Oukhadda: “La Primavera può fare il triplete. Torino? Spero nel rinnovo”

Oukhadda: “La Primavera può fare il triplete. Torino? Spero nel rinnovo”

Esclusiva / Il centrocampista protagonista in Serie C con l’Albissola: “Ho fatto la scelta giusta, adesso spero di fare il salto in Serie B”

di Nicolò Muggianu

Shady Oukhadda è un giocatore “da Toro”. Grinta da vendere e uno spirito di sacrificio tipico di chi sa che i risultati più importanti si raggiungono soltanto attraverso il duro lavoro. L’approccio al primo anno tra i professionisti è stato ottimo: 29 presenze complessive (tra campionato e Coppa) all’Albissola, che gli sono valse la doppia convocazione dalla Nazionale Italiana e da quella Marocchina. Ma non chiedetegli di scegliere. Il suo cuore ad oggi è diviso perfettamente a metà: un po’ italiano (il paese in cui è nato e cresciuto) e un po’ marocchino (terra a cui è fortemente legato per via delle origini della sua famiglia). E non preoccupatevi: la maschera da duro la indossa solo in campo.

Ciao Shady, ormai siamo agli sgoccioli: come valuti la tua prima stagione tra i professionisti? 

Sono contento della scelta che ho fatto in estate. Venire qui è stata la scelta giusta: ho collezionato 26 partite in campionato e 3 in Coppa, quindi sto giocando con continuità ed era quello che cercavo e che mi serviva a inizio anno. Sono partito molto deciso quest’anno. Avevo sentito alcuni miei ex compagni che avevano già alle spalle un anno di Serie C e mi avevano detto che è una categoria difficile, dove si gioca molto sul fisico, sulla cattiveria agonistica. E io su quello sono preparato… Sono stato contento di come ho reagito e di come ho affrontato il campionato e adesso spero vivamente di fare il salto già dall’anno prossimo per, chissà, in futuro rientrare al Torino“.

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A gennaio qualche sondaggio dalla Serie B c’è stato…

Sì è vero, però io ho voluto rimanere qua per concludere nel migliore dei modi la stagione e continuare a fare bene. Trovare minuti e giocare più partite possibili. Poi a gennaio non è mai facile cambiare. Ho deciso di rimanere qui e sono molto contento, anche perché ho ricevuto le convocazioni in Nazionale…

A proposito della Nazionale: sei uno dei pochi che può vantare due convocazioni da due Nazionali diverse (Italia e Marocco n.d.r). Prima o poi dovrai scegliere: ti senti più italiano o più marocchino?

Non è una domanda semplice. La Nazionale Italiana è stata una cosa inaspettata sinceramente, però non ho potuto dire di no anche perché non è una cosa che capita tutti i giorni. Essendo nato in Italia mi sento sia italiano che marocchino: i miei genitori vengono dal Marocco e ho sempre fatto le giovanili con la Nazionale marocchina. Quindi non posso negare che in parte mi sento anche marocchino, ma se la Nazionale italiana mi chiama sono il primo a dire di sì perché è un grande onore per me rappresentare l’Italia. Se ho una preferenza? È difficile per me scegliere, siamo al 50:50“.

Tra quanto ti vedi al Torino?

Sono in scadenza di contratto, se la dirigenza ritiene che io sia meritevole di fiducia e quindi decidesse di rinnovarmi il contratto io sarei felicissimo. Se ne abbiamo parlato? Non so niente, io penso al campo e il resto lo fa il mio procuratore. Ma chiaramente se arrivasse il rinnovo sarei felicissimo. Anche perché io mi sento veramente uno da Toro e avendo giocato quattro anni al Torino sarebbe una grandissima emozione“.

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Segui la Primavera? Ti aspettavi che la squadra potesse fare così bene? 

Sinceramente me lo aspettavo. Lo scorso anno avevamo una squadra ricca di 2000 e abbiamo fatto bene in campionato, abbiamo vinto la Coppa Italia e quindi per me non è una novità il Torino di quest’anno. Chi mi ha stupito di più? Millico, anche se sapevo che ha un potenziale enorme. Ma anche De Angelis e Rauti stanno facendo bene. Spero possano vincere il più possibile da qui alla fine dell’anno anche perché hanno un grandissimo allenatore. La Coppa Italia dell’anno scorso? La ricordo ancora e spero che i ragazzi possano vincerla anche quest’anno. Ma anche il campionato è apertissimo, quindi potrebbero fare tranquillamente anche il triplete“.

A proposito di ex compagni: D’Alena ci ha parlato molto bene di te…

D’Alena è una persona fantastica, ci sentiamo tutti i giorni. Negli anni di Primavera al Toro la sua figura mi è servita tantissimo, sia a livello umano che calcistico. Perché è una grande persona dentro e fuori dal campo. Lui secondo me ha un potenziale enorme ed è un peccato che si sia infortunato a inizio anno, perché sono sicuro che avrebbe fatto molto bene con il Renate. Ma ha la testa sulle spalle e sono sicuro che l’anno prossimo farà benissimo“.

Dove ti vedi tra 5 anni? 

In Serie A. È dura, c’è da lavorare molto, non lo nego. Ho ancora tante cose da migliorare però ci spero e lavoro per quello“.

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  1. Granata78 - 3 mesi fa

    Bravo ragazzo! Lavoro, sudore e fatica per raggiungere gli obiettivi e ti auguro il meglio. Redazione, queste interviste sono ottime almeno ci fanno conoscere quei giovani in prestito che di sicuro non possiamo seguire con la costanza con cui seguiamo la prima squadra. Domanda rivolta a redazione o a chi ha più conoscenze del settore giovanile: sbaglio o qualche bel prospetto per il centro campo lo abbiamo in casa? Segre, D’Alena (valutandolo dopo l’infortunio),Oukhadda …

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  2. Garnet Bull - 3 mesi fa

    E noi speriamo di vederti in serie a con il toro, insieme ad altri tuoi compagni ex primavera. Lesghere e forza toro

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