Longo, tutti i meriti di una salvezza non scontata. E sul futuro…

Focus on / Al tecnico il grande merito di aver raggiunto la salvezza nonostante le oggettive difficoltà iniziali, ma il futuro resta un’incognita

di Nicolò Muggianu

Non era facile e non era scontato: il Torino è matematicamente salvo con due giornate d’anticipo. Si conclude di fatto una stagione per lunghi tratti disastrosa, una di quelle che non si vedeva da queste parti dal 2012/2013; quando le ambizioni e le potenzialità della squadra erano però oggettivamente inferiori a quelle attuali. Nelle prossime settimane ci sarà (poco) tempo per le analisi da parte della società, cui spetterà il compito di capire – dopo gli addii di Mazzarri e Bava – cosa ci sia stato alla radice del fallimento del progetto di quest’anno.

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PRESENTE – Intanto però c’è anche da dare i giusti meriti a chi il 3 febbraio scorso accettò la missione, senza la minima garanzia per il futuro, di prendere il timone di una nave che stava colando a picco. È vero, probabilmente non è stata l’esperienza che Longo sognava sin dal 2009; quando si sedette per la prima volta sulla panchina degli Allievi Nazionali del Torino. Allo stesso tempo però, va dato atto al mister e al suo staff di aver centrato un obiettivo tutt’altro che scontato; riuscendo a trascinare alla salvezza una squadra in profondissima crisi e con enormi lacune tecniche e caratteriali. Una squadra la cui dimensione era stata sopravvalutata, dopo i 63 punti dello scorso anno, e che ha dovuto cambiare obiettivo al ribasso in corsa. Ci è riuscita grazie al lavoro positivo di Longo evitando di trasformare una pessima stagione in un disastro sportivo. “Per chi non è abituato a questo tipo di classifica – ha detto Longo nel post partita –, capire che deve lavorare per la salvezza e non per gli obiettivi prefissati, credo che sia una delle cose più difficili da fare per un allenatore. Non era scontato salvarsi e ci sono tanti esempi che lo dimostrano, l’ultimo dei quali in Spagna con Espanyol, che dopo aver fatto i preliminari di Europa League è retrocesso”.

FUTURO – Il futuro intanto resta un’incognita, con il Torino che dopo l’arrivo di Vagnati sembra avere in mente un progetto tecnico completamente nuovo per la prossima stagione. Ma mentre il toto allenatori impazza sotto la Mole già da qualche settimana, Longo – comprensibilmente – si aspetta rispetto per quanto fatto dal suo arrivo sulla panchina granata. Un aspetto che lo stesso tecnico ha tenuto a sottolineare nel post partita ai microfoni di Sky: “Mi aspetto innanzitutto di poter avere un confronto – ha detto Longo -, poi la società deciderà. Ma dovrò decidere anche io, perché anche Longo deve poter mettere sul tavolo le sue idee, visto che ormai conosco il gruppo. Io mi aspetto questo, poi se la società farà altro va bene”. Ciò che è certo è che, a prescindere dalle scelte societarie, Longo potrà camminare a testa alta. Dopo lo Scudetto Primavera del 2015, infatti, anche quest’anno il mister è riuscito a centrare l’obiettivo e a mantenere immacolata la sua “fedina granata”: centrando una salvezza che, viste le premesse, era tutt’altro che scontata.

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  1. loik55 - 3 mesi fa

    Longo, longo, ma poi chi lo difende al primo passo falso contro il benevento? nel calcio sono spesso parafulmini e se ne cambiano manciate a stagione, sperandio succeda quacosa, come quando l’auto non va apri il cofano, tochhi a caso, stacchi e riattacchi e provi a ripartire…
    Dilettantismo, isteria, ansia da risultati, purtroppo nel mondo del calcio abbonda, quanto ai tifosi poi, niente di più instabile.
    Chiunque arrivi va sostenuto, anche e soprattutto, nei momenti difficili

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  2. loik55 - 3 mesi fa

    Fan cool a questi nomi, giochiamo a sorpresa, ingaggiamo Sarri, li dove allena è sprecato, non lo valorizzano, da noi sarebbe a casa sua, grezzo, essenziale, poco elegante ma concreto, il bestemmione sempre in canna…
    ha sbagliato solo sponda del po, qualcuno glielo dica.

