Mazzarri vara il Toro 3.0: tridente e doppio fantasista, ecco la rivoluzione offensiva

Mazzarri vara il Toro 3.0: tridente e doppio fantasista, ecco la rivoluzione offensiva

Focus on / Dopo il 4-3-3 degli inizi, il 3-5-2 e il 3-4-2-1, ora Mazzarri vara il 3-4-3

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Bormio è il laboratorio, Walter Mazzarri l’innovatore. In un anno e mezzo il tecnico granata è riuscito a dare un’impronta ben definita al suo Toro, plasmandolo con pazienza. Un lavoro che non può essere frutto del caso, un percorso di cambiamento progressivo che è arrivato ora ad un’altra svolta. In principio fu il passaggio dal 4-3-3 alla difesa a 3 sperimentata nel finale di stagione del 2017/2018, poi il lavoro estivo per il 3-5-2 e la sfumatura del 3-4-2-1: ora, a cambiare è il reparto offensivo. Arrivare a stagione in corso non è mai semplice e se ci aggiungiamo un obiettivo praticamente sfumato a gennaio e una rosa non adatta alle esigenze possiamo ben comprendere lo scenario iniziale in cui si è trovato ad operare Mazzarri

TORO 3.0 – L’allenatore di San Vincenzo è entrato nelle dinamiche della squadra in punta di piedi, rivisitando con pochi semplici concetti il 4-3-3 di Sinisa Mihajlovic. Progressivamente, grazie al duro lavoro effettuato in settimana, i granata hanno iniziato a giocare con il 3-5-2. Come sta accadendo ora, poi, Bormio è stato il teatro delle prove sul Toro 2.0 voluto da Mazzarri. Nella seconda metà di questo campionato ecco l’inizio della seconda metamorfosi; Mazzarri inizia a far giocare i suoi con il 3-4-2-1, con una mezz’ala (spesso Baselli) in posizione più avanzata e un trequartista puro (Berenguer o Falque) dietro a Belotti. Ora Mazzarri è pronto per una nuova svolta, questa volta offensiva: il 3-4-3 che ha iniziato a provare nel primo giorno di allenamenti a Bormio.

CALCIOMERCATO – A dare un altro indizio è ovviamente il calciomercato. Il Torino ha bussato alla porta di Simone Verdi perché cerca un trequartista puro da far giocare insieme a Falque. Ieri, Mazzarri ha schierato proprio Berenguer e Falque a supporto di Belotti cercando di aumentare la produzione offensiva dei suoi. Questa situazione condiziona a cascata il tabellone granata. Giocasse con due mediani, numericamente il Torino non avrebbe bisogno di altre pedine a centrocampo: Baselli, Lukic, Meité e Rincon dovrebbero giocarsi due maglie da titolare. Sulla trequarti, oltre al “Mister X” da cercare sul mercato, ci sarebbero Falque, Berenguer, all’occorrenza Edera o Parigini.

In questo modo, Mazzarri sta ampliando le conoscenze della squadra per permettergli di essere più completa e capace di adattarsi ai momenti del campionato. Dal primo 4-3-3 al 3-5-2 per poi provare il doppio trequartista e quindi il 3-4-3: sarà proprio questo il futuro con cui Toro 3.0 si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato.

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  1. Junior - 2 mesi fa

    Penso che avendo una difesa forte si debba per forza puntare ad un modulo più offensivo; su questo apprezzo il cambiamento di Mazzarri anche per il fatto che Belotti ha caratteristiche particolari; penso però che servano trequartisti veri e più forti di Iago ( che non è trequartista ma laterale d’attacco) e Verdi che resta un buon giocatore ma non eccelso in quel ruolo; gli altri 3 a centrocampo dovrebbero essere più forti di Baselli e Lukic, giocatori buoni ma da squadra di metà classifica; quest’anno penso che il livello tecnico aumenterà e quindi è opportuno rinforzarsi comunque, sempre se i bilanci lo consentiranno!

