Pronto alla svolta

 

di Edoardo Blandino

Luca Belingheri è arrivato l’anno scorso dall’Ascoli. È stato uno dei pochi giocatori ad essere pagato da Foschi nel mercato estivo e di lui se ne parlava piuttosto bene. Gli otto gol segnati la precedente stagione con la maglia dei marchigiani erano un ottimo biglietto da visita per un giocatore la cui professione non è quella dell’attaccante….

di Edoardo Blandino

 

di Edoardo Blandino

Luca Belingheri è arrivato l’anno scorso dall’Ascoli. È stato uno dei pochi giocatori ad essere pagato da Foschi nel mercato estivo e di lui se ne parlava piuttosto bene. Gli otto gol segnati la precedente stagione con la maglia dei marchigiani erano un ottimo biglietto da visita per un giocatore la cui professione non è quella dell’attaccante. Nel calcio moderno è importante avere centrocampisti capaci di fare gol. Con le difese ordinate e squadre arroccate pronte a marcare in modo asfissiante il bomber avversario, la giocata di un mediano può scombinare i piani e portare alla vittoria.

Belingheri è un ragazzo capace di trovare la via del gol con una discreta facilità, purché giochi nel suo ruolo ideale. E qui, però, nascono le perplessità. La passata stagione con Colantuono, il giocatore cresciuto nell’Atalanta non ha mai avuto la possibilità di mettersi davvero in mostra. A inizio campionato, quando ancora si utilizzava il trequartista nel modulo 4-3-1-2, Belingheri è sempre stato impiegato come interno di centrocampo. Ma il granata non è adatto a ricoprire quel ruolo: «Se io compro un portiere e poi lo faccio giocare terzino, ovviamente non rende. Luca è uno che deve giocare dietro l’attaccante, in un ruolo da trequartista o seconda punta. Non lo si può schierare a fare il mediano in mezzo al campo» ha dichiarato a TN il suo agente. Infatti le poche volte che Belingheri è stato schierato nella posizione ideale ha fatto piuttosto bene, segnando anche 3 gol. Sarà un caso?

Si dice che il suo nome venga inserito di tanto in tanto in qualche trattativa, ma il granata si trova bene in questa squadra e con l’arrivo di Lerda le cose sembrano cambiate. Nel gioco del nuovo mister diventa importante avere un ragazzo con le qualità di Belingheri. In queste prime settimane di ritiro l’ex ascolano sta dimostrando un repertorio che la passata stagione ha faticato a sfoggiare in un ruolo non suo.

Purtroppo il calcio di luglio e agosto non è quello di ottobre o marzo. I carichi di lavoro si fanno sentire e se un giocatore risalta ora non è detto che riuscirà a fare la differenza anche più avanti, però le buone prestazioni iniziali possono infondere la fiducia necessaria per un soddisfacente inizio di campionato. La scorsa preparazione, a Folgaria, non aveva brillato ed ha trascorso un’annata deludente. Oggi, a Norcia, sta facendo sorridere tutti i tifosi. Che sia il preludio per una bella stagione?

 

(Foto: M. Dreosti)

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