Le tre sentenze di Torino-Lecce 1-2: dalle scelte di Mazzarri alla mancanza di Nkoulou

Le tre sentenze di Torino-Lecce 1-2: dalle scelte di Mazzarri alla mancanza di Nkoulou

Sentenze / A posteriori si può rimproverare a Mazzarri la scelta di aver schierato Berenguer dal 1′

di Luca Sardo

TRE SENTENZE 

TURIN, ITALY – SEPTEMBER 16: Armando Izzo (R) of Torino FC competes with Andrea Tabanelli of US Lecce during the Serie A match between Torino FC and US Lecce at Stadio Olimpico di Torino on September 16, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il Torino di Mazzarri è stato sconfitto in casa dal Lecce di Liverani nel posticipo della terza giornata di Serie A. I granata dunque hanno perso l’occasione di rimanere in testa alla classifica, lasciando l’Inter in solitaria davanti a tutti. La sconfitta di lunedì ha evidenziato che la tenuta mentale della squadra ha dimostrato di avere ancora delle lacune e che nè DjidjiBremer sono stati in grado di non far rimpiangere Nkoulou al centro della difesa. Col senno di poi anche l’assetto tattico e le scelte di Mazzarri si sono rivelate in parte sbagliate. Ecco le tre verità che il match ci ha lasciato.

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  1. granatadellabassa - 4 settimane fa

    Mazzarri ha sbagliato l’impostazione della gara. Come si fa a giocare con una punta e mezza contro il Lecce? Nessuno va sottovalutato ma questi hanno perso in casa contro il Verona in dieci: andavano aggrediti subito e invece gli si è dato coraggio.
    E poi questa strategia di schierare chi ha giocato bene ha senso ma se le esigenze tattiche della successiva gara sono simili. Affrontare l’Atalanta in trasferta prevede situazioni diverse dall’affrontare il Lecce in casa.

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  2. Paul67 - 4 settimane fa

    Desi, Meïté, Rincon, Baselli, e Aina, da dx a sx la linea mediana, hanno giocato sotto tono, quando chi sta in mezzo fa cagxxe ne soffrono anche i 2 davanti e i 3 dietro, se poi anche Sirigu quando respinge lo fa a centro aérea invece che lateralmente sono caxxi contro chiunque.

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  3. turin - 4 settimane fa

    trovo un po’ surreali tutte queste considerazioni che stiamo facendo dopo la sconfitta. surreali non tanto per le considerazioni tecniche, di cui molte sensate e condivisibili, quanto per il fatto che stavamo affrontando un lecce assolutamente povero di qualità tecniche. Centrali lenti e scarsi(bonifazi al confronto è Beckenbauer), un attaccante che ha segnato(mancosu) dalla carriera di modesto giocatore da categorie inferiori, e così via. potrei dire che avrei schierato verdi e laxalt dall’inizio(e lo dico) e potrei anche dire che avrei giocato con due punte(e lo dico), ma sarebbe come affermare come la squadra messa in campo da mazzarri dall’inizio fosse più scarsa di quella salentina. e invece così non è, il toro di inizio partita aveva più qualità del lecce. allora in discussione, per forza di cose, va messa la guida tecnica della squadra, che ha messo talmente male la squadra in campo, da far sembrare il centrocampo del lecce quello del real madrid. con nkolou in campo temo non sarebbe cambiato niente, se non che forse uno dei due gol non l’avremmo preso e allora la partita sarebbe finita in parità, che sarebbe stata comunque una delusione. mi piacerebbe, prima o poi, che il toro abbia un allenatore decente.

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    1. portapila41 - 4 settimane fa

      Concordo in pieno . Formazione sbagliata + tattica rinunciataria (contro il Lecce in casa) + giocatori non sufficientemente motivati : chi può essere la causa di tutto ciò se non l’allenatore ? Se ne è capace cerchi di rimediare in fretta visto che pure s. Sirigu ha smesso di fare miracoli.

