Napoli-Torino, Miha ritrova Gabbiadini: nessuno lo ha valorizzato meglio

Napoli-Torino, Miha ritrova Gabbiadini: nessuno lo ha valorizzato meglio

Verso il match / L’attaccante di Calcinate sfida Sinisa Mihajlovic, attaccante col quale visse le migliori soddisfazioni personali con la maglia della Sampdoria

di Raffaele Lima, @RLima_21

Il calcio è un labirinto paradigmatico della vita: capita quasi sempre di rincontrarsi. Il destino ha fatto sì infatti che, domenica prossima, Sinisa Mihajlovic e Manolo Gabbiadini si incontrino dopo ben due anni dal loro felice divorzio. L’attaccante di Calcinate ha avuto un rapporto a dir poco fantastico con il tecnico serbo, il quale ad oggi è stato l’ultimo ad aver creduto sul serio in lui. La loro “storia d’amore” ha avuto inizio ai tempi della Sampdoria, quando Mihajlovic è sbarcato in quel di Genova a stagione in corso, trovandosi tra le mani un talento ancora grezzo di nome Gabbiadini, le cui potenzialità già in quella stagione erano chiare all’intero panorama calcistico italiano, che lo ha visto crescere anno dopo anno.

GENOA, ITALY - DECEMBER 04: Sinisa Mihajlovic head coach Torino during the Serie A match between UC Sampdoria and FC Torino at Stadio Luigi Ferraris on December 4, 2016 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)
GENOA, ITALY – DECEMBER 04: Sinisa Mihajlovic head coach Torino during the Serie A match between UC Sampdoria and FC Torino at Stadio Luigi Ferraris on December 4, 2016 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Il suo ruolo naturale è quello di ala destra – Manolo è un mancino naturale – e proprio in questa posizione ha sfoggiato al meglio le proprie qualità. I due hanno lavorato insieme per circa due anni: dallo sbarco di Miha in quel di Marassi nel novembre del 2013 sino al gennaio del 2015, quando Gabbiadini è stato ceduto al Napoli. La stagione 2013-2014, per l’attaccante blucerchiato, è cominciata subito bene: alla seconda giornata di campionato infatti, è andato subito a segno contro il Bologna. La seconda rete della stagione è arrivata subito dopo, ovvero alla quarta giornata contro il Cagliari, match terminato per 2-2. La prima rete però con Mihajlovic in panchina l’ha siglata soltanto nel mese di dicembre, in occasione proprio della sfida contro la ex fiamma del mister serbo, il Catania. Da quel giorno, l’attaccante classe ’91 a suon di reti ha attirato su di sé i riflettori dei maggiori club italiani, che lo hanno monitorato per parecchio tempo. Nella seconda stagione in blucerchiato però, è arrivata la vera e propria maturazione: quel miglioramento che tanto aspettava Sinisa Mihajlovic, sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. La preparazione estiva effettuata con il tecnico serbo ha dato subito i suoi frutti e, nella seconda giornata di campionato della stagione 2014-2015, proprio contro il Torino, ha siglato la sua prima rete stagionale, contribuendo a portare a casa dei tre punti importantissimi. Il giocatore di Calcinate in quella prima parte di stagione ha messo a segno gol dopo gol, fino a quando, nella sessione invernale di mercato, è stato adocchiato dal Napoli che, il 5 gennaio del 2015, ha deciso di portarlo tra le mura del San Paolo, dove però non ha mai trovato la giusta figura che lo ha valorizzato abbastanza, come invece ha fatto in passato Mihajlovic.

In quel di Napoli, le qualità di Gabbiadini sono state completamente stravolte dall’allora tecnico azzurro Rafa Benitez, che lo ha visto meglio nel ruolo di centravanti. La crisi di Manolo è iniziata proprio da qui, da quando ha iniziato a fare il vice Higuain prima, e il vice Milik dopo. La scelta del tecnico spagnolo era in parte giustificata dal fatto di possedere due esterni d’attacco davvero molto forti – Insigne a sinistra e Callejon a destra -, le cui potenzialità hanno evidentemente braccato quelle dell’attaccante ex Samp, condannato ancora oggi ad essere sempre il secondo di qualcuno, persino ad un “falso nueve” come Mertens.

Anche in vista della prossima sfida di campionato contro il Torino, dunque, Gabbiadini sarà condannato molto probabilmente a sedersi in panchina e dunque a non giocare dal 1′: mister Sarri infatti gli preferisce di gran lunga il belga Mertens, reduce da una tripletta nella vittoria in trasferta a Cagliari. Una carriera calcistica dunque che, seppur ancora molto breve, non gli ha riservato molti momenti felici, se non che quelli in quel di Genova, proprio grazie all’attuale tecnico del Toro Sinisa Mihajlovic.

 GOL ALLA SAMP  GOL AL NAPOLI
 DA PRIMA PUNTA  6 (12 presenze)  12 (40 presenze)
 DA ALA  13 (34 presenze)  6 (17 presenze)
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