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  3. lucapecc_908 - 3 mesi fa

    Considerato che non c’è molto tempo per fare tutto (in teoria il campionato dovrebbe iniziare il 12 settembre cioè fra quaranta giorni, quindi il ritiro dovebbe iniziare almeno fra venti giorni) io a Longo darei una possibilità visto che lui e il suo staff (mi riferisco anche ad Asta) hanno dimostrato di dare un’anima ai giocatori e di averli più o meno convinti e rimessi in piedi e che conosce bene anche i giovani che potrebbero rientrare alla base (Segre, Buongiorno, Fiordaliso).
    Giampaolo e Di Francesco mi lasciano perplesso non perchè non siano bravi ma perchè hanno una propria idea di calcio piuttosto manichea e ci vuole tempo e giocatori adatti e non mi pare ci sia nessuna delle due cose.
    Spalletti mi piacerebbe ma credo costi come l’intero organico del Torino, Montella lasciamo perdere, De Zerbi e Ranieri hanno un contratto lungo, Semplici o Maran non saprei cosa possono offrire più di Longo.
    Credo che la rosa non potrà essere sconvolta perchè sono quasi tutti giocatori di proprietà e non tutti avranno mercato. Verdi resterà e bisognerà trovargli un posto in campo dove possa esprimersi, il Gallo dovrebbe restare perchè ha bisogno di giocare titolare in vista dell’Europeo e bisognerà costruirgli intorno qualcosa e secondo me è giusto puntare sulle due punte ma l’altra non può essere Zaza. C’è bisogno di gente fresca in mezzo al campo ma Baselli, Rincon, Meite e Lukic sono giocatori di proprietà del Toro, così come spero che possano essere ceduti Izzo e Lyanco (che mi lascia sempre più perplesso) e si possa pensare ad un 4-3-1-2 prendendo esterni in grado di giocare a 4 dietro. Longo tutto questo lo sa già, per questo ci penserei bene prima di dargli il benservito.

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  4. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

    Longo doveva raggiungere l’obiettivo salvezza e quello ha fatto. Chi gli spara merda addosso, ma questo è toccato a tutti gli allenatori succedutisi negli ultimi 15 anni, usando numeri e statistiche sul suo bilancio in serie A lo fa in maniera disonesta. Alla sua prima esperienza fra i professionisti in serie B ha guidato la Pro Vercelli portandola alla salvezza con una giornata di anticipo. Il secondo anno ha guidato il Frosinone verso la promozione in serie A. In serie A è stato esonerato, credo dopo 16 giornate ma chi lo ha sostituito non fece certamente tanto meglio dato che ultimo era e ultimo è rimasto fino alla fine ( evidentemente l’ organico non era all’altezza???,….). Quando è arrivato al Toro sappiamo tutti in quali condizioni versava la squadra ed erano condizioni che andavano oltre il lato puramente tecnico. L’organico non è da serie B ma la storia ci insegna che quando una stagione comincia male per svariate ragioni al punto che da un’obiettivo EL si scivola a un’ obiettivo salvezza il rischio di finire in serie B è più che concreto e gli esempi non mancano. Da ciò forse non ci rendiamo conto che razza di lavoro si è trovato a svolgere Moreno che evidentemente ha dovuto lavorare sul fisico e sulle teste. In tali condizioni mi viene da ridere quando leggo critiche sul gioco e sulle scelte del tecnico (come se acessimo avuto un’organico folto…).C’ era da salvarsi, vi pare che in tale contesto un tecnico si preoccupi dell’estetica??? Leggo che ci saremmo salvati perché chi è arrivato dietro stava peggio di noi…., Grazie al cazzo mi viene da dire, che scoperta…succede nello sport che i meno forti arrivino dietro ed è lo stesso motivo per cui la Juventus ha vinto 9 scudetti di fila ma nessuno gli imputa alcunché …Io non so quali programmi ha la società e quindi non conosco il futuro del tecnico ma secondo me, se i nomi papabili sono quelli che ho letto in questi giorni, Longo può tranquillamente giocarsi le sue carte a patto che gli sia data la possibilità di operare scelte precise e che ovviamente possa programmare la stagione come cristo comanda…..Su questo però conoscendo il modus operandi di questa società rimango molto perplesso….

