Quagliarella e il Toro, è una questione di radici…

Quagliarella e il Toro, è una questione di radici…

Europa League / Il bomber napoletano subito in gol dopo il suo ritorno al Torino: “Questa accoglienza non me la scorderò mai”

di Roberto Maccario

 ‘‘Sempre in viaggio, sempre verso casa’‘. Enrico di Ofterdingen sintetizzava con questa massima il percorso della vita di un uomo, e vedeva l’esistenza come un movimento circolare, in cui si torna all’origine, al punto di partenza, arricchiti da nuove esperienze.

E anche nel calcio è tutta una questione di radici, come sa bene Fabio Quagliarella, tornato al Toro dopo nove anni e dopo tanto girovagare in tutta Italia , andando subito in gol all’esordio con la sua vecchia maglia e davanti al suo vecchio pubblico, nella squadra che lo lanciò nel calcio che conta.

Le origini di Quaglia-gol sono napoletane, ma il Toro è stata la sua prima vera squadra importante, e il primo amore non si scorda mai. Non lo può scordare neanche un giramondo come lui, abituato a tante sfide e a lasciarsi dietro anche qualche strascico, dalle incomprensioni con Mazzarri a Napoli che lo costrinsero all’addio e al soprannome di ”core ingrato” a quelle con la Juve di Conte, dalla quale è ritornato alla casa madre.

Torino – Juventus – Torino, con in mezzo tante maglie (Ascoli, Udinese, Samp e Napoli) e tanti gol spettacolari ed impossibili: mica roba da tutti, roba da chi ha sempre voglia di stupire e di rimettersi in gioco. Lo hanno capito i tifosi granata, solitamente allergici al bianconero, che ieri sera lo hanno applaudito con grande calore ed entusiasmo ed hanno accolto il suo gol del 3-0 su rigore come una rete in una finale di Champions League. ”Questa accoglienza non me la scorderò mai” ha dichiarato il buon Fabio nel dopopartita, e ora starà a lui ricambiare l’affetto del pubblico a suon di gol e di grandi giocate.

La voglia di far bene c’è ed è tanta, la condizione non è ancora al top ma Quagliarella è sembrato già in possesso di una buona gamba e di una buona intesa con i compagni di reparto. Come sempre alle sensazioni positive dovranno seguire i fatti, ma il bomber napoletano non ha mai deluso sotto questo aspetto, fin da quando incantava nei derby Primavera con la maglia granata, una maglia che è tornato ad indossare con passione ed un pizzico di emozione. Perché nel calcio è tutta una questione di radici.

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