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  2. Ardi - 2 mesi fa

    Se fossi andato in coma venti o trenta giorni fa e mi fossi risvegliato oggi, guardando il calciomercato del Toro, crederei di aver perso i sensi per cinque minuti

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  3. Bischero - 2 mesi fa

    A centrocampo cmq manca un giocatore con le caratteristiche di rincon. Baselli lukic e meité hanno bene o male le stesse caratteristiche. Buoni palleggiatori e un discreto senso della posizione. Manca la riserva dinamica tenace e recupera palloni. Uno fra lukic e baselli é di troppo. Poi si possono tenere tutti ma se El General salta le solite 5 partite minimo e considerando la coppa per me uno con quelle caratteristiche va preso. Uno alla Badu, all acquah per intenderci.

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    1. mattia19_9_1530065 - 2 mesi fa

      d´accordo sul possibile vice rincon.. vedrei bene pulgar (al momento 12 mln di clausola rescissoria).. con il quale potrebbe anche giocare assieme.. a quel punto sacrificabile lukic.. credo che baselli sia troppo importante per mazzarri in quanto nelle partite di cartello , come gia successo lo scorso anno, lo potrebbe schierare nei 2 dietro a belotti..

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  4. gianTORO - 2 mesi fa

    A me non interessa con quale modulo si giochi. voglio un TORO che faccia paura a tutti prima di entrare in campo e se la giochi alla pari con tutti quanti.
    FVCG!

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  5. ddavide69 - 2 mesi fa

    In questa squadra ad oggi di fantasia ne vedo poca. Forse se fosse cresciuto poteva essere Baselli, il fantasista, peccato che non sia così. Credo che le alternative a centrocampo servirebbero per dare possibilità ed imprevedibilità alla squadra, soprattutto alla luce del fatto che giocheremo in Europa.

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  6. Conta7 - 2 mesi fa

    WM = garanzia totale!

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  7. LeoJunior - 2 mesi fa

    Anch’io concordo con chi dice che non sarà un 343 ma un 3421. Verdi e Iago non saranno due punte e nemmeno due ali molto larghe. Si alterneranno in appoggio al gallo e di raccordo con il centrocampo. Se ripartiamo dallo scorso anno, eravamo bravi a difendere, riprendere palla e ripartire. Da lì il buio. Secondo me le due mezz’ali/mezzepunte, chiamiamole come vogliamo dovranno essere quelle alle quali dare la palla per ripartire. Chi la prende poi si trova una punta e mezza con le quali dialogare e due esterni (che dovranno essere bravi a proporsi).
    A mio avviso Ansaldi lo vedremo spesso nei due di centrocampo ….

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  8. Rimbaud - 2 mesi fa

    Non possiamo dare una chance a boye? Potrebbe dare alternative a un attacco a 3 punto come trequartista e seconda punta. Cassarlo così, mi sembra eccessivo, è giovane e ha fatto vedere buone cose in passato

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    1. eurotoro - 2 mesi fa

      ..di chances ne ha avute..adesso abbiamo bisogno solo di aggiungere certezze…darlo in prestito sicuramente

