Il Toro, Mihajlovic e la mossa delle quattro punte: una formula che non premia più

Approfondimento / In molte occasioni il tecnico serbo ha schierato tutto il potenziale offensivo a disposizione per provare a ribaltare situazioni di svantaggio. Con risultati non sempre esaltanti…

di Nicolò Muggianu

A volte ci si è giocato il tutto per tutto, altre volte – per la troppa “voglia di vincere” – ci si è semplicemente giocato tutto. E’ il caso del Torino modalità “trazione anteriore” spesso utilizzato da Sinisa Mihajlovic durante quest’anno. In più occasioni infatti il tecnico serbo ha deciso di schierare tutto il potenziale offensivo a disposizione per cercare di ribaltare situazioni di svantaggio o portare a casa partite in cui il pareggio stava stretto ai granata. Il tanto chiacchierato passaggio al 4-2-3-1: va detto, qualcosa di molto differente rispetto all’era Ventura, tecnico che al Torino non derogava mai – nè dall’inizio, nè a gara in corso – dall’uso del 3-5-2 di base. Non sempre però Miha ha ottenuto i risultati sperati…

ROME, ITALY - FEBRUARY 19: Maxi Lopez of FC Torino scores the team's first goal during the Serie A match between AS Roma and FC Torino at Stadio Olimpico on February 19, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
ROME, ITALY – FEBRUARY 19: Maxi Lopez of FC Torino scores the team’s first goal during the Serie A match between AS Roma and FC Torino at Stadio Olimpico on February 19, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La prima volta, alla prima giornata di campionato quando, il 21 agosto 2016, il Torino dell’ex Mihajlovic soffrì a San Siro sotto i colpi di Bacca. Già da quell’occasione, il neo-tecnico granata mostrò la sua propensione a una squadra super-offensiva volta a ribaltare risultati apparentemente compromessi: solo l’imprecisione di Belotti dagli undici metri e un super-Donnarumma, infatti, impedirono al Toro di recuperare un 3-1 che pareva essere giunto come una sentenza. Da quel giorno in poi la strada giusta sembrava tracciata ma i risultati sono stati, nelle successive occasioni, di segno alterno.

AC Milan v AC Torino - Tim Cup

Dall’Atalanta alla Sampdoria, dal Napoli al Bologna fino all’ultimo match contro la Roma sono state parecchie le volte in cui i cambi a trazione anteriore non sono serviti a ribaltare situazioni di svantaggio. E’ vero, le partite contro Napoli e Roma erano già ampiamente compromesse e i cambi influirono in quelle occasioni quanto meno su morale e risultato portando qualche gol in più che forse, diversamente, non sarebbe arrivato. Diverse, invece, le partite contro Bologna e Atalanta in cui i cambi non solo non influirono positivamente sul risultato ma lo condizionarono in maniera negativa.

Atalanta BC v FC Torino - Serie A

Nel match di Bergamo, datato 11 settembre, i granata infatti subirono il gol del 2-1 finale dopo essersi sbilanciati eccessivamente con l’ingresso di Boyè che rilevò Valdifiori. Anche nella partita del Dall’Ara del 22 gennaio scorso – sul risultato questa volta di 1-0 – Mihajlovic schierò contemporaneamente Iturbe, Martinez, Belotti, Ljajic e Iago Falque creando non solo una gran confusione nel reparto offensivo ma ottenendo anche il risultato opposto con il Bologna che chiuse il match in contropiede con Dzemaili che sfruttò abilmente gli spazi lasciati dai granata sbilanciati.

Bologna FC v FC Torino - Serie A

Altre volte però le scelte del tecnico hanno portato punti: il 20 ottobre scorso a Crotone, ad esempio, l’ingresso di Boyè sbrogliò una situazione bloccata favorendo lo 0-2 finale firmato Belotti. Anche nel match casalingo con la Lazio – datato 23 ottobre – gli ingressi nel finale di Boyè e Maxi Lopez lanciarono l’arrembaggio finale granata che propiziò il rigore in pieno recupero, poi trasformato da Ljajic, che permise al Toro di portare a casa un punto fondamentale.

