Maxi Lopez e il Torino: una storia d’amore finita in tribunale

Maxi Lopez e il Torino: una storia d’amore finita in tribunale

Focus On / Oggi, 3 aprile, l’ex attaccante granata spegne 36 candeline: ripercorriamo la sua parabola in granata

di Luca Sardo

ESPERIENZA AL TORO

TURIN, ITALY – FEBRUARY 07: Maxi Lopez of Torino FC looks dejected during the Serie A match between Torino FC and AC Chievo Verona at Stadio Olimpico di Torino on February 7, 2016 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Quest’oggi spegne 36 candeline Maxi Lopez, un giocatore che con il Torino ha avuto una bella storia d’amore (come ha detto lui stesso) lunga due anni e mezzo che, purtroppo, come alcune storie di amore si è conclusa in tribunale. Ma partiamo dall’inizio. Maxi Lopez arrivò al Torino il 13 gennaio 2015 acquistato a titolo definitivo dal Chievo. Nella sua prima mezza stagione coi granata la “Gallina de Oro” collezionò 23 presenze (18 in Serie A, 4 in Europa League e 1 in Coppa Italia) segnando 11 gol e facendo 3 assist. L’apice della sua avventura granata lo raggiunse in Europa League. Il 19 febbraio 2015 – nel match di andata allo stadio Olimpico di Torino – siglò una doppietta e permise alla squadra di Ventura di andare a Bilbao a giocarsela, ma non è tutto: nella gara di ritorno la settimana successiva in terra spagnola al San Mames fu proprio l’argentino che permise – con una rete al 47′ del primo tempo –  al Torino di centrare una storica qualificazione agli ottavi di finale della competizione europea. Altro grande momento che sicuramente Maxi Lopez ricorderà con gioia è la vittoria nel derby il 26 aprile 2015 quando i granata batterono la Juventus per 2-1 grazie alle reti di Darmian e Quagliarella: in quell’occasione l’argentino fu schierato da Ventura titolare al fianco di Quagliarella e venne sostituito al 16′ del secondo tempo per lasciar spazio a Martinez.

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Nella sua seconda stagione al Torino, 2015/2016, Maxi Lopez ha collezionato 29 presenze, 6 gol e 3 assist. Già in quell’annata l’attaccante argentino ebbe i primi problemi con Ventura, che non lo convocò per alcune partite a causa di una forma fisica rivedibile. Si ricorda in quel agosto una famosa entrata ai danni di Marcos Alonso della Fiorentina, colpevole di aver segnato due gol e soprattutto di aver esultato senza ritegno sotto Maratona. A tal proposito Lopez disse: “I giovani di oggi vivono molto il presente e quando arrivano in una società che ha una certa storia, una certa mistica, non sanno cosa rappresenta. E quando sono entrato in campo gli ho fatto capire cosa significasse giocare davanti al nostro pubblico”. Poi l’arrivo in panchina di Mihajlovic nel 2016. Tra l’allenatore serbo e la Gallina de Oro non ci fu un grandissimo rapporto. Nella stagione 2016/2017 infatti – la sua ultima al Torino – giocò solamente 564′ tra campionato e Coppa Italia. Risale a quei tempi la famosa battuta del tecnico serbo: “Maxi Lopez ha sette chili di troppo, è come se corresse con una lavatrice sulle spalle”. L’argentino provò a rimettersi in sesto e la stagione continuò tra alti e bassi (le ultime reti sono state messe a segno all’Olimpico contro Roma e Lazio). Ma il rapporto con Mihajlovic e con il Torino era destinato a peggiorare. Per l’avvio della stagione seguente, 2017/2018, l’argentino non fu convocato dal tecnico serbo per scelta tecnica nè per il primo allenamento dell’anno al Fila, nè per il ritiro di Bormio. Maxi Lopez, per questo, decise di far ricorso al Collegio Arbitrale. 

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  1. user-13953968 - 2 mesi fa

    Grande Maxi

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