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  9. Mimmo75 - 2 mesi fa

    Questo è quel che fa un allenatore intelligente. Mazzarri ha innanzitutto creato un gruppo coeso dove nessuno si sente prima donna e le prime donne tirano il gruppo. Quindi è partito dalle basi tattiche, andando al sodo e lasciando un attimo perdere lo spettacolo. In Italia vince chi subisce meno reti e dunque gran lavoro sui meccanismi difensivi: primo non prenderle. Può non piacere (a me non piace come filosofia) ma ha portato record di punti e EL. Acquisiti i meccanismi difensivi, cresciuta la fiducia e l’autostima del gruppo (i risultati sono un toccasana) il mister ha iniziato a lavorare per una maggior incisività offensiva, piazzando due uomini di qualità dietro il Gallo in un modulo che prevedeva comunque la densità a centrocampo in fase di non possesso, con i 3/4 che scalavano a formare una linea a 4 mentre gli esterni scivolavano in difesa a formare un 541, in definitiva. Ora pare voler liberare maggiormente il talento dei 3/4 sgravandoli da troppi compiti difensivi. Il 343 prevede, infatti, che la densità a centrocampo, in fase di non possesso, sia garantita dagli esterni. Questi devono stringere al centro consentendo così ai tre attaccanti di restare più alti. E siamo ben messi, direi, vista la duttilità di Ansaldi, ottimo anche da interno. E Aina a centrocampo contro la Lazio? Emergenza o esperimento, col senno di poi? Vedremo. Di certo, vedremo viaggiare la palla molto più un verticale con questo modulo, perchè, rispetto al 433, dove gli attaccanti esterni giocano molto larghi, il 343 li prevede più vicini alla punta centrale. La vedremo viaggiare un po come accadeva alla Samp di Giampaolo “avanti – dietro – avanti” e saranno sempre gli esterni a dover garantire sovrapposizioni e rifornimenti. Ecco perchè è fondamentale non sbagliare l’acquisto dell’esterno sinistro. Aina ha dimostrato di avere tutto ciò che serve per far bene il ruolo: velocità, potenza, discreta tecnica (deve migliorare, ancora non ci siamo in pieno ma è molto giovane e crescerà a 360 gradi), Ansaldi è un’eccellenza ma privo di uno che gli possa mettere pressione e raccoglierne il testimone. Gli esterni sono tutto in questo modulo, sono l’ago della bilancia. Vediamo che succederà. Di certo mi fido di Mazzarri e se ha messo in cantiere questi cambiamenti è perchè sa che oggi può permettersi una squadra più spregiudicata e spettacolare di quella vista fino ad oggi. Sperando che Cairo lo sorregga: ci siamo giocati il “presto”, non ci resta che sperare nel “bene”.

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    1. Mimmo75 - 2 mesi fa

      p.s. ovviamente gli esterni stringono a turno, a seconda del lato del campo dove si svolge l’azione…

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    2. LeoJunior - 2 mesi fa

      Super d’accordo Mimmo. E un pò l’ho scritto anch’io in contemporanea. non certo in modo così puntuale come hai fatto tu! Ma i concetti sono quelli. Anch’io vedo un Ansaldi molto utilizzato al centro.
      Un aspetto importante che dobbiamo valutare con molta attenzione è proprio la coesione del gruppo. Quella secondo me è la nostra forza maggiore. Sto vedendo video di un gruppo di ragazzi coesi. Questo ha una valenza che nemmeno ce lo immaginiamo. E anche la campagna acquisti secondo me la stanno facendo tenendo d’occhio questo aspetto.
      Faccio un esempio: DeSilvestri è un leader, si capisce. Comprare oggi un esterno che sicuramente è meglio di lui e quindi titolare sarebbe un segnale contro di lui. E va a minare gli equilibri. Meglio prendere un prospetto giovane e farlo crescere con lui. Se sarà forte Lollo, da uomo intelligente qual’è, sarà il primo a spingerlo.
      Idem in altre situazioni.
      E così che si fanno le squadre, non con le figurine!!

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      1. blackmapan_12184280 - 2 mesi fa

        Solo una precisazione, non per essere pignolo, ma l’EL l’ha portata il tribunale.

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        1. anpav - 2 mesi fa

          Solo una precisazione, non per essere pignolo, ma il tribunale ha semplicemente sanato e ratificato una evidente ingiustizia. Il ciclista dopato viene squalificato. E nessuno si sogna mai di fare discorsi come il tuo.

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          1. Simone - 2 mesi fa

            Una domanda: ma xké tale squalifica vale.solo nelle coppe europee e non nel campionato italiano?
            Se come giustamente dici te il.milan ha barato xké in Italia non viene comminata nessuna punizione?