FC Torino v SS Lazio - Serie A

L’occasione che ha costituito un il “punto di rottura” tra efficacia e abuso di questa “tattica” risale al derby dell’11 dicembre. In quell’occasione Mihajlovic “forzò” un po’ la situazione e – a causa anche della sfortuna – una partita chiave per i granata – fino a quel momento “bloccata” sull’1-1 – fu ribaltata dai bianconeri con il Torino che perse quegli equilibri che fino a quel momento avevano permesso di mantenere il risultato in parità. Tante prove ma pochi risultati dunque per il Torino a trazione anteriore che ha raccolto nel tempo meno punti di quelli che Mihajlovic, e i tifosi, si sarebbero auspicati.

La rivoluzione copernicana del Toro, dunque, ha visto un tecnico “integralista” del 3-5-2, che vedeva un cambio di modulo a gara in corso come uno “sconfessare” il lavoro fin lì fatto, essere sostituito da un allenatore che propone quasi sempre la stessa mossa, il passaggio dalle tre alle quattro punte. Il risultato è simile, con un Toro appena poco migliore (attualmente il Toro ’16/’17 ha quattro punti in più rispetto alla mediocrissima stagione ’15/’16). Giusto, “giocare per vincere e per non perdere” per imprimere una mentalità vincente ai giocatori: considerando che però viviamo in un calcio in cui tutti sanno tutto di tutti, le sostituzioni dovrebbero sempre essere ponderate in base alla situazione della partita e alle qualità dell’avversario, evitando di proporre sempre le stesse soluzioni, che alla lunga diventano facilmente prevedibili.

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  1. abatta68 - 4 anni fa

    Vere molte delle cose dette, però non è un mistero che, prima del suo arrivo, Mhjailovic aveva già formulato delle richieste precise e la società aveva dato garanzie sulla permanenza di Immobile e Maksimovic e delle possibili cessioni di Peres e Glik, tenendo in considerazione la richiesta del nuovo allenatore che aveva individuato in Kucka il profilo ideale per il suo centrocampo (anche a 4, non necessariamente a 3… nel Milan giocava cosi).
    Ora se Sinisa avesse iniziato il suo progetto con:
    Hart, Zappacosta, Maksimovic, Castan (Moretti), Barreca (Molinaro)
    Benassi, Valdifiori, Kucka, Baselli
    Belotti, Immobile (con Iago per fare il 4-3-3, togliendo un centrocampista)
    avremmo fatto lo stesso identico campionato? non credo proprio!
    Il punto è che ad un certo punto Cairo/Petrachi hanno iniziato a fare una corsa contro il tempo, per tamponare il fuggi-fuggi generale, e allora cerca di convincere a tutti i costi Ljaic, perchè almeno si riesce ad avere un 4-3-3 con un pò di qualità, cerca all’ultimo minuto uno qualsiasi da mettere in difesa e vai di Rossettini, a centrocampo ti devi accontentare di Acquah e sperare che Obi non si faccia mai male…
    Siamo sicuri che con questa rosa a disposizione, oggi avremo lo stesso parere su Mhjailovic?

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    1. abatta68 - 4 anni fa

      …aggiungo solo che con una squadra cosi (assolutamente in equilibrio con il bilancio, viste le cessioni di Glik e Peres, 27milioni, e gli acquisti di Immobile, Iago e Kucka, per la stessa cifra), anche la cessione di Belotti a 100 milioni l’anno successivo non avrebbe scombinato nulla, anzi… avrebbe permesso di limitare gli acquisti in pochi nuovi innesti, preservando comunque il bilancio e la gestione anche per gli anni futuri, oltre alla conferma di un buon gruppo di calciatori consolidato.
      E’ un’eresia quello che dico?
      Mhjailovic avrà anche tanti limiti, ma quali dovevano essere le condizioni di partenza e quelle attuali? e stiamo parlando di un allenatore che è qui da 6 mesi, a dispetto di una dirigenza che è qui da 12 anni e qualche cosa dovrebbe averla già imparata…

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      1. abatta68 - 4 anni fa

        …avremmo fatto il campionato dell’Atalanta, con la differenza sostanziale di avere tutti giocatori di proprietà, con una squadra giovane ma equilibrata, in grado di sostenere anche una competizione europea l’anno successivo, al pari di Lazio, Milan e Fiorentina… e invece… tutta colpa dell’allenatore! ma andiamo, sù!

