta dietro 2 o 3 giocatori avversari.

    D’altro canto lo sapevamo fina dall’inizio delle sue lacune e discontinuita: un giocatore che, quando gioca per la squadra è in grado di cambiare la partita, ma che quando insiste nei suoi dribbling e perde la palla provoca delle ripartenze avversarie spesso rischiose e pericolose. E non solo ieri (la prima rete del ciccione è solo ed esclusivamente causa sua) ma anche, per esempio, nella prima giornata contro il Milan in occasione del loro secondo gol (o terzo, forse), se non sbaglio.

    Concludo (e non me ne vogliano i Fratelli Granata) con una frase di un famoso (e bravo) giornalista soprtivo il quale, interpellato su Ljiaic in occasione del dopo derby ha fatto la seguente dichiarazione: “è un giocatore straordinario, ma gli manca totalmente la grinta ed è diventato particolarmente egoista e troppo spesso alla ricerca del dribbling e dell’azione o del tiro a effetto. Nel momento in cui imparerà a ringhiare per 90 minuti e a essere uomo squadra, sarà un Campione tra i Campioni”.

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    1. Leo - 4 anni fa

      A mio parere abbiamo una rosa che, almeno in attacco, ci consente di operare dei correttivi : se un giocatore è in giornata no, si può sostituire. O magari si può provare a spostarlo arretrandolo o, al contrario, avanzandolo. A mio parere quello che è mancato nel derby è stata una lettura in chiave tattica della partita. Ma davvero si pensava di contrastare la Juventus con a centrocampo SOLO 2 GIOCATORI cioè Acquah e Valdifiori? E’ stato un suicidio altro che Ljaijc.

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