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        2. Mimmo75 - 2 mesi fa

          Se il Milan avesse condotto un mercato consono alle sue reali possibilità (reali, visto che è sfondato di debiti, e legali, visto che ci sono norme da rispettare) i nostri 63 punti sarebbero stati più che sufficienti e non ci sarebbe stato bisogno di un Tribunale che facesse GIUSTIZIA.

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          1. blackmapan_12184280 - 2 mesi fa

            Dalla tua risposta denoto con rammarico che non hai capito nulla dei problemi del milan

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          2. Marchese del Grillo - 2 mesi fa

            Illuminaci!

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  10. GranaSiempre - 2 mesi fa

    Tatticamente con Mazzarri non dobbiamo avere pensieri…
    Il Mister è un maestro di calcio e ha dimostrato, così come in tutta la sua carriera, di mettere sempre in campo una squadra organizzata con un’identità precisa e dimostrando, altresì, una spiccata flessibilità nella gestione dei giocatori e delle situazioni di gioco.
    L’importante è riuscire a fare quei 2-3 innesti che possano innalzare il livello della squadra… Dai dai, forza Torooo!!!

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  11. eurotoro - 2 mesi fa

    ..e comunque visto il cambio modulo virato verso il 3 4 3 improntato sulle ali..MI RIVOLGO a tutte le giovani ali berenguer parigini edera millico …E’ ARRIVATO IL VOSTRO MOMENTO!…DIMOSTRATE al mister che siete delle grandi ali!…che andate sul fondo a crossare…a fare il tiro a rientrare…a ripiegare in difesa con la stessa garra di izzo!…ora o mai piu’! DATEJEEEEEEEEEEEEE

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  12. granata - 2 mesi fa

    Ho letto con interesse le considerazioni degli amici granata. Ne aggiungo di mie. 1) Sono stato sempre critico con Mazzarri per il suo difensivismo spesso troppo spinto, come in certe partite in cui le conclusioni a rete sono state pochissime (una o due in 90′) 2) Ho insistito sulla necessità di dare a Belotti una spalle VERA, che lo aiutasse in attacco e gli togliesse un po’ di pressione avversaria. Nonostante tutto, quando Zaza è sceso in campo si sono visti segnali positivi da questo punto di vista. 3) In campo tattico i numeri dicono poco, perchè bisogna poi vedere quali sono i compiti che l’ allenatore affida ai suoi uomini. Nella stagione appena conclusa molte volte si è parlato di un Toro a due punte, perchè giocavano insieme Iago Falque (o Berenguer) e Belotti. In realtà la squadra si schierava a una sola punta con nove uomini a presidiare centrocampo e difesa. Iago Falque (o Berenguer) avevano il compito di quello che una volta si chiamava il “tornante”, esterno di fascia che arretra fino all’ altezza dei terzini e poi sgroppa in avanti, ma sempre molto lontano dall’ unica punta. E’ un po’ come se si fosse detto che il Torino di Radice giocava a tre punte perchè schierava insieme Graziani-Pulici-Claudio Sala. Nessun critico sportivo di quel tempo l’ ha mai pensato e scritto.
    4) Quindi anche questa soluzione, proposta da Mazzarri (per ora con Berengier e Iago Falque insieme) non è a tre punte, ma, come scrive Follefra Granata, sembra molto di più un 3-4-2-1, con i 2 che vanno a infoltire il centrocampo quand l’ avversario ha la palla. 5) La soluzione migliore per sfruttare le doti di Belotti e mettere un secondo attacacante VERO, come Verdi (adesso si scopre che sarebbe un trequartista, mah…) o Zaza e spero proprio che sia quella su cui si incamminerà il più delle volte il buon Mazzarri. 5) Detto questo a centrocampo bisognerebbe trovare un compagno grintoso, ma di buon piede, da affiancare a Rincon (come Nainggolan, prima che perdesse un po’ la bussola con comportamenti poco professionali).

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    1. èquasifatta - 2 mesi fa

      Dimentichi ch, nel Toro di Radix, oltre al fatto che Caludio Sala era tornante di destra, oltre a Lui c’erano due “marcantoni fantasisti” di centrocampo come Eraldo Pecci e Renato Zaccarelli a supportare i Gemelli del Gol.