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        1. Marco Toro - 4 anni fa

          Prima di scrivere dovresti informarti, hai scritto una serie di inesattezze clamorose e facilmente dimostrabili.. Tipo Immobile, è andato via perché non adatto al 4-3-3 del guru non per altro anche perché Ljiaic valeva più o meno quanto Immobile ma il guru voleva Ljiaic

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          1. abatta68 - 4 anni fa

            Ma figurati!! secondo te Sinisa, se si fosse ritrovato un Immobile riscattato, si sarebbe opposto per prendere un Ljaic (uno che giocava quasi mai e segnava col contagocce) che qui non ci voleva venire per nulla al mondo?
            Mhjailovic ha fatto quasi sempre il 4-4-2 al Milan e a Berlusca sta roba non gli piaceva, per questo motivo è stato sostituito da Montella… lo sanno pure i sassi!
            Non ti ricordi più la faccia di Petrachi quando ha comunicato che non comprendeva il volta faccia repentino di Ciro? e secondo te, in quel momento, la società non sapeva ancora chi avrebbe allenato il Toro?
            Non è che forse Immobile, vivendo nello spogliatoio e conoscendo da tempo i vari Darmian, Glik e Maksimovic, Peres, sapeva già che aria di mobilitazione generale tirasse, visto che nai si ha questa bella consuetudine di chiedere di essere ceduti già un anno prima?

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          2. Marco Toro - 4 anni fa

            Non secondo me secondo i fatti.. Anche tu lavori di immaginazione. È un fatto non un ipotesi che il guru ha chiesto giocatori per il 4-3-3 e Immobile non era adatto a quel tipo di sistema di gioco. È un fatto non un ipotesi che il guru ha voluto a tutti i costi Ljiaic (vai a riascoltare le sue interviste di inizio anno), Ed è un fatto che il Milan meno peggio del guru si è visto con il 4-3-3 e grazie alle individualità di Niang Bacca e Bonaventura non certo grazie al latitante gioco che ha accompagato la carriera di codesto guru.

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    2. Akatoro - 4 anni fa

      Su immobile a me non sembra che la società avesse dato garanzie ma c’è sempre stato da ambe le parti reticenza nel dire resto da una parte, sì lo riscattiamo dall’altra, e su maksimovic, sinisa sapeva che sarebbe partito, infatti lo stesso sinisa dichiarò di aver parlato da “serbo a serbo” con maksimovic, e di averlo convinto a restare, quindi partenza non imputabile alla società. Ljajic è stato voluto da miha, responsabilità sua. Mancanza di un centrale importante responsabilità della dirigenza. Per il centrocampista non so. Il Milan aveva proposto il cambio kucka baselli è da vedere chi disse di no. Vedendo lukic in campo, e vedendo che il 433 non lo reggiamo credo che un 442 lo si poteva prendere in considerazione da tempo, questa è responsabilità di miha. Io Mihajlovic lo posso solo giudicare per come utilizza la rosa presente, noi tifosi non sappiamo cosa si dicono tra loro quindi non posso dire se avesse avuto questo giocatore o quello. Di sicuro con la rosa che abbiamo, e vista l’annata storta di Fiorentina, Inter girone andata e Milan di sti ultimi 2 mesi, si poteva fare di più.

