Mazzarri e il “turnover ragionato”: la sfida alla Lazio è iniziata già una settimana fa

Mazzarri e il “turnover ragionato”: la sfida alla Lazio è iniziata già una settimana fa

Le parole / Il tecnico rilancia Meité e Djijdji: “Giocheranno titolari”. Anche Ansaldi e Sirigu sperano

di Nicolò Muggianu

Prima il Sassuolo e poi l’Empoli, ma nei pensieri di Walter Mazzarri – da circa una settimana a questa parte – c’è sempre stata la Lazio. Nelle ultime due partite le scelte del tecnico di San Vincenzo, per sua stessa ammissione, sono state ponderate e studiate in vista del big match dell’Olimpico di questo pomeriggio. A Roma torneranno dal 1′ sicuramente Meité e Djidji, ma probabilmente anche Sirigu e Ansaldi. Una piccola rivoluzione che è frutto di un “turnover ragionato” attuato contro Sassuolo ed Empoli.

LE SCELTE – Le assenze obbligate di Sirigu e Djidji (fermi ai box causa infortunio), ma anche quelle “ragionate” di Iago Falque – entrato soltanto nella ripresa contro il Sassuolo – e di Meité e Ansaldi contro l’Empoli. Sintomo sì della grande considerazione nei confronti della Lazio, ma anche della grande fiducia che Mazzarri ripone in tutti i componenti della rosa. Quando si dice “prendere due piccioni con una fava”: nelle ultime due partite il tecnico granata ha avuto modo di dare spazio ai vari Ichazo, Moretti, De Silvestri e Zaza. Testando la loro affidabilità e ricevendo, per di più, ottime risposte sul campo.

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I CAMBI – Strategia, per altro, confermata dallo stesso Mazzarri: “Meité? L’ho tenuto a riposo contro l’Empoli – ha ammesso il tecnico toscano in conferenza stampa – per farlo giocare contro la Lazio. L’ho tenuto fuori perchè loro hanno Milinkovic-Savic, uno che l’anno scorso ci ha messo in difficoltà proprio fisicamente“. Una scelta ponderata dunque, studiata per permettere all’ex Monaco di arrivare al big match di Roma nelle migliori condizioni fisiche. In difesa invece tornerà Djidji, che ha definitivamente smaltito il problemino riscontrato a inizio settimana: “Sì, probabilmente gioca anche lui – ha aggiunto Mazzarri E vi ho già detto due undicesimi di formazione come regalo di fine anno”. Gli altri indiziati a tornare in campo dal 1′, come detto, sono Sirigu e Ansaldi. Così il Torino potrebbe presentarsi di fronte alla Lazio con l’undici “tipo”.

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  1. ddavide69 - 10 mesi fa

    Un po’ di dietrologia… Vediamo se l arbitro farà qualcosa per compensare il rigore non dato ad immoile anno scorso… E per quest anno sarebbe en plein.

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  2. toroscatenato - 10 mesi fa

    Penso che l’approccio del Toro con le big non sia mai stato rinunciatario a prescindere da modulo, anzi tutt’altro!
    Secondo me il centrocampo a 3 regge e permetteva baselli e meite di salire e supportare iago e il gallo
    Con il tipo di gioco poco verticalizzato, fatto di tanti passaggi e le ali che salgono credo che con il 3511 siamo più uniti e teniamo il baricentro più alto
    Zaza può stare in panca oggi.
    Io la vedo così.

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  3. Seagull'59 - 10 mesi fa

    Mi sento di condividere il pensiero di Mazzarri: se Sirigu, Djidji e Meité stanno bene è giusto farli giocare.
    Farei riposare Rincon, un po’ in confusione le ultime due partite, senza rinunciare a Zaza Belotti in avanti e con Iago a supporto.
    Con la Lazio senza paura, anzi, cercando di farla a loro: acquisire una mentalità vincente è importante, se si vuole puntare in alto!
    FVCG

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  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 10 mesi fa

    Non mi sta convincendo molto il gioco di Mazzarri e il suo tatticismo difensivo esasperato. Se continua così finiremo il campionato con una ventina di pareggi..
    Vero anche che al momento siamo ancora attaccati al trenino per l’Europa, ma è altrettanto vero che le prossime 3 saranno con Lazio Roma e Inter e si rischia come da tre anni a questa parte di arrivare a febbraio già fuori dai giochi.
    Insomma, alla fine delle prossime tre partite vedremo realmente di che pasta sono fatti i giocatori e l’allenatore.
    Serve almeno una vittoria contro una di queste squadre. Tre pareggi o peggio un paio di sconfitte ci riporterebbero lì a metà classifica dove ci siamo stancati di stare..

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  5. granata - 10 mesi fa

    L’ 11 “tipo” sarebbe naturalmente quello a 1 sola punta. Ma far fare il turn over al cosiddetto tridente (che poi da come lo interpreta Mazzari tridente non è per nulla, in quanto Iago Falque fa il trequartista) non mi sembra motivato da “usura” fisica, perchè il solo Belotti è stato utilizzato continuativamente. A meno che non si faccia fare un turno di riposo a Belotti (?). E allora Mazzarri, secondo il suo costume, si “copre”, vara una formazione che baderà innanzi tutto a non prenderle. Diciamo pane al pane e vino al vino. Magari poi il campo gli darà ragione. Speruma bin.

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    1. Marchese del Grillo - 10 mesi fa

      …magari!

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    2. Colbacco_60 - 10 mesi fa

      Onestamente, con l’Empoli, mi è sembrato di vedere un buco tra i due centrocampisti e i tre davanti, solo in parte compensato dal lavoro pazzesco fatto dal Gallo che rientrava a centrocampo. Non mi sembra, personalmente, un’eresia giocare un po’ più coperti in casa della Lazio. Poi, appunto!, “speruma bin”, nel senso che se perdiamo con un centrocampista in più… “testadighisa” non ha coraggio. E se perdessimo col “tridente”… “testadighisa si è suicidato”… Incrociamo le dita e sempre forza Toro!

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      1. granata - 10 mesi fa

        Caro Colbacco60 hai ragione. Il problema è l’ assetto di centrocampo, quando fai giocare il cosiddetto tridente. Secondo me, Iago Falque andrebbe fatto giocare all’ ala destra, dove sa dare il meglio perchè è rapido, sa saltare l uomo e fare buoni cross. Ovviamente da “tornante” (come si diceva una volta) e cioè con compiti di rinforzo al centrocampo. Insomma andrebbe adottato un vero 4/4/2, con in difesa due centrali e due terzini (o esterni bassi, come si dice adesso) e quattro centrocampisti, di cui due cursori/incontristi. Ma il cambio di modulo non è nelle corde di Mazzarri che cerca sempre di adottare il suo 5-3-2 (non il 3-5-2 come si scrive). Lo si è visto anche con l’ Empoli, dove si è giocato con due centrocampisti (Rincon e Baselli) più Iago Falque un pochino più avanzato in posizione centrale. E lì manca un uomo.

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