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  5. moulinsk_937 - 3 mesi fa

    Per quel che mi ricordo il curriculum di Longo è: ottimi risultati con la primavera del Toro, una salvezza in B con una squadra scarsa (Pro Vercelli), una promozione in A col Frosinone, un esonero in A (a sua discolpa l’oggettiva scarsezza della squadra) e adesso la risicata salvezza col Toro. C’è di meglio? Probabile, basta trovarlo, convincerlo e pagarlo. In ogni caso, come curriculum di un allenatore giovane, male non è, qualcosa di calcio ne deve capire.

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  6. otto88 - 3 mesi fa

    questa salvezza ricorda lo scudetto dei gobbi ..vinto per mancanza di concorrenza…..per retrocedere quest’anno bisognava impegnarsi …visto lo score del Lecce…e di Brescia e Spal…ringrazio Longo per il suo impegno ……..ma solo per quello..squadra senza gioco ..scelte sbagliate…vorrei arrivasse un tecnico preparato …anche se poco simpatico faccio il tifo per Spalletti o per la scommessa De Zerbi…e non mi dispiacerebbe Ranieri….purtroppo il timore è che arrivi uno tra Giampaolo e Semplici

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    1. paolinux - 3 mesi fa

      Magari arrivasse Ranieri! Come minimo sembra una persona seria e intelligente.

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      1. loik55 - 3 mesi fa

        Sicuro , ma sembra star bene dov’è…

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  7. Fantomen - 3 mesi fa

    Era difficile fare peggio …….lo ringrazio solo perché sono sicuro che non lo vedrò mai più alla guida del toro …….poi essendo un cuore toro lo vedo bene allo stadio …..ma in tribuna da spettatore

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  8. MASSIMO64 - 3 mesi fa

    Il merito di Longo e’quello di aver accettato la guida del Toro punto e basta. Tecnicamente non e’ difendibile.

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  9. renatoponzzo - 3 mesi fa

    Poteva essere un Sarri ma è un Mazzarri…

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  10. palmiro - 3 mesi fa

    David Bettoni , Juanma Lillo, Željko Buvač.

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  11. eurotoro - 3 mesi fa

    ancora non si vuole capire che sono le societa’ ed i giocatori a fare grandi gli allenatori! certo l’allenatore deve essere una bella persona che sa interagire bene col gruppo..fare meno danni possibile..pero’ io guardo la storia dei grandi allenatori e vedo che tutti cavalcano l’onda della prima annata andata bene da sconosciuti vincono qualcosa col primo gruppo storico..vedi Sacchi col milan degli stratosferici olandesi…vedi mourinho con quel porto di talenti sconosciuti..poi continuano ad essere ingaggiati da societa’ potenti coi grandissimi fuoriclasse magari vincono ancora 1/2 scudetti …ma poi? se scendono di livello societario continuano a vincere?…esempio ancelotti dal real madrid passa al napoli ed e’ un flop e come lui il 99% di presunti allenatori fenomeni che come si ritrovano in societa’ meno potenti non riescono piu a vincere niente ed addirittura non esprimono piu neanche il bel gioco( sarri?)

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  12. verarob_701 - 3 mesi fa