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      1. abatta68 - 4 anni fa

        Immobile ha fatto retromarcia in maniera repentina a marzo, poco dopo che era arrivato, quando già la società sapeva chi sarebbe venuto dopo Ventura. Il calciomercato inizia in quel momento, non a luglio. Su Maksimovic abbiamo visto il casino no? appena il procuratore si è messo di traverso… però anche avessimo ceduto lo stesso il giocatore, si sarebbe potuto tenere Glik, che qui ci sarebbe rimasto. Il punto è che la società non ha assecondato le richieste dell’allenatore che, dal canto suo, si è fidato del progetto di Cairo, prendendo per buono le valutazioni sui giovani di sicuro affidamento, sui quali già aveva puntato Ventura. Stiamo parlando sempre di un allenatore che è qui da 6 mesi eh! non credo che nemmeno ora abbia ancora capito con chi ha a che fare.
        Sul 4-4-2 che dire? anche io sono dell’idea che poteva funzionare meglio, però… ci rendiamo conto di chi abbiamo a centrocampo?

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        1. abatta68 - 4 anni fa

          Secondo te, abbiamo qualcuno di comparabile a Kucka? se questo giocatore era stato richiesto, una mezza idea il mister ce l’aveva no? certo che se poi ti ritrovi con Molinaro rotto, Avelar rotto, Obi rotto, Castan che è tutto da vedere, con dei giovani come Barreca, Ajeti, Lukic e Gustafson che sono delle scommesse ma tutte da valutare e non puoi sommergere di responsabilità, con il rischio di bruciarli… questa è al situazione che si trova ad affrontare il mister. Poi ripeto, ha sbagliato diverse volte, non sono certo qui a difenderlo a spada tratta, però questa è la situazione…

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          1. Akatoro - 4 anni fa

            Vedi le cose come ti fanno comodo per difendere miha e sputtanare Cairo. Glik VOLEVA andare via e c’erano già gli accordi, come fai a dire che avremmo potuto tenerlo? Glik l’anno scorso ha fatto una stagione con le valigie già pronte, con tutto il rispetto che ho per l’ultimo nostro Capitano. Io non dico che miha abbia tutte le colpe, ma ne ha una parte,sicuramente anche Cairo ne ha la sua parte.

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        2. Marco Toro - 4 anni fa

          Altra inesattezza fra le tante: Quando Glik è partito si pensava che Maksimovic sarebbe rimasto, il guru disse di averlo convinto!! Mica io!! Se ci siamo trovati al ultimo giorno di mercato senza un difensore la responsabilità è del guru..

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          1. Marco Toro - 4 anni fa

            Inoltre chi ha cacciato Janson? Io braccino o il guru? Io dico il terzo.

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          2. abatta68 - 4 anni fa

            Scusa ma secondo te l’assassino chi è stato? Quindi se un giocatore chiede di essere ceduto, nonostante un contratto che dovrebbe vincolarlo, e l’allenatore non riesce a fargli cambiare idea, la colpa è dell’allenatore? o del procuratore che tratta direttamente con la dirigenza? o della dirigenza che tratta direttamente col giocatore e il procuratore?
            guarda che Sinisa poteva anche non fare nulla, perchè a lui nulla veniva chiesto in termini di responsabilità diretta… adesso dargli pure le colpe della partenza di Maksimovic, mi sembra proprio cercare qualsiasi pretesto!

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          3. Athletic - 4 anni fa

            Ljajic lo ha voluto lui, e ha tenuto fermo il mercato per settimane, con il fatto di volerlo convincere a tutti i costi, mica penserai che Ljajic lo abbiano voluto Cairo o Petrachi ? Riguardo Immobile, era da ben prima dell’apertura del calciomnercato che si sapeva che non si sarebbe fermato da noi, lo sapevano tutti, lo sapevsa lui stesso, lo sapevano Cairo, Petrachi, lo sapevamo pure noi tifosi. Per finire il tira molla con Maksimovic chi lo ha fatto ? Sempre lui. Ora, che la società abbia tutte le sue belle responsabilità per avergli consegnato una squadra monca di un centrale difensivo destro di livello, è verissimo, ma lui si è impegnato non poco, cacciando ad esempio Jansson, e impuntandosi su Ljajic, De Silvestri e tentando di far restare Maksi.