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      1. granata - 2 mesi fa

        Sì, certo hai ragione.Ma volevo solo fare un ragionamento sul discorso dei 3 d’ attacco.

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        1. èquasifatta - 2 mesi fa

          Ok.

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  13. Granata - 2 mesi fa

    Il 343 ha vantaggi e svantaggi, come tutti i moduli. Spero nessuno faccia il purista perché credo Mazzarri abbia idea di essere tutto meno che ferreo nella disposizione in campo. Il 343 lo si vedrà a sprazzi. Il problema maggiore sarà quando si affronteranno squadre con 2 attaccanti che giocano vicino (sono poche le squadre). Bisogna far marcare i due attaccanti a zona, mediante l’aiuto delle diagonali, sia difensive che della linea dei centrocampisti dove il mediano (lato debole), fa da schermo alla difesa. Ci si espone all’1 contro 1 ma noi siamo oliati a questo. I vantaggi sono superiorità sempre sulle fasce e sempre più uomini a supporto dell’attacco a patto che la squadra sia sempre molto molto molto corta e ci si muova in base alla posizione della palla. Su questo ultimo concetto sarà il maggior lavoro.

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  14. mattia19_9_1530065 - 2 mesi fa

    Con Verdi e il ritorno di zappacosta e siamo apposto.
    Difesa solidissima e capace di sostenere l´ 1 vs 1 che spesso ci troveremo ad affrontare.
    Centrocampo con il giusto mix tra esperienza, fisicitá e qualitá (sperando nel Salto definitivo di Meité).
    Esterni di grande Corsa e qualitá con zappacosta e ansaldi (de silvestri e olaina ottime alternative).
    l´attacco con Verdi troverebbe la qualitá che é mancata lo scorso anno.

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    1. ToroShakty - 2 mesi fa

      Zappacosta è 2 stagioni che non gioca più con noi

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      1. mattia19_9_1530065 - 2 mesi fa

        grazie mille della notiza.. ma se leggessi meglio non sarebbe male comunque……. 😉

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    2. Simone - 2 mesi fa

      Meitè ha fatto qualche salto?me lo devo essere perso….

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      1. mattia19_9_1530065 - 2 mesi fa

        nel vuoto una marea..sii piu attento l´anno prossimo..

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  15. Simone - 2 mesi fa

    Mi sfugge chi siano i fantasisti

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    1. èquasifatta - 2 mesi fa

      …anche a me.

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    2. Marchese del Grillo - 2 mesi fa

      Perché non usi la fantasia!

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      1. èquasifatta - 2 mesi fa

        Anche il grande J.R.R. Tolkien sarebbe in evidente difficoltà.

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        1. Simone - 2 mesi fa

          🙂

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    3. ddavide69 - 2 mesi fa

      Ormai sono tutte parole in libertà.

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  16. Follefra Granata - 2 mesi fa

    Vista così è un 3-4-2-1. E Verdi non è un fantasista ma un esterno alto. Aspettiamo di vederli con curiosità.

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  17. eurotoro - 2 mesi fa

    bellissimo 3 4 3…questo significa iniziare sempre le partite con 3 giocatori offensivi..dai un grande segnale alla partita e all’avversario..e poi il gallo ha fatto grandi cose e tanti gol quando ha avuto 2 ali ai fianchi…

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  18. iugen - 2 mesi fa

    È tutto l’anno che abbiamo una squadra piena di esterni offensivi e si mette a fare il 343 ora? Non poteva utilizzarlo anche l’anno scorso? Boh…

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    1. eurotoro - 2 mesi fa

      in effetti di ali ne abbiamo tante…ma x il preliminare tanti non sono arruolabili … parigini edera millico ce la faranno a recuperare?..

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    2. Granata - 2 mesi fa

      No non si poteva fare. Il calcio prevede 2 fasi, attacco e difesa. La fase più importante è la difesa e la nostra l’anno scorso ha dovuto subire il cambiamento di posizione di NKoulou dall’esterno a centrale con tempi di ambientamento che ci hanno creato diversi problemi. Poi il lavoro dei mediani va provato e riprovato per imparare a fare da schermo e poi si passa alle ali. Farlo anno scorso era rischio di fare la fine della Fiorentina.

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  19. user-14153144 - 2 mesi fa

    Se il mister vuole giocare così offensivo vuol dire che la difesa rimarrà intatta,ovvero che non va via nessuno,lui che è attento agli equilibri…di sicuro i tre li davanti dovranno correre parecchio per fare pressing e rientrare a dare una mano…qui ci farebbe comodo un bel centrocampista tosto alla Yaya Toure…comunque io sono molto fiducioso,Cairo saprà fare i suoi colpi al momento giusto e a parte il Napoli tutte le altre di stanno rivoluzionando…una bella partenza sprint e saremo già a buon punto!…lasciamoli lavorare,siamo solo al terzo gg di ritiro…FVCG

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    1. eurotoro - 2 mesi fa

      che bello leggere: “la difesa rimarra’ intatta”…fratello da quanto era che non partivamo dal ritiro con la certezza dello zoccolo duro..di una squadra gia’ ben definita con tutti i suoi big..e le sue certezze ( cavalcata girone di ritorno da 4° posto)…e la consapevolezza che con tutta calma devi trovare solo 1 ala sx decente x completare l’attacco

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  20. tororussia - 2 mesi fa

    con gli stessi giocatori dello scorso anno??

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  21. PrivilegioGranata - 2 mesi fa

    Il 3-4-3 non prevede trequartisti ma due ali offensive ai lati di un attaccante centrale.
    Infatti Verdi verrebbe schierato come ala sx di piede destro così come Falque ala dx di piede sinistro.

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    1. PrivilegioGranata - 2 mesi fa

      Aggiungo che il modulo con il trequartista è stato provato con scarso successo nel 3-4-1-2, prima con Soriano (deludente), poi talora con Falque (non è il suo ruolo) talora con Baselli e poi Berenguer. I risultati migliori sono arrivati passando al 3-4-2-1.
      Il passaggio al 3-4-3 implica la volontà di allargare il gioco sulle fasce e iniziare a servire più cross per la punta centrale, tenendo comunque valida l’opzione che vede le due ali rientrare sul piede migliore per tirare in porta.

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    2. Kieft - 2 mesi fa

      Quelle che chiami ale offensive sono trequartisti perché giocano sulla 3/4

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      1. PrivilegioGranata - 2 mesi fa

        Per trequartista si intende comunemente un giocatore tecnico e imprevedibile che gioca centralmente tra centrocampo e attacco, con funzioni di raccordo, di creatività ed eventuale finalizzazione. Le ali offensive nel 3-4-3 così come nel 4-3-3 vanno fino sul fondocampo per crossare o per effettuare un retropassaggio in area a favore della punta o dell’inserimento dei centrocampisti; talora tagliano in velocità in area per scompaginare le difese avversarie.
        Al trequartista è richiesta grande tecnica e fantasia (da cui il termine “fantasista”), alle ali offensive è richiesta velocità e capacità di saltare l’uomo.
        Se vuoi dare un’occhiata: ultimouomo.com/dizionario-tattico-il-trequartista/

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        1. mattia19_9_1530065 - 2 mesi fa

          Nel 2020 credo che la definizione di un ruolo la dovrebbe semplicemnete dare la somma tra le richieste dell allenatore in questione e le caratteristiche del giocatore..
          Chiamateli trequartisti, chiamatelele ali offensive, attaccanti esterni…poco cambia… un Verdi e un iago falque per caratteristiche verranno a giocare dentro al campo lasciando spazio sull esterno all ansaldi e al de silvestri di turno… poi in ´base alla Partita mazzarri li potrá adattare ad altre interpretazioni del ruolo.

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