Napoli: centrocampo aggressivo e di fantasia, Ruiz l’uomo in più

Napoli: centrocampo aggressivo e di fantasia, Ruiz l’uomo in più

Verso il match / Analizziamo la mediana degli azzurri nella settimana che antecede la gara contro il Toro

di Marco De Rito, @marcoderito

Carlo Ancelotti ha sempre dimostrato nella sua carriera di non avere schemi fissi e gerarchie inamovibili ma di saper adattare e sfruttare al meglio i suoi giocatori in base alle situazioni e all’avversario che si trova di fronte. Il centrocampo del Napoli in questo inizio stagione ha subito dei cambiamenti sia in base allo schema ma, soprattutto, di uomini. Nelle prime due giornate il tecnico dei partenopei ha schierato due mediani e tre trequartisti dietro un’unica punta. Nell’ultimo periodo ha privilegiato un centrocampo composto da quattro giocatori: due centrali e due esterni.

I CENTRALI – Esclusa la gara con il Cagliari – terminata con una sconfitta per i campani –  Fabian Ruiz è sempre sceso in campo. Nelle prime due gare giocava in una posizione avanzata dietro al terminale offensivo Mertens. Dopodiché è stato spostato a metà campo. Da segnalare che lo spagnolo con il Lecce ha giocato anche da esterno, confermando la sua grande duttilità. Lo spagnolo dà ad Ancelotti la possibilità di avere diverse opportunità tattiche a centrocampo, di cui l’allenatore fa fatica a fare a meno. Insomma, il 23enne può ricoprire qualsiasi ruolo nella mediana. Le probabilità di vederlo in campo con il Toro sono alte, anche se saranno da valutare le sue condizioni dopo la partita di Champions con il Genk. All’interno del centrocampo si sono alternati altri giocatori come Elmas e Allan ma anche Zileinksi, nonostante quest’ultimo sia più adatto in una posizione più esterna. Probabile contro il Toro vedere Allan e Ruiz come centrali.

GLI ESTERNI – Per gli esterni, oltre i già citati, Zileinksi e Fabian, Ancelotti spesso adatta Callejon e Insigne. Due giocatori che danno profondità alla formazione azzurra. Lo “scugnizzo” è stato lasciato in tribuna per la partita con il Genk, “scelta tecnica” giustifica la società. E’ da valutare una sua presenza contro il Toro, ma potrebbe anche rappresentare un fattore in più per farlo scendere in campo visto che, a differenza di molti suoi compagni, non giocherà anche durante la settimana. Il tecnico del Napoli utilizza un centrocampo molto offensivo ed aggressivo, con molta fantasia che può far male agli avversari. Da molti allenatori i centrocampisti del Napoli sarebbero considerati attaccanti, e forse anche così si spiegano i 10 gol subiti dai partenopei nelle prime 6 giornate.

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