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          4. Marco Toro - 4 anni fa

            Non è colpa di Mihajlovic se Maksimovic è andato via, Maksimovic doveva partire a luglio perché lui voleva andare via certo per colpa di Cairo che non ha la volontà di costruire una squadra di vertice per giocatori ambiziosi, siamo d’accordo ma parliamo del nulla perché purtroppo attualmente è un dato di fatto.. Dico solo che di fatto la difesa è stata smontata per primo da Mihajlovic e poi dalla società perché Janson lo ha cacciato Mihajlovic e la chiacchieratdello stesso con Maksimovic ha a causato la sua partenza non a luglio (con tutto il mercato davanti) ma l’ultimo giorno di mercato.

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          5. Marco Toro - 4 anni fa

            E giuro che ho scritto senza copiare da nessuno.. Ahaha ti abbiamo dato tutti le stesse risposte.

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  2. Akatoro - 4 anni fa

    Un buon allenatore usa i moduli in base ai giocatori che ha. Vedi Ventura. Chiede giocatori in base alle carenze in rosa. Mihajlovic chiese de Silvestri e ljajic ( gustafson lukic e boye sono arrivati semplicemente perché considerati giovani talenti, tanto è vero che Mihajlovic non li ha mai o quasi mai fatti giocare se non per obblighi). Io già tempo fa dissi che da noi non si vedono schemi, ma le nostre azioni sembrano casuali o frutto del singolo. L’unico schema di Mihajlovic è attacchiamo, attacchiamo attacchiamo, ma senza organizzazione. Il Barcellona di Guardiola era una squadra molto vocata all’attacco, ma era un attacco organizzato, ovvero tanti palleggiatori, due punte, non 4 , e 4/5 a centrocampo. Mi spiace dirlo ma Mihajlovic prima se ne va meglio è. E ammetto che alla notizia che sarebbe stato il nostro mister non mi era dispiaciuto, pensavo fosse più bravo. I punti con Roma e Fiorentina all’andata frutto di una preparazione atletica più spinta, che ti da più benzina a inizio anno e si rischia di arrivare corti a fine anno. Poi vero che la rosa è da ottavo o nono posto, ma davanti abbiamo Fiorentina, Inter Milan squadre che hanno ciccato chi prima chi dopo il loro campionato. La nostra rosa, con un Allenatore avrebbe dovuto essere qualche punto sotto Lazio e Atalanta, non ha 15 punti

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    1. Marco Toro - 4 anni fa

      “Mihajlovic prima se ne va e meglio è” purtroppo sono perfettamente d’accordo e ho iniziato a scriverlo già a inizio luglio.. Perché (concedetemi la battuta) se Cairo è Pinocchio Mihajlovic non può che essere una sega!!!

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      1. Akatoro - 4 anni fa

        Io invece a luglio ero convinto che sarebbe potuto essere quello giusto. Pensavo fosse schietto, invece gioca ad abbaiare più degli altri.

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      2. gantonaz64 - 4 anni fa