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  4. miele - 4 settimane fa

    Analisi semplicistica. Sull’aspetto mentale, è difficille pensare che possa coinvolgere tutti o quasi i giocatori. Di solito si tratta di una motivazione addotta per non riconoscere altre carenze. Concordo sul fatto che Mazzarri abbia completamente sbagliato scelte, ma i suoi limiti, nel calcio moderno, non sono solo questi. Poi, come non accennare alle palesi mancanze della società in fase di mercato. Abbiamo bisogno assoluto di ALMENO un centrocampista di buon livello, come di uno/due laterali. De Silvestri è ammirevole per impegno, ma i suoi limiti sono evidenti e Ola sarebbe stato meglio lasciarlo in Inghilterra. Verdi, a quel prezzo, ha di fatto bloccato tutte le altre possibilità e si tratta di un giocatore che a 27 anni ha dimostrato ben poco. Laxalt è stato preso solo dopo l’infortunio di Ansaldi, altrimenti si sarebbe continuato con quello che c’era in casa ed è veramente poco quando si pensa a tutto ciò che si era detto su Lazzari ed altri. Ora non resta che sperare in un veloce recupero di Nkoulou e di Jago, con l’auspicio che Mazzarri si dimostri più idoneo e aperto mentalmente e abbandoni molti suoi convincimenti ormai superati.

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  5. crocian_786 - 4 settimane fa

    la verità è anche che MAzzarri, quando no sa come l’altro allenatore fa giocare la squadra avversaria, non sa che pesci prendere e -in genere- sbaglia approccio e formazione

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  6. Tarzan annoni - 4 settimane fa

    Djidji… No Bremer… No difesa 4…no…e lyanko.. Non viene nemmeno nominato.. Evidentemente è stato preso solo per stare al centro dell infermeria.. Per l amor di dio a me spiace anche per lui ma io per 15 ml lo avrei ceduto

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  7. Donato - 4 settimane fa

    Ciao fratelli !
    Sulla difesa, ci vuol poco a sbagliare analisi; troppa inesperienza e un monumentale Izzo non può reggere da solo. Su Nkoulou, beh è lui ad essersi chiamato fuori e al suo rientro deve mostrarsi all’altezza.
    Sulle scelte tecniche, io vado contro corrente, non credo che l’errore sia stato Berenguer. Io ho visto un’altra partita, avrà anche sbagliato in un paio di occasioni ma ha tenuto alta la squadra e poi era l’unico a prendersi responsabilità mentre tutti gli altri dormivano. Meite irritante, fatto salvo il primo lancio ad inizio partita. Zaza crea un problema tattico a prescindere da suo gioco, la squadra si slega tra attacco e centrocampo.
    Verdi ha avuto un impatto allucinante nei primissimi minuti ma è andato in crescendo e magari inserirlo prima avrebbe prodotto qualcosa di meglio.
    Ciò che comunque scoraggia, e questo è il grosso limite di Mazzarri, è l’incapacità a preparare partite come queste. Evidentemente non riesce a motivare la squadra quando il pronostico è ampiamente favorevole. L’anno scorso è successo varie volte e questo non può essere un caso
    Infine credo che l’inserimento di Verdi e Laxalt oltre al recupero di Iago creino molteplicità di soluzioni ma al tempo stesso tolgano momentaneamente certezze tattiche alla squadra.
    Il problema comunque maggiore resta l’approccio mentale che viene meno ogni volta in situazioni del genere. Speriamo stavolta sia stata l’ultima lezione. L’assunzione di responsabilità di Mazzarri al termine della gara è stata onestissima. Dovrebbe portare a delle conseguenze future. FVCG !!!

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  8. Claudio70 - 4 settimane fa

    D’accordo su Difesa e Mentalità, ma non sulle scelte di Mazzarri.
    Era difficile non confermare la squadra che ha giocato contro l’Atalanta, ma lunedì la colpa non è di Mazzarri perché su 11 scesi in campo non si salva nessuno, nemmeno Sirigu.
    La colpa non è di una scelta o due, ma di tutti i GIOCATORI.

    Si sono sentiti forti, coccolati dall’ambiente, e si sono sciolti contro il Lecce che è sceso in campo con la voglia di vincere.
    I NOSTRI GIOCATORI SI DEVONO SVEGLIARE. BASTA ALIBI

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  9. Granata insensibile - 4 settimane fa

    “ha schierato in attacco la coppia Belotti-Berenguer, che tanto aveva fatto bene a Parma contro l’Atalanta” ma ci sarà pure qualche differenza tra affrontare in trasferta una squadra che gioca la Champions e giocare in casa contro una neopromossa, o no?
    Qui sapevi che dovevi fare tu la gara e con solo Gallo e Berenguer, senza centrocampisti che si inseriscono e nessun stoccatore dal limite come fai a essere pericoloso? Loro due hanno anche provato a dialogare (secondo me benino pur senza risultati) ma se tutti gli altri fanno il compitino (tranne la bella verticalizzazione di Meitè su Berenguer) e si muovono con calma nella loro zona senza prendere mai alcuna iniziativa come pensiamo di segnare?
    Alle origini Baselli sapeva inserirsi e anche saltare l’uomo, ora non ci prova neppure.
    Certamente schierare Zaza e il Gallo dall’inizio almeno dimostrava che si voleva chiudere subito la pratica, psicologicamente è importante sia per la propria autostima che per preoccupare gli avversari.
    Restava da vedere chi avrebbe dato loro palloni giocabili col centrocampo visto lunedì.
    La cosa assurda è che con questo assetto prudente non abbiamo saputo nemmeno contenere le loro ripartenze, e non è solo questione di difensori perchè Aina ha dimostrato una volta di più di non saper fare la fase difensiva (lunedì manco quella offensiva).
    Avrei anche gradito sapere da Mazzarri se hanno fatto una preparazione atletica particolare in queste due settimane perchè gli unici che avevano gamba erano Izzo e Belotti che erano in Nazionale.

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    1. PiazzistaDiSeggiolini - 4 settimane fa

      Ottima osservazione: i più in palla erano i nazionali Belotti e Izzo. Ciò significa che, nei 15 giorni di preparazione, Mazzarri e lo staff dei preparatori hanno fatto solo delle cazzate.

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      1. eurotoro - 4 settimane fa

        …invece significa proprio che hanno fatto preparazione di fondo con carichi pesanti…ed Izzo ed il gallo lo faranno individuale piu avanti…cio non toglie che anche basta col 361…le nostre fortune passano dal tridente Jago verdi belotti

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        1. PiazzistaDiSeggiolini - 4 settimane fa

          …in effetti, se così fosse, i risultati si sono visti eccome.

          Bisognerebbe programmarle certe preparazioni, piuttosto che caricare ed imballare i giocatori.

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  10. DaveLeg - 4 settimane fa

    Non sono d’accordo su nessuna delle opinioni espresse in questo articolo.
    Sulla difesa, se Mazzarri resta fermo sulla questione Nkoulou, continuando a fare esperimenti (Lyanco centrale), temo che si vada a correre un bel rischio: viste le sberle prese dal Lecce, il problema ora è di non avere contraccolpi psicologici, recuperare al meglio la fiducia, e questo si fa con le certezze, non con gli esperimenti.
    Sulla mentalità, la squadra è fragile dai tempi di Ventura, quando si tratta di imporre il proprio gioco, specie con le squadre non di prima fascia; ma, al riguardo, credo che la questione mentalità si accompagni inesorabilmente con quella tecnica: abbiamo un centrocampo mediocre, che propone poco in fase offensiva e copre la difesa non sempre all’altezza. Quando ho occasione di osservare i centrocampisti delle squadre di prima fascia e di quelle che giocano le coppe europee, noto un evidente gap tecnico dei nostri.
    Sulle scelte di Mazzarri, non credo che Zaza al posto di Berenguer avrebbe risolto qualcosa, anzi: la coesistenza di Zaza e Belotti non lo ritengo il miglior assortimento che si poteva sperare. La svolta si potrà avere solo se e quando si decida di provare a giocare a tre davanti: non si comprende perchè si sia impostato un intero mercato estivo su Verdi, per continuare a pensare ad un 3-5-2. Per una squadra che annovera come attaccanti profili tipo Verdi, Falque, Berenguer ed Edera, ossia attaccanti esterni, trovo che sia limitante continuare a giocare a 2 davanti, costringendo uno dei suddetti ad accentrarsi rispetto a posizioni più larghe.

