Quell’impresa del Toro che passò in sordina

Quell’impresa del Toro che passò in sordina

Storia granata / Due anni fa il Pescara tolse al Torino la gioia di sollevare la coppa della serie B. Oggi si capisce il perché…

di Redazione Toro News

Due anni fa, quando i granata riconquistavano la serie A al termine di una stagione passata quasi interamente in vetta alla classifica, Ventura commentava senza remore “abbiamo vinto il campionato” sebbene fosse il Pescara, vincente contro la Nocerina all’ultima giornata, a festeggiare il primato sollevando la coppa Ali della Vittoria. Dichiarazioni che, allora, potevano risultare di difficile interpretazione, ma oggi – a tre giorni dalle convocazioni di Prandelli per i prossimi mondiali – improvvisamente assumono contorni molto più chiari.

TRE NAZIONALI IN SQUADRA – Leggendo i nomi dei 23 che andranno a rappresentare l’Italia nella rassegna brasiliana della prossima settimana, saltano subito all’occhio tre elementi che costituivano la spina dorsale della squadra di Zeman: Verratti, Insigne e Immobile. Tre giocatori che, nel giro di due stagioni, sono passati dalla serie B ad un palcoscenico tanto prestigioso come quello del Mondiale.

IMPRESA PIU’ UNICA CHE RARA – Andando a rivedere i numeri di quel Pescara e il suo posizionamento attuale, ci si rende conto del vero significato delle parole di Ventura: il Torino fece un campionato eccezionale, dominando il campionato dalla prima all’ultima giornata senza mai mancare gli appuntamenti più importanti, ma alla fine ha dovuto cedere il titolo ad una squadra che, evidentemente, aveva centrato la stagione dei record. Con 90 gol segnati, contro i “soli” 57 dei granata, la squadra di Zeman aveva raggiunto quota 83 punti come il Toro, ma aveva potuto alzare il trofeo in virtù proprio della migliore differenza reti (+35 contro +29). Numeri incredibili che solo un Pescara “stellare” avrebbe potuto fare per battere il Torino: numeri che, col senno di poi, rendono ancora maggiore giustizia a quel campionato della squadra granata. Per la serie “facile vincere con 3 nazionali”.

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