        In quanto a ironia,a noi del Toro non ci ammazza nessuno…

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  3. Marco Toro - 4 anni fa

    Un buon allenatore non si vede dal o dai moduli che usa.. Quello che molti non capiscono in questo forum è che un allenatore può anche giocare sulla carta con il 3-4-3 ma poi durante la partita in fase difensiva il modulo si trasforma in un 5-4-1 mentre in fase offensiva torna a essere un 3-4-3.. Questo per dire che non sono i moduli a fare la differenza ma l’atteggiamento tattico, la dedizione e soprattutto le conoscenze (movimenti senza palla, schemi, profondità, triangolazioni, passaggi di prima intenzione). Io mi chiedo ma gli avvocati (sul forum) di Mihajlovic hanno mai visto giocare L’Empoli di Sarri o l’Empoli di Giampaolo o il Chievo di Maran o meglio ancora il miglior Toro di Ventura o ancora il miglior Bari di Ventura? Solo per fare degli esempi.. Tutte squadre sulla carta (almeno a inizio campionato) inferiori al Toro di questo anno ma tutte squadre che giocavano molto meglio di questo Toro. Perché? Semplice, Sarri, Giampaolo, Maran, Ventura e ce ne sono molti altri, sono tutti allenatori che hanno un grosso bagaglio di conoscenze da trasmettere ai giocatori, tutti allenatori con una precisa idea di gioco da trasmettere ai propri giocatori, perché se un giocatore sa già cosa fare ancora prima di stoppare il pallone tutto risulta più semplice, non è costretto a tentare il dribbling, gioca a memoria, sa già dove è il compagno di squadra.. Se invece come nel nostro caso con il guru in panchina il mister non ha un idea di gioco lo si vede subito perché senza la giocata del singolo (2 dribbling e tiro o 3 dribbling e cross dal fondo) non si riesce a segnare.
    Contro la Roma ho visto una squadra (la nostra) che arrivava facilmente al limite del area ma che poi non trovava soluzioni per tirare in porta o per lo meno entrare in area.. Questo perché la squadra non ha un idea di gioco e senza la giocata del singolo non è in grado di far male al avversario.

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    1. abatta68 - 4 anni fa

      guarda che se sei in grado di arrivare fino all’area avversaria vuol dire che un gioco di squadra ce l’hai… dentro l’area la differenza la fai con le giocate dei singoli ed è proprio questa la differenza tra chi ha i campioni e chi no.
      Il Toro di Mhjailovic crea tantissime occasioni da goal e ne realizza anche molte… questo vuol dire che il gioco c’è, perchè non abbiamo Maradona o Messi che ne salta 4 alla volta! Dire che Mhjailovic non ha dato un gioco alla squadra vuol dire non aver mai visto una partita del Toro ed essersi persi una 50ina di goal, scusa eh! Ma con Ventura, quante occasioni da goal vedevi in una partita? anche prendendo l’anno di Cerci e Immobile, tu ti ricordi incredibili azioni corali che non si rifacessero agli spunti individuali di Cerci o di Immobile? i 33 goal di questi due insieme sono avvenuti quasi tutti cosi, e infatti quando incontravamo squadre più forti in un’ora e mezza non riuscivamo nemmeno ad arrivare a centrocampo, altro che occasioni da rete!
      Parli di Maran come se fosse il Dio del calcio… ma hai mai visto le partite del Chievo? sono tre occasioni tre… e basta! sbagli quelle e la partita è persa.

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      1. Marco Toro - 4 anni fa

        Ahaha ha ma che dici? I goal del Toro di questo anno sono venuti tutti da spunti individuali mentre le squadre e gli allenatori che ho citato giocavano tutto di prima, in porta con 3 passaggi.. Che ci vuole a arrivare al limite del area? Il difficile è entrarci e senza un gioco di squadra diventa moooooolto difficile.. Mi sa che sei tu a non aver visto neanche una partita di questo Toro o meglio a non aver visto neanche una partita di calcio.. Da come scrivi!!!

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  4. Piero52 - 4 anni fa

    Mihailovic deve andare a scuola di tattica…non capisce un tubo di calcio…tanti punti persi per sua incompetenza…e per l’incompetenza di chi lo ha assunto….

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    1. fabrizio - 4 anni fa

      un cane lo ha.. Acquah, ma e’ troppo scarso anche per quello

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  5. Simone - 4 anni fa

    X fare quel tipo di gioco a centrocampo dovresti avere dei cagnacci subito pronti a recuperare palloni.
    Valdifiori, Baselli e Benassi sono l’antitesi del cagnaccio

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    1. ddavide69 - 4 anni fa

      infatti li voleva ma non glieli hanno presi.

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      1. Akatoro - 4 anni fa

        C’è una gran bella metafora di Trapattoni: il contadino cerca di fare il vino buono con l’uva che ha.

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      2. Athletic - 4 anni fa

        Mi sembra che abbia già fatto abbastanza danni con le richieste in cui è stato accontentato, io sinceramente ho i brividi a pensare alle prossime che farà.

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