    Personalmente ho fatto una domanda “chi è un allenatore che alza il livello?”….e le risposte sono state in pratica “chi è un allenatore che vorresti?”
    Nicola che piaccia o meno ha meno storia e pedigree di Giampaolo, Zeman oggi se trova da allenare lo fa in serie B, Guidolin oltre ad essere fuori dal giro da un pò, lamenta problemi nel gestire situazioni stressanti, e da questo punto di vista il Toro non è l’Udinese, Bielsa si è preso il Leeds, con problemi vari in Championship ritengo improbabile lasci la Premier, Spalletti si ritiene un allenatore di squadre Top, e noi non lo siamo, Di Francesco ritengo si possa definire di livello simile a Giampaolo, che piacciano o no, ma pure lui ha preso le sue belle legnate, se si vuole di quel livello ma con rischi forse maggiori resta Montella…gli altri esempio Maran non cambiano i giochi…
    E chi parla di un progetto ricordo che il Torino Calcio di Cairo ha seguito fedelmente un progetto anche oneroso solo nella stagione 2019/20, dove ha confermato TUTTI I MIGLIORI ha riportato a casa BONIFAZI e LYANCO per irrobustire la rosa, ha battuto il record di spesa per prendere un giocstore richiesto dal mister,VERDI, ha preso come quarto esterno un giocatore che seguiva da anni, LAXALT, ha tenuto il giovane migliore della cantera, MILLICO, partendo da un campionato con il record di punti, mercato che a parte il ritardo per Verdi (poi ininfluente), E’ STATO GIUDICATO ESTREMAMENTE POSITIVO DA TUTTI GLI ADDETTI AI LAVORI, E DA GRAN PARTE DEI TIFOSI.
    Quindi non diciamo sciocchezze sulla mancanza di programmi…almeno un pò di onestà intellettuale

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    1. Bollinger - 3 mesi fa

      Quindi richiamiamo Mazzarri aggiungiamo Fares e strefezza e siamo a posto.
      Questa squadra non è in grado di produrre gioco. Mazzarri, che non è uno sprovveduto, l’aveva capito eccome e infatti l’unica cosa che gli faceva fare era recuperare palla nella metà campo avversaria il più avanti possibile, senza un minimo di gioco. La squadra va rifondata soprattutto a centrocampo. Se progetto c’è stato è stato un fallimento quindi, a mio parere, c’è bisogno di cambiare parecchi elementi. Chiunque sarà l’allenatore. Comunque si ragiona da tifosi meno male che non faccio il DS. E inoltre sempre Forza Toro!!

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      1. verarob_701 - 3 mesi fa

        Scusa ma nel tuo ragionamento qualcosa non mi torna…Mazzarri non ha trovato una squadra e ha adattato il suo gioco ai giocatori, Mazzarri dopo i primi sei mesi ha chiesto giocatori di un certo tipo, e alla fine della stagione scorsa HA PRETESO la riconferma di tutti…raccontando a più riprese di quanto era forte Baselli, del fatto che Meitè era un mezzo campione, che Lukic stava crescendo in maniera esponenziale..ecc ecc….chiaro che la squadra vada rifondata, ma sul come dipende da come vorrà giocare il nuovo mister,se fosse arrivato Juric, probabilmente avrebbe voluto giocatori di gamba e con fame (che potevano far bene come no), se prendi Montella probabilemnte chiede giocatori più tecnici e di nome, se prendi Conte devono aver vinto tutti la Champions….

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        1. paolinux - 3 mesi fa

          Conte… no grazie! 😀

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  13. Il Giaguaro - 3 mesi fa

    A Longo il merito di aver vinto le tre partite che bisognava vincere. Per gioco, tattica, risultati e progressi della squadra non credo di aver visto risultati degni di nota, anzi una media punti degna della retrocessione. Spero per l’anno prossimo un allenatore che sappia dare una mentalità vincente e che torni a far giocare al calcio la squadra. Giampaolo è un rischio? Sì lo è. Preferirei altri nomi, però rischiare con uno che crea calcio è comunque meglio che rischiare con l’allenatore con la peggior statistica della serie A…

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    1. eurotoro - 3 mesi fa

      ..allenatore con la peggiore statistica in serie A?..certo se alleni 1 anno un Frosinone sulla carta inferiore a 16/17 squadre e poi 6 mesi un torino in caduta libera con evidenti e gravi problemi ma come si fa a giudicare un allenatore?

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  14. qualitabenn_662 - 3 mesi fa

    Spalletti unica soluzione

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  15. verarob_701 - 3 mesi fa

    Commenti bellissimi….Longo era disoccupato, reduce da una stagione difficile ma comunque fallimentare,gli è stato proposto di allenare una squadra che aveva fatto 27 punti andata scorso anno 36 ritorno 27 andata quest’anno, e che era abbastanza in rotta con l’allenatore, non mi sembra gli sia stata richiesta un’impresa eroica, se poi non ci credeva poteva dire no, ma oggi dice che i problemi erano infiniti, ma 2 settimane fa diceva che eravamo pronti per andare a vincere a San Siro..mi pare che glorificare 12 punti fatti sia un pò troppo…
    Detto ciò, tutti quelli che dicono che la scelta Giampaolo sarebbe una continuazione dello strazio, sarebbe carino facessero anche i nomi di chi rappresenterebbe un salto di qualità….

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    1. Bollinger - 3 mesi fa

      Tra quelli disoccupati dico Di Francesco oppure Nicola se lascia il Genoa. In assoluto il mio preferito è Marcelo Bielsa ma non credo si muova da Leeds

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    2. avvopal_14171626 - 3 mesi fa

      Spalletti o Guidolin….azzardo anche uno Zeman…..

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      1. loik55 - 3 mesi fa

        tra le tante cazzate al toro Zeman almeno una volta lo vorrei, ma credo rimanga un sogno

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    3. filippo67 - 3 mesi fa

      Potete dire tutti i nomi che volete!! Ma senza un progetto serio e la voglia di investire in giocatori di qualità,anche Klopp e Guardiola lotterebbero per non retrocedere!!!

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      1. Bollinger - 3 mesi fa

        Assolutamente d’accordo.

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  16. FORZA TORO - 3 mesi fa

    difficile dire se un altro avrebbe fatto meglio o peggio,la situazione era brutta già prima,ci ha portato alla salvezza e va bene così

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  17. altoro - 3 mesi fa

    Personalmente rivolgo un sentito grazie al “Cuore Toro” Moreno Longo e al suo Staff, in particolare all’ex Capitano, attuale Collaboratore Tecnico, Tonino Asta, per aver conseguito l’obiettivo per il quale è stato chiamato lo scorso Febbraio dalla Società granata ossia la salvezza.Occorre evidenziare che tale obiettivo non era assolutamente scontato in quanto egli ereditò una situazione oggettivamente disastrosa in quanto la squadra era in una condizione di sbando totale anche e e soprattutto a causa della profonda spaccatura creatasi nel rapporto con la Società TORINO F.c.a, determinata dalla mancata elargizione del premio di accesso alla Europa League, peraltro conseguito la scorsa stagione tramite ripescaggio e non per i risultati sportivi.
    Anche per un profondo senso di riconoscimento nei suoi confronti, peraltro condiviso da una parte della tifoseria granata ancora legata in modo indissolubile ai valori della nostra storia, unica e dolorosa allo stesso tempo, personalmente ribadisco che auspico vivamente e tifo per la conferma di Mister Longo alla guida tecnica della squadra del cuore anche la prossima stagione.
    Anche ieri sera nel post partita ai microfoni di Sky, Moreno Longo ha pronunciato la splendida frase per cui ad ogni calciatore che ha l’opportunità di indossare la leggendaria maglia granata del TORO è assolutamente necessario che comprenda perfettamente fino in fondo il concetto che “il TORO si sceglie e non avviene in quanto capita”.
    Tale frase del tecnico Longo documenta in modo assolutamente oggettivo il suo interiore e totale senso di appartenenza alla causa granata. Grande Moreno Longo ! Alè TORO !

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  18. palmiro - 3 mesi fa

    Longo si è preso un bel rischio per la sua carriera da allenatore. E’ stato messo li per fare da parafulmine. Invece è riuscito a fare un mezzo miracolo con il materiale umano scadente che aveva in mano.
    Detto questo, il TORO ha bisogno di un allenatore di livello superiore, e se Giampaolo è l’alternativa “Stamo da capo a quinnici”…
    Con questo presidente non è semplicemente uno “strazio”, ma una lenta ed inesorabile agonia.
    Ogni volta sempre peggio e con scelte sempre più al ribasso. Un odio pernicioso verso una società di calcio usata come straccio personale. I tifosi usati per esperimenti sociali. Adesso li disinfetterà anche tutti come tanti capponi d’allevamento. Un personaggio ributtante.

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  19. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    Difficilmente sarà confermato. E mi dispiace perche questa stagione non fa molto testo.
    Non ha praticamente mai avuto modo di allenare la squadra ma solo di prepararla alla prossima partita. A mio avviso meriterebbe la possibilità di allenare una squadra costruendola dalla fine del campionato. Ricordo che anche in Primavera inizió male dopodiché la sua squadra ebbe gran personalità, schemi chiari e soprattutto una voglia di lottare sempre fino alla fine. Mi dicessero che al suo posto arriverà un grande allenatore sarei d’accordo a lasciarlo (con rammarico ) ma se chi deve sostituirlo si chiama Gianpaolo o Vattelapesca, io mi terrei ancora Longo.
    Il problema del Toro è Cairo, che ha costruito una società dedita solo ai profitti. Non certo Longo.
    E finiamola di ringraziare Sinisa. Non ha vinto lui e non ha vinto per noi. E tra l’altro il Lecce non merita neanche di retrocedere.

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  20. Bollinger - 3 mesi fa

    Ma con rosa ridotta all’osso, con una squadra completamente allo sbando,senza un gioco da 2 anni cosa pretendevate da Longo. Con questi puoi metterci anche Klopp o Guardiola non hanno personalità. So che Moreno ha lavorato molto sulla testa dei giocatori e qualcosa ha fatto, la salvezza non era per niente scontata. Che sia ricorfemato o meno mi interessa relativamente quello che è importante è cosa vuole fare il TorinoFC? C’è un progetto dietro la scelta dell’allenatore? Se l’alternativa è Giampaolo mi tengo Longo tutta la vita.

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  21. christian85 - 3 mesi fa

    Il problema non è Longo come allenatore, il problema è sta allenando il Toro e per allenare il Toro devi avere determinate caratteristiche che rispecchino il tremendismo granata.
    Ancora una volta molti confondono l’idea e la speranza di vedere un Toro nelle zone alte e vincere qualcosa.. ma ripeto, prima ancora di parlare di questo, dovremmo prima pensare che un allenatore adatto da Toro, debba prima costruire un’identità.

    Deve essere il Toro, che se anche non vince nulla, tutte, Juventus compresa, devono aver paura di giocare contro noi. Questo è il primo pensiero che deve trapelare nelle idee.
    Se viene a mancare questa idea, è inutile parlare allora di Toro e di allenatore giusto o sbagliato.

    Serve un allenatore che soprattutto porti mentalità e carattere. Guidolin per me sarebbe quello giusto.

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  22. pupi - 3 mesi fa

    Giampaolo, bravo allenatore con grossi problemi di tenuta mentale, secondo me caratterialmente molto limitato. A parte la Samp non ha mai fatto più di un anno in tutte le squadre che ha allenato. Non so che succederà nei prossimi 40 gg, addirittura si parla di questa cordata (ovviamente il Qatar se ne sta ben distante dai gobbi) ma per risollevare quel poco che è rimasto e quei giocatori che rimarranno, servirà un allenatore con i contro quaglioni. Ripeto, Giampaolo non mi sembra adatto allo scopo.

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    1. avvopal_14171626 - 3 mesi fa

      Nemmeno a me per una ragione semplice: noi tifosi siamo furenti per una stagione clamorosamente fallimentare e metterci nelle mani di un allenatore poco trascinante anche dal punto di vista caratteriale e soprattutto che ha bisogno di tempo per far passare il proprio credo calcistico, potrebbe essere deleterio. Giampaolo ha fatto bene solo a Genova perchè lì ha avuto tempo perchè Giampaolo, come Sarri per esempio, ha bisogno di almeno una stagione per far digerire il proprio credo tattico e un anno, in questo ambiente, non ce l’ha. Quindi, sceglierlo, potrebbe essere un boomerang per Cairo: alla seconda sconfitta consecutiva potrebbe avere la Celere a proteggerlo…..

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      1. FORZA TORO - 3 mesi fa

        hai ragione in pieno e quello che dici dimostra che questo calcio fa schifo anche per la maniera di “ragionare” della gran parte dei tifosi

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      2. loik55 - 3 mesi fa

        ragionamento sensatissimo, allora chi sarà il prescelto, diamoglielo sto tempo alla seconda sconfitta, anche l’ambiente il tifo può essere determinante!

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  23. moulinsk_937 - 3 mesi fa

    Chiunque sia l’allenatore l’anno prossimo, Longo o altri, avrà tanto da fare (assieme al ds), c’è una difesa da rifondare (sia che si giochi a 3 sia che si giochi a 4 mancano uomini, a parte quelli che se ne andranno), un centrocampo da completare (bella la rosa corta, vero?), degli equivoci da risolvere (questa era una squadra che giocava solo sugli esterni e non li aveva più, vista l’età di De Silvestri e gli infortuni di Ansaldi). Per quanto detto sopra trovo che la salvezza non fosse scontata: le squadre mal congegnate in genere finiscono in B e senza Sirigu e Belotti ci saremmo finiti.

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  24. avvopal_14171626 - 3 mesi fa

    E’ vero che Longo è quello che meno responsabilità di tutti ma è altrettanto vero che, pur nella difficoltà di gestire un gruppo ridottissimo, ha fatto troppo poco per meritarsi la conferma:soprattutto non è riuscito a modificare la mentalità del gruppo che ha continuato a giocare per i cazzi suoi….Ciò non toglie che va ringraziato perchè contrariamente ai giocatori ha dato tutto quello che aveva. Comunque la cosa migliore, Longo l’ha fatta ieri quando ha detto che servono giocatori che vogliono il Toro, cosa che effettivamente quest’anno non è accaduta. Ora, serve una rivoluzione vera: nuovo mister ma anche molti nuovi giocatori in modo che non ci sia nemmeno più il ricordo di questa stagione. Ovviamente Sirigu e il Gallo vorrei restassero ma ho qualche dubbio sulla loro permanenza; ripartire poi da Bremer, Ansaldi, Verdi e forse anche Lyanco che ha qualità oggettive anche se in questa parte di stagione non le ha mostrate. Adesso vediamo cosa sa fare Vagnati e soprattutto quanto budget gli viene messo a disposizione.

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  25. rza78 - 3 mesi fa

    Saluti e in bocca al lupo

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  26. spiritolibero - 3 mesi fa

    Questa storia che dobbiamo ringraziare sinisa comincia a stufare Il Bologna ha 14 punti in più del Lecce Ha fatto solo quello che doveva fare cioè vincere ed a momenti non ci riusciva Giocava pure in casa Gestire il Toro dopo la sosta non era semplice La coperta era troppo corta e Longo ha dovuto fare compromessi Sono arrivati i punti salvezza Punto Per me grandi meriti

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  27. Alelux77 - 3 mesi fa

    Non so se le parole di Longo siano state proprio queste, ma prima di aspettarsi un confronto credo che aspetti la decisione di rinnovo contrattuale e sarà eventualmente in quella sede che avverrà un confronto dove prima di firmare avanzera le sue richieste.
    Non credo che succederà, a mio parere si punterà su Giampaolo vecchio pallino di Cairo.

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  28. LeoJunior - 3 mesi fa

    Sul capitolo allenatore spero si apra una discussione e riflessione matura e non ideologica. Longo va ringraziato perchè si è preso un rischio notevole. Avesse fallito sarebbe stato bollato a vita nel mondo Toro. Di contro e per evitare processi di beatificazione, non dimentichiamo che ha avuto anche il suo tornaconto perchè questa esperienza gli ha permesso di tornare in gioco nel circo pallonaro. Quindi pari e patta.
    Ha preso una situazione esplosiva di una squadra evidentemente ammutinata. L’ha solamente condotta lontano dagli scogli ma non troppo …. non ha fatto scelte forti e non sappiamo cosa sarebbe successo se l’avesse fatto. Peggio? Meglio? non lo sapremo mai. Tatticamente ha fatto poco e anche qui forse ha scelto la strada più prudente (o pavida a seconda di come si voglia leggere la stessa verità). Serviva salvarci e ci siamo salvati. Stop. Chidiamo questo capitolo increscioso.
    Adesso però la scelta deve essere fatta con la testa e non con pancia o cuore (almeno non troppo). Se lo confermiamo per gratitudine, per cuore toro, perchè è un bravo ragazzo, allora l’errore sarebbe macroscopico.
    La società vuole rifondare o vivacchiare? Se la prima deve scegliere un allenatore che possa aprire un ciclo pensato, con una logica. Che comprenda modo nel quale si vuole giocare, mercato di conseguenza (non servono nomi roboanti ma giusti), giovanili che si adeguano, etc.
    Può essere Longo? Io non lo escludo. Ma lo si faccia su un ragionamento. Sei mesi fa sarebbe stato uno dei papabili? Ne dubito fortemente. E allora non può esserlo adesso per 12 punti fatti in 13 giornate.
    Su altri nomi, possiamo aprire un dibattito. Io ho un’idea di calcio ma soprattutto di uomini.

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    1. maxgemelli - 3 mesi fa

      Disamina perfetta. Purtroppo di gente che si basa esclusivamente del cuore toro, come fosse una cosa taumaturgica, ce n’è ancora troppa . L’unico cuore toro valido è stato il Mondo e stop. Longo lo possiamo annoverare tra i vari Lerda, Rossi, Camolese, Claudio Sala. Granatissimi, brave persone , ma allenatori(?) mediocri. E la loro carriera in merito parla chiaro

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      1. Rimbaud - 3 mesi fa

        Camolese, parere mio, definirlo allenatore mediocre è davvero ingeneroso.

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        1. maxx72 - 3 mesi fa

          Caspita anche Camolese tra i mediocri? Guarda che il mediocre ci ha comunque portato ai preliminari di Europa League.

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          1. Rimbaud - 3 mesi fa

            e ti dimentichi quando è stato chiamato da cairo, ha rispolverato franceschini e la squadra cominciò a combattere, quasi centrò una salvezza che era a quel punto quasi impossibile. Ovviamente non fu riconfermato…grazie sempre cairo

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  29. maxx72 - 3 mesi fa

    Quindi ci sono dei meriti? Media punti da 32 in tutto il campionato e ci sono dei meriti? Adesso mi sembra esagerato.

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    1. maxgemelli - 3 mesi fa

      Eh ma i Cairoti decerebrati dovresti conoscerli ormai…

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      1. Marcogol - 3 mesi fa

        I cairoti o i belottari o i longhesi etc. sono tifosi del Toro e li stai chiamando decerebrati. Maxx72 e l’articolo parlano di longo ma tu parli per fomentare la divisione. Detto questo speriamo che cambi la prrsidenza in meglio e anche la squadra. Forza Toro.

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        1. maxx72 - 3 mesi fa

          Scusami maxgemelli proprio non riesco a capire il commento in risposta al mio…

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  30. GiaguaroGranata - 3 mesi fa

    12 punti e stiamo ancora a parlare di costui? Ha preso l’opportunità al volo, sapendo che c’era poco da perdere, la squadra e la società allo sbando sono un alibi perfetto (basta vedere i commenti di queste ore). Non ha combinato nulla, confuso, paura di cambiare, attento a come parla con la stampa, ma non efficace con i giocatori.
    Arrivederci e grazie

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    1. maxgemelli - 3 mesi fa

      Esattamente. Condivido in toto. Ieri primo punto in trasferta…ma di che stiamo parlando

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  31. maxgemelli - 3 mesi fa

    Meriti,E per cosa? Finora ha fatto 12 punti contro i 27 del girone di andata, ha preso un punto in trasferta ieri per la prima volta , è stato perennemente in confusione, con le formazioni e le sostituzioni (emblematica la partita con l’Inter: ha fatto le prime sostituzioni solamente dopo che avevamo preso il terzo goal,detto tutto..)ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza (direi mediocrità) per allenare in serie A. Quindi qui se vogliamo dare dei meriti, diamoli a Sinisa per la vittoria sul Lecce e ringraziamo che vi sono state squadre che hanno reso meno di noi, senza dimenticare che il Lecce si è preso i sei punti negli scontri diretti e la derelitta Spal quattro, quindi se ci fossimo ritrovati a pari punti con una delle due, saremmo retrocessi. E ci siamo salvati con 39 punti , uno dei target più bassi per la salvezza degli ultimi anni

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    1. FORZA TORO - 3 mesi fa

      l’ultima affermazione è falsissima,informati

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