Mi chiamo Lerda, risolvo problemi

di Andrea Piva

Sei giornate al termine del campionato, un posto nei play-off da garantirsi (possibilmente non il sesto, considerando che il quinto dista un solo punto) e una squadra che deve finalmente mostrare tutto il proprio valore non commettendo più tutti quegli errori che hanno fatto perdere loro tanti punti fino a questo punto del campionato. Sono questi gli ingredienti del finale di stagione del Toro.

Mister…

di Redazione Toro News

di Andrea Piva

Sei giornate al termine del campionato, un posto nei play-off da garantirsi (possibilmente non il sesto, considerando che il quinto dista un solo punto) e una squadra che deve finalmente mostrare tutto il proprio valore non commettendo più tutti quegli errori che hanno fatto perdere loro tanti punti fino a questo punto del campionato. Sono questi gli ingredienti del finale di stagione del Toro.

Mister Lerda, così come il Mister Wolf di Tarantino in “Pulp Fiction”, è quindi chiamato a risolvere problemi, ovvero tutte quelle disattenzioni, quelle incertezze, quei cali di lucidità che hanno reso la stagione granata a dir poco altalenante. Lerda dovrà cercare di tirar fuori da ogni suo giocatore il massimo. Che si tratti di Bianchi, di Ogbonna oppure di Gabionetta o Cavanda non ha importanza: chiunque sia a scendere in campo, l’allenatore granata dovrà fare in modo che questo si esprima al meglio. Lerda dovrà inoltre lavorare con il suo gruppo per porre finalmente fine alla serie di errori in fase difensiva che hanno spesso permesso alle altre squadre di conquistare punti contro il Toro. Se la fase difensiva deve essere perfezionata, anche in quella offensiva c’è qualcosa da migliorare. Il cinismo sotto porta è una qualità che manca a questo Toro ma, specialmente se la compagine granata dovesse giocare i play-off, questa è una caratteristica fondamentale che deve avere.

A questo punto della stagione, più che impartire lezioni su come difendere o su come attaccare, il tecnico cuneese dovrà mostrare tutte le sue doti di psicologo e motivatore, lavorando sulla testa dei suoi giocatori, per fare in modo che il Toro raggiunga l’obiettivo prefissato a inizio stagione e che la gente si rinnamori di questa squadra, riempiendo sempre lo stadio così come accaduto nell’ultimo incontro casalingo contro la Reggina.

 

(foto M. Dreosti)

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