L’importanza dei cambi: con Mazzarri hanno portato quattro punti, Miha in negativo

I numeri / I cambi del tecnico toscano hanno permesso di conquistare quattro punti in più; negativo, invece, il saldo di Mihajlovic

di Redazione Toro News

Nel calcio di oggi, per ottenere risultati importanti, è fondamentale poter contare su ricambi di qualità. Capita spesso, ad esempio, che, per spezzare gli equilibri di una partita bloccata, si renda necessario l’inserimento dalla panchina di forze fresche o giocatori con caratteristiche differenti rispetto a quelli già sul terreno di gioco. E l’importanza dei cambi è testimoniata dal fatto che Juventus e Napoli, rispettivamente prima e seconda nel campionato di Serie A, abbiano conquistato diciassette punti dopo avere effettuato la prima sostituzione.

Leggi: Lukic, una stagione in crescita: ora il Mondiale con la Serbia è più di un’idea

MIHA IN NEGATIVO – Una vera e propria dimostrazione di come ricambi di qualità e scelte azzeccate da parte degli allenatori permettano di conquistare punti che nell’arco di un intero campionato si rivelano importantissimi. E proprio la possibilità di andare a modificare gli equilibri di una partita è mancata al Toro nel corso di questa stagione. Sotto la guida di Sinisa Mihajlovic, l’apporto dei giocatori dalla panchina si è addirittura rivelato negativo: andando a calcolare i risultati cambiati dopo la prima sostituzione ed i relativi punti conquistati, emerge che i granata, nel girone d’andata, hanno addirittura perso un punto. Una situazione di cui il tecnico serbo era al corrente soprattutto nella sua prima stagione, quando in prima persona aveva sottolineato lo scarso apporto dei giocatori subentranti.

COLMARE IL GAP – Un  passo in avanti è arrivato sotto la gestione Mazzarri. Con il tecnico toscano sulla panchina granata, il Toro ha infatti conquistato quattro punti dopo aver effettuato la prima sostituzione. Un risultato che rispecchia uno dei principi dell’allenatore, che in conferenza ha più volte sottolineato come i cambi a gara in corso debbano essere dettati da scelta tecnica e volti a modificare a vantaggio della squadra gli equilibri della partita. Il Toro dovrà dunque lavorare anche sul “fattore panchina” per andare a colmare quel gap che lo ha allontanato in questa stagione da una qualificazione europea. Atalanta e Lazio, entrambe qualificate alle coppe, hanno infatti ottenuto rispettivamente 10 e 8 punti dopo la prima sostituzione effettuata dagli allenatori: un dato che dovrà far riflettere i granata nel costruire la squadra per la prossima stagione.

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. user-13746076 - 3 anni fa

    Nella gestione dei cambi in corsa Mazzarri e’ sicuramente superiore a Miha.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. user-13658280 - 3 anni fa

    x forza, con sinisa giocavano tutti quanti dall inizio poi x forza ke di cambi all altezza nn ce n erano

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Conta7 - 3 anni fa

    Sicuramente la rosa di quest’anno non era così importante da garantire sistematicamente calciatori di qualità in panchina e ricordo che, ad esempio, nelle partite cruciali del girone di ritorno siamo stati spesso costretti a cambi forzati e con svariati primavera in panchina.
    E comunque, la differenza di “lettura delle partite” tra Mihajlovic e Mazzarri è evidente e può essere un altro elemento di fiducia per essere consapevoli che “il manico c’è”.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy