Meggiorini, una prova da Toro

L’attaccante granata contro il Napoli ha speso molto, ma serve maggiore precisione sotto porta

di Roberto Maccario

 

Finalmente, dopo essere sceso in campo dall’inizio tra lo scetticismo di tutto l’ambiente, Riccardo Meggiorini è riuscito a guadagnarsi l’applauso di tutto il popolo granata, che ha apprezzato la sua prova di grande applicazione, corsa e sacrificio, offerta lunedì sera all’Olimpico contro il Napoli.

FIDUCIA MERITATA- L’attaccante veronese ha dimostrato di meritarsi la fiducia del Mister, non facendo rimpiangere più di tanto Cerci e Immobile, cogliendo un clamoroso palo dopo essere stato ottimamente imbeccato dal compagno di reparto Barreto, e impegnando Reina nella prima frazione con un bel tiro al volo.

MANCA IL GOL- Il suo difetto, come è purtroppo ormai noto da tempo, è la scarsa vena realizzativa, unita alla mancanza di fiuto del gol che lo ha portato a segnare appena tre reti in due anni di serie A in maglia granata (di cui due nella stessa partita a San Siro contro l’Inter).

Meggiorini fa un gran lavoro in campo, da vero e proprio mediano, non si risparmia mai ed esce sempre con la maglietta fradicia di sudore, cosa apprezzata dal pubblico, che però vorrebbe vedere da lui anche qualche rete, essendo una punta.

SBLOCCARSI- L’obiettivo è quello di tornare sui livelli realizzativi di Cittadella quando, anche se in serie B, andava in gol con grande regolarità. Chissà che dopo essersi sbloccato non si fermi più e continui a mettere a segno colpi pesanti, come successo nell’anno dell’ultima promozione, quando regalò una vittoria importante al Toro proprio contro il Livorno: un buon auspicio?

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