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  11. abatta68 - 4 settimane fa

    In queste partite iniziali la differenza la fa la condizione atletica, c’è poco da fare, e mazzarri ha messo in campo i giocatori che riteneva migliori da quel punto di vista. Discutibile però non schierare laxalt dal primo minuto, oppure dare tutto il secondo tempo a verdi e zaza. Mazzarri ha trasmesso solo paura ai suoi e ha dato coraggio al Lecce pure dopo il pareggio di belotti. Quando gli avversari hanno la difesa a 4 e tu hai solo belotti in attacco… di fatto regali la partita, cosa che ci dovrebbe spiegare mazzarri nel momento in cui si scusa e dice di assumersi le responsabilità

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  12. pupi - 4 settimane fa

    Tra le scelte di Mazzarri e la mancanza di N’koulou c’è la pochezza tecnica di molti giocatori nel momento in cui c’è da far gioco. Lunedì tra l’altro ho visto una mancanza di cattiveria e una condizione fisica nettamente inferiore a quella del Lecce. L’Inter ieri sera sembrava noi contro il Lecce, gli avversari avevano un passo superiore e neppure conte, che fa della garra e dell’aggressione in tutte le zone del campo, ha potuto fare nulla e sono stati letteralmente dominati dallo Slavia.

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    1. eurotoro - 4 settimane fa

      ..inconcepibile giocare in casa contro un lecce con solo belotti in attacco…lecce venuto a prendersi 3 punti con un trequartista dietro 2 attaccanti…il gallo ha bisogno di 2 ali ai fianchi!..mi fa tenerezza vederlo all’ala quando entra zaza ma poi neanche un cross decente riesce a fare…devo dire a questo punto che il gallo viene utilizzato e valorizzato meglio da Mancini che dal nostro mister.agghiaggiande…

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      1. pupi - 4 settimane fa

        Il problema è più complesso. Ci hanno messo in difficoltà ancor di più nel secondo tempo quando non c’era solo Belotti la davanti.

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        1. eurotoro - 4 settimane fa

          @pupi..fratello…ma che segnale dai agli avversari al calcio d’inizio in casa contro una neopromossa partire con il 3 6 1 ?…mettere verdi e zaza alla fine quando il resto della squadra sono spompi e’ chiaro che poi va a finire cosi!

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        2. FORZA TORO - 4 settimane fa

          infatti è così

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        3. Donato - 4 settimane fa

          Infatti. Zaza al posto di Berenguer toglie energie al centrocampo e slega l’attacco dal resto della squadra consegnando il campo agli avversari

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          1. Innav - 4 settimane fa

            Berlinguer in campo puo’ solo legarsi le scarpe. E’ una pippa colossale.

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      2. Simone - 4 settimane fa

        Soprattutto inconcepibile farlo alla 3^ di campionato quando non hai nulla da perdere.
        Lun era da provare le 3 punte o 2 + 1 trequartista e tutti avremmo applaudito la scelta coraggiosa.
        Se non sperimenti ora ma quando lo farai?!?!

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        1. FORZA TORO - 4 settimane fa

          avreste applaudito prima e insultato dopo la sconfitta

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