Rampanti: “Belotti potrebbe dare quanto Lukaku se…”

Parola al Mister / Serino analizza così i temi in casa Toro dopo la vittoria di Cagliari

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Il Torino vince a Cagliari uno scontro diretto delicatissimo per la salvezza e ora si proietta al match contro il Sassuolo, che sarà altrettanto importante per una squadra che deve trovare continuità di risultati per uscire dalla palude della lotta salvezza. Nella nuova puntata di “Parola al Mister” Serino Rampanti ci fornisce la sua chiave di lettura del momento attuale del Torino.

Serino, che valore dai alla vittoria del Torino a Cagliari?

“Un valore determinante che testimonia che il gruppo si sta ritrovando dopo diverse cose negative accadute quest’anno. Il Torino ha voltato pagina su alcuni aspetti, ma a mio avviso non ancora su altri. Il gioco offensivo lascia ancora un po’ a desiderare e questo credo lo sappia anche Nicola”.

L’impatto del tecnico, però, sotto gli altri aspetti è stato positivo. Sei d’accordo?

“Assolutamente sì, Nicola per ora è stato bravo ad adattarsi alla situazione e alle caratteristiche dei giocatori. Ha capito, ma secondo me ci era arrivato anche vedendo il Torino prima di essere chiamato, che giocatori come Sirigu, Izzo e Nkoulou non si potevano mettere da parte. Da quando è arrivato non ha ancora perso e adesso la squadra, acquisendo certezze, non potrà che fare meglio di quanto fatto finora”.

Ora c’è il Sassuolo, un avversario molto ostico che in classifica è molto più avanti del Torino. I granata sono sfavoriti?

“L’esito delle partite spesso non è determinato solo dalla classifica, ma da come alcuni reparti lavorano in quel dato giorno. Comunque lo scorso weekend come tutti quelli che amano il calcio ho visto diverse partite, tra cui quella del Sassuolo. Ho visto che è una squadra che gioca bene, a centrocampo Locatelli, Magnanelli e Lopez sanno sempre cosa fare anche contro avversari più forti. Davanti poi ci sono attaccanti importantissimi tecnicamente come Berardi e Caputo; in più, Boga è uno che ha speso dato dispiaceri al Torino. In questo senso io mi auguro che i granata sappiano trarre lezioni dagli errori del passato”.

A cosa ti riferisci in particolare?

“Il Torino ha vinto a Cagliari nonostante due reparti, il centrocampo e l’attacco, abbiano offerto un contributo deficitario. La premessa è che sono sicuro che Nicola dia dei compiti molto precisi a tutti i giocatori, sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Si nota in particolare che la squadra, rispetto ai tempi di Giampaolo, cerchi di meno il palleggio ma più il lancio diretto verso le punte. E’ a questo proposito che, secondo la mia umile opinione, si può fare meglio di quanto a Cagliari”.

Che cosa si può fare meglio?

“Quando si lancia sugli attaccanti, questi devono essere bravi a vincere i duelli con i difensori, proteggere palla e scaricare sui centrocampisti, ai quali è richiesto di andare subito in appoggio per ricevere palla e aprire in fascia o servire gli attaccanti in profondità. A Cagliari questo non è successo quasi mai; le punte spesso finivano per terra, perdevano i duelli o commettevano errori tecnici. Poi mi sono accorto che i centrocampisti, e mi riferisco a Rincon e Lukic, spesso giostravano sulle fasce anziché a supporto delle punte, con il risultato che da un lato finivano per chiudere gli spazi ad Ansaldi e Singo, dall’altro lasciavano Mandragora – che non è ancora al meglio fisicamente – in inferiorità numerica nella zona centrale. Ti allego anche due foto di due disegni che ho fatto per farti capire: i giocatori sono indicati con le iniziali del cognome, nel foglio numero 1 ci sono i movimenti giusti da fare, nel foglio numero 2 quelli sbagliati. A questo proposito c’è un esempio concreto a cui il Torino si può ispirare”.

Quale esempio?

“L’Inter prima in classifica fa molti gol proprio in questo modo. Ho visto il derby di Milano perché le grandi partite spesso regalano spunti di riflessione. Mi pare di capire che i nerazzurri puntino molto sul lancio lungo per Lukaku, che prende palla, la difende, scarica per Barella che apre spesso a destra per Hakimi. Molte azioni dell’Inter nascono così. Ecco, Belotti dovrebbe prendere esempio da Lukaku, anche lui con le dovute proporzioni può fare questo tipo di gioco. E’ un ottimo giocatore e nessuno lo può negare, ma può migliorare nel difendere palla e far salire la squadra dialogando coi centrocampisti. Ha le doti fisiche e tecniche per farlo, o altrimenti in certe partite diventa un giocatore normale”.

46 Commenta qui

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  1. suoladicane - 1 settimana fa

    come sostengono anche tanti altri, il Gallo rende al massimo come vertice di un tridente; con Lijaic e Jago ai lati ha infatti realizzato il maggior numero di reti in una stagione; se lo si vuole capire bene, se no tutte le altre sono chiacchiere inutili, la squadra andava costruita intorno a lui e non chiedergli cose che lo portano lontano dalla porta;
    poi si possono studiare tutti gli schemi che si vogliono, ma se hai degli scarponi (zaza e rincon per dirne due) difficilmente fai dei filtranti millimetrici o dei cross dove basta spingere
    CAIRO INCAPACE INCOMPETENTE VATTENE

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  2. Granata69 - 1 settimana fa

    Diciamo che Belotti andrebbe paragonato a Mauro Icardi, un ottimo finalizzatore, ma di scarso aiuto alla costruzione del gioco per carenze non tanto tecniche ( anche se in queste il gallo non eccelle sicuramente) ,ma per carenze tattiche. Conte è stato criticato molto per aver voluto a tutti i costi Lukaku, ma l’aiuto che il belga da alla squadra è fondamentale. Prendere falli va bene quando sei in difficoltà difensiva, aiuti la squadra a rifiatare e ad assestarsi. Ma se devi costruire gioco prendere falli serve a ben poco , a meno che non sia al limite dell’area ( e che le punizioni non le batta Belotti stesso o peggio ancora Verdi ). Anzi, sono controproducenti perché bloccano l’azione e ci costringono a riprendere il gioco con la squadra avversaria piazzata bella tranquilla nella sua metà campo.
    Non stiamo a prenderci in giro, tatticamente Belotti e Zaza sono mediocri , sotto la media di giocatori da serie A che devono sapersi adattare a più moduli se vogliono progredire professionalmente. E tecnicamente pure, perché è inaccettabile vedere sbagliare continuamente controlli di palla in serie. Uno stop si può sbagliare, ma quello che vediamo ogni settimana è disarmante. Come tutti i giocatori grezzi hanno bisogno della forma fisica migliore per rendere bene, ed evidentemente non l’hanno in questo momento.
    Poi nella partita con il Cagliari i centrocampisti non si inserivano, come facevano pure i centrocampisti avversari, perché per entrambe era fondamentale NON PERDERE proprio lo scontro diretto. Che si è risolto infatti su una palla inattiva. Da ora in avanti avrà sicuramente più spazio Baselli per migliorare la qualità della manovra e sicuramente Sanabria prenderà il posto di Zaza. Nicola sapeva benissimo queste cose,con lo scontro diretto dopo poche giornate, e ha fatto quello che andava fatto, con il risultato che gli ha dato ragione.

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  3. Maroso - 1 settimana fa

    Rispondo a @f_p_b_qsv_14554814 più sotto. Non vale la pena cercare di farti ragionare, ti manca proprio un minimo di educazione.

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    1. f_p_b_qsv_14554814 - 1 settimana fa

      A voi manca la cultura del rispetto delle opinioni contrarie . Siete “asserviti” alle logiche del branco e della proprietà e non sono certo io che dico queste cose . Alla fine la maggior parte dei lettori se n’è accorta tant’è che a discutere su queste pagine ci sono sempre i soliti nomi . Se il sig Serino no intende essere criticato eviti di rilasciare interviste e facciamo prima . Semplice

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    2. f_p_b_qsv_14554814 - 1 settimana fa

      Anche io aggiungo un passaggio qui. Più scrivi e più mi rendo conto che a te manca altro. Sei il personaggio perfetto per questo tipo di contesto .

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      1. Maroso - 1 settimana fa

        E’ proprio giusto il proverbio “a lavar la testa all’asino si sciupa acqua e sapone”. Su quanto dici non comment, si vede che non mi conosci e le tue parole parlano da sole.
        FVCG

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        1. f_p_b_qsv_14554814 - 1 settimana fa

          Non ti conosco ma se vuoi e mi dai appuntamento vengo volentieri

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          1. Maroso - 1 settimana fa

            Ma di quello che ti pare, non perdo più tempo a risponderti.
            FVCG

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  4. granatadellabassa - 1 settimana fa

    Questa squadra non sa fare gioco. E’ un difetto che risale al Toro di Mazzarri.
    Colpa della scarsa qualità degli interpreti. Nicola ha avuto il buon senso di non pretendere dai suo di fare il tiki taka. Avessimo Junior, Scifo e Cravero si potrebbe pensare di fare qualcosa di meglio.

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  5. Bischero - 1 settimana fa

    Disamina perfetta. In pratica quello che dico da 2 anni e mezzo a questa parte.

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  6. Kieft - 1 settimana fa

    Non mi sembra che Giampaolo avesse messo da parte qualcuno ….tutti hanno avuto spazio …

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  7. Guevara2019 - 1 settimana fa

    Nicola saprà migliorare anche l’impostazione di gioco, tra centrocampo e attacco in fase propositiva, ma è dura con chi abbiamo in campo, non voglio fare nomi,in generale non sono granché.
    Probabilmente con Mandragora e Baselli con un ritmo di gioco all’altezza dopo i gravi infortuni giocheremo meglio.

    Fortunatamente dietro a noi vanno come le lumache, spero che il loro trend rimanga tale.

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  8. Ardi - 1 settimana fa

    Altra cosa; citazione; Belotti perde spesso palla non fa salire la squadra e tende a buttarsi. Strano perché è il giocatore dei cinque maggiori campionati europei che prende più falli e quante volte in tanti nelle live ci siamo incaxxati perché non è abbastanza tutelato e non gli fischiano falli sacrosanti? Certo se deve portare la croce, se i falli che prende sulla trequarti non vengono sfruttati, se è solo con tutta la difesa avversaria addosso e quando prende palla nessun centrocampista si inserisce o fa movimenti senza palla è facile che poi la possa perdere, per non parlare che di cross ed assist praticamente non gli e ne arrivano. Lukaku col Milan ha segnato, ma ha avuto tante palle giocabili e si è mangiato pure un paio di gol più facili dell’unica occasione che ha avuto il Gallo di segnare, dove comunque era largo rispetto alla porta ed ha tirato con forza in porta, poi l’avrà pure angolata poco la palla, ma come detto lukaku si è mangiato gol più facili e non porta la croce ed è rifornito continuamente e sostenuto dal centrocampo, perciò…. l’unica cosa che sicuramente Belotti non sa fare è calciare le punizioni dirette, ma rodriguez a parte che non gioca praticamente mai, non mi pare che abbiamo grandi calciatori di punizioni visto che è dal 2017 che non si fa gol . Oltretutto, con tutti i falli che si procura anche a 20/25 metri dalla porta, avendo un calciatore adatto avremmo pure potuto segnare diversi gol

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    1. Bischero - 1 settimana fa

      Spesso sbaglia il primo controllo e perde palla. Ha foga agonistica e di riffa o di raffa prende il fallo. Non é adatto a giocare in coppia con un compagno o di concerto con la squadra.è un finalizzatore.un ottimo attaccante ma va lanciato in verticale in profondità. Quando ha giocato con 2 che tenevano palla e lo imbeccavano ha spaccato. L anno dopo messo con le spalle alla porta e negli anni a seguire si é depotenziato. Nella Lazio o Nell Atalanta farebbe sfracelli. Nel Milan o Nell Inter finirebbe in panchina.

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  9. Ardi - 1 settimana fa

    Non voglio parlare delle statistiche del Gallo, cosa già fatta, ma porre una semplice domanda; se non una testata giornalistico sportiva o due, ma la somma di tutte quelle presenti in Italia più importanti, da giornali sportivi a siti ecc, hanno decretato che nel girone di andata la sua media voti totale, tra tutti i giocatori di serie a di qualunque ruolo e nazionalità, compreso lukaku, Ronaldo ecc e’ la più alta dei motivi ci saranno. Oltretutto sappiamo bene come la stampa sportiva in generale tenda ad essere buona con i giocatori delle così dette big, perciò o sono tutti incompetenti, oppure abbiamo scoperto che i media favoriscono il Toro. Ditemi voi

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  10. Messere Granata - 1 settimana fa

    Rampanti ha capito che i suoi commenti sono più apprezzati quando rivestono argomenti squisitamente tecnici. A dire il vero, chiunque invece si “addentri” nelle vicende Societarie, rischia il linciaggio o la lapidazione. La parola “Cairo” non evoca le Piramidi, ma le “Catacombe”. Lo stoico sacrificio dei “Cristianissimi” e fedeli tifosi del Toro, sull’Ara pagana dell’empio Imperatore “Cairigola”, con tanto di venerato e pingue cavallo, il sedentario “Comix”. Sorridiamo un po’, fratelli. Potrebbe sempre andare peggio!!! E come?? Potrebbe piovere!!

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    1. granatadellabassa - 1 settimana fa

      Potrebbe piovere e scoppiare un focolaio di covid…

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  11. leggendagranata - 1 settimana fa

    Rampanti fa una critica giusta a Belotti (e a Zaza), di finire troppo spesso per terra. In effetti il Gallo va molto alla ricerca della conquista del fallo, creando problemi alla manovra in ripartenza del Toro. Difenda meglio la palla e stia più in piedi. Ma Rampanti solleva anche un secondo problema, il fatto che, per lo meno a Cagliari, i centrocampisti si sono proposti pochissimo in avanti restando lontani o emarginati sulle fasce. Condivido anche questo e, modestamente, ho scritto che contro i sardi sul piano della manovra siamo stati molto deficitari, per lo meno fino al gol di vantaggio, poi le cose si sono semplificate perchè gli avversari si sono sbilanciati.
    Con Sassuolo bisognerà crescere da questo punto di vista, altrimenti non ce la caveremo.

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  12. eurotoro - 1 settimana fa

    piu semplicemente basta guardare la storia calcistica di belotti e zaza…il meglio l’hanno espresso giocando punta centrale con ai fianchi due ali.

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  13. f_p_b_qsv_14554814 - 1 settimana fa

    Sig Serino. Mai pensato di fare l’allenatore vero e non solo a parole ? Sarebbe positivo per due aspetti . Il primo è che potrebbe finalmente scoprire quanto è veramente bravo. Il secondo è che ci libererebbe dai soli sermoni noiosi e di parte. Grazie

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    1. rafvallone - 1 settimana fa

      Rampanti, che è crescuto al Filadelfia e ha giocato cinque anni in prima squadra, vincendo anche una coppa italia, ha allenato la primavera del Toro, portando due scudetti in bacheca: quello del ’91 e quello del ’92. Tu che parli con questo disprezzo di Serino, quale contributo hai dato alla storia del nostro glorioso club?

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      1. f_p_b_qsv_14554814 - 1 settimana fa

        Replica roboante che mette a nudo lo snobbismo con cui alcuni pensano di parlare di toro e di calcio ( mi riferisco all intervistato -che proprio per effetto del fatto che concede la pubblicazione dei propri pensieri si espone alla critica o consenso di chi segue – e di chi replica per suo conto che evidentemente si sente portatore unico dei valori granata visto che poggia le sue considerazioni sull’onorabilità e non sul concetto espresso). Detto questo la risposta è semplice : il mio contributo se vogliamo chiamarlo così è quello come di quasi tutti coloro che passano di qui di tifare e seguire la squadra . Quello di leggere i vostri commenti e di permettere attraverso la lettura e la legittima critica ( il pensiero tecnico di Serino è sempre stato evidentemente di parte ) alla vostra testata e al gruppo di lavoro retrostante di sopravvivere . Ne più ne meno. Infatti il mio suggerimento a Rampanti era quello di tornare ad allenare in modo da togliersi dal fastidio di avere ragione solo a parole. Il consiglio per il replicante è invece quello di creare un circolo privato nel quale invitare solo i cd protagonisti della storia della società nel quale affrontare tematiche auliche e non certamente alla portata dei poveri lettori. Per quanto mi riguarda Rampanti come opinionista ha uno scarsissimo rilievo . Per tifare Toro non mi serve venerarlo come invece piacerebbe a molti della testata. Ne tanto meno pensare che senza di lui la storia del toro sarebbe stata meno gloriosa .

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        1. Maroso - 1 settimana fa

          Scusa Mister @fpb etc etc ma non ti sembra di esagerare con il tuo forbito soliloquio? Serino ha detto la sua, di parte o non di parte. Se sei d’accordo bene, se no criticalo sui contenuti, senza insultarlo. Secondo me sarebbe più corretto. Poi ognuno può prendersi i meno che vuole.
          Ciao.
          FVCG

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          1. f_p_b_qsv_14554814 - 1 settimana fa

            Tu mi sembra che i meno li abbia in testa già a partire dal nickname che dovrebbe essere lasciato alla memoria e non associato a uno che fa collezione di segno algebrici . A parte questo commento doveroso per lo standing del tuo intervento io non ho insultato nessuno . Ma forse hai troppi meno in testa per capirlo

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          2. Maroso - 1 settimana fa

            Rispondo a fvb vattellapesca qui sotto. Sai solo criticare e insultare a suon di concetti denigranti e negativi e non sei nemmeno informato. Non è certo a te che devo render conto del mio nickname, e poi conta bene i meno dei miei interventi passati, presenti e futuri. Ti manca proprio un pò di educazione.

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  14. Cuore granata 69 - 1 settimana fa

    Il Gallo è migliorato col tempo anche tecnicamente ma il suo gioco è più basato sulla porenza sul essere servito in area e cercate la porta con entrambi i piedi e anche di testa se la cava..capitolo dialogo coi compagni e difesa della palla..difesa della palla ce l’ha spesso subisce falli…dialogo coi compagni a volte fa buone cose altre no..con tutto il rispetto e il bene che voglio al gallo è un buon giocatore ma non un top..dire potrebbe fare come Lukaku ( lui è un top) e sarebbe bello ma Lukaku a parte il.fisico ha anche una tecnica superiore al gallo …quando parte in velocità non va dritto per dritto sa driblare e calciare molto bene..certo si che Lukaku può dialogare con Lautaro il gallo con Zaza..e anche li le cose cambiano…vedremo con Sanabria se i 2 si complementano meglio…ultima cosa Andrea è un gran cuore Toro io lo terrei a vita detto questo caro gallo non tirare più le punizione altra pecca li proprio non è il tuo mestiere e se vogliamo amche i rigori devi migliorare perché sempre prendendo spunto da Lukaku guarda come li batte..

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  15. eurotoro - 1 settimana fa

    ..ma provare a piazzare 3/4 cross decenti x quei 2 mai?

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  16. Messere Granata - 1 settimana fa

    Belotti avrebbe bisogno di un partner più tecnico. Zaza con il pallone “farfuglia”, e non c’è più Berenguer che dava un po’ più di imprevedibilità in avanti. Aggiungiamo anche che il Gallo non sta attraversando un gran momento di forma e che lo si vede più ridere che incazzarsi dopo un fallo subìto o reclamato. Lucaku, nei contrasti, protegge la palla mettendosi di fianco protraendo il braccio all’indietro per proteggersi, mentre il Gallo si incurva in avanti finendo per essere “tamponato” o anticipato da dietro. La tendenza a non andare incontro al pallone fa il resto, anche per Zaza. Il gol “divorato” a Cagliari, se non avesse segnato prima Bremer, non è da Gallo e avrebbe potuto costarci caro. Belotti deve ritrovare gli “occhi della tigre”. Senza la sua abituale “grinta”, di lui resta poco. Speriamo in Sanabria e in qualche idea più adeguata per le nostre caratteristiche. Un bravo e un grazie a Serino.

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    1. FORZA TORO - 1 settimana fa

      speriamo che il non ottimale rendimento degli ultimi tempi,sia dipeso anche dalla “preoccupzione” del dovere divenire padre

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      1. Messere Granata - 1 settimana fa

        Penso che sia così, e sarebbe umanamente comprensibile e più che giustificabile. Ancora auguri Andrea. Il “gol” più bello lo hai appena segnato!!!

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      2. paulinStantun - 1 settimana fa

        Potrebbe essere, ma poi un momento di appannamento nel corso del campionato ce l’hanno tutti!!

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  17. Granata - 1 settimana fa

    C’è gente che continua a prendersela con Zaza perché non difende palla da lancio del portiere. Detto che Zaza è quel che è, qualcuno dentro il forum riesce in questo esercizio ? Crede sia una cosa di dominio pubblico ? Qualche giocatore in giro per il mondo ci riesce costantemente? La risposta è NO !!! È difficilissimo riuscirci se non impossibile. Ora diamo un po di lavoro a Google e agli smanettoni del sito. In Germania, che non sono stupidi, hanno inventato il gegenpressing. È una tattica che funziona se si hanno giocatori di qualità sugli esterni e come mezz’ala, cosa che il Toro, con Lukic e Rincon e Singo non ha. Il lancio deve essere decentrato e la posizione di mezz’ala ed esterno deve essere precisa. Noi non siamo in grado, non abbiamo questa organizzazione di gioco. In passato ci ha provato Mazzarri. L’Inter può farlo e lo fa ma guardate chi gioca da loro e chi da noi. Non prendetevela con le punte per questo.

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    1. Benzorogranata - 1 settimana fa

      Lascia stare bro : è inutile pretendere anche solo un 7 da gente che arriva a 2 ….. soliti leoni da tastiera (il 97%) ……… FT

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      1. Granata - 1 settimana fa

        Io ci provo. Sbaglio ? Probabilmente sì ma se anche solo con 1 o 2 si scrive di calcio rispettando le opinioni diverse va bene, no ? Al momento 12 meno e solo 2 argomentazioni, si ci sono molti leoni 😉

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    2. IlDadoDelToro - 1 settimana fa

      Buongiorno Granata, è molto interessante la sua disamina, però non mi vede d’accordo su alcuni aspetti: Zaza salta di testa SEMPRE fuori tempo, ci faccia caso, non riesce mai a spizzarla e il pallone passa una spanna al di sopra. Anche gli stop lasciano troppo a desiderare (e non arrivano necessariamente dal portiere): proprio con il Cagliari in tre occasioni il suo controllo palla difettoso ha innescato altrettanti contropiede avversari. Ciò che bisogna considerare, per forza di cose, è la percentuale di efficacia di un gesto tecnico: gli appoggi, le spizzate e i controlli palla di Zaza, in ogni partita, si aggirano intorno al 10-15% (tra l’altro, perchè il ragazzo si intestardisce con i colpi di tacco?). Zaza ha buona corsa, rapidità e alcuni movimenti importanti in profondità, ma il Toro non gioca sfruttandone le caratteristiche e finiamo con il mettere in campo un giocatore avulso dalla manovra e indisponente per gli errori. In conclusione? Insufficiente e controproducente.

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      1. Granata - 1 settimana fa

        @IlDado, buongiorno a te, ti do del tu e fai altrettanto con me, ci mancherebbe. Zaza ha una sua economia in squadra. È grezzo, troppo istintivo, spesso non ragiona in campo ma lotta. Da marcare è un cliente difficilissimo e molto scomodo. Avere un attaccante pulito, tecnico, coretto è una manna per chi deve marcare. In questo Zaza è imbattibile. Ovvio che se fosse tecnico sarebbe preferibile ma non giocherebbe nel Toro, fidati. Altro problema è che Belotti è un compagno difficilissimo perché fa cose troppo diverse tra loro all’interno della stessa partita e non è semplice amalgamarsi con lui. Da rifinitore a tornante a prima punta e Zaza o chi per lui ? Un po al centro un po ai lati un po più avanti ed un po più indietro. Insisto nel dire che il Gallo, largo o al centro deve stare più vicino all’area in modo da dare anche compiti precisi ai compagni ed essere più lucido in fase di conclusione.

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        1. paulinStantun - 1 settimana fa

          Io non avrò certamente la tua conoscenza calcistica ma dire che “un attaccante pulito, tecnico, coretto è una manna per chi deve marcare” mi sembra una fesseria (passi per il corretto, ma a quel livello li giocano tutti un po’ sporco).
          Sono quasi certo che il 99% dei difensori preferirebbe dover marcare Zaza rispetto a Ronaldo (il fenomeno non quello gobbo), e un pochino di tecnica quello ce l’aveva.
          Poi che Belotti non sia perfetto come attaccante e come compagno lo posso pensare anche io (altrimenti anche lui non sarebbe nel Toro), però è incontestabile che di palle lunghe (che è poi di quel che si sta parlando) Zaza non ne prende e gestisce correttamente più di un paio a partita.

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        2. Granata - 1 settimana fa

          @paulin, i fenomeni sono impossibili da marcare puliti o no. Gli attaccanti che ci sono in giro, normali al 99,9% , se sono puliti, sono una manna, mi sembra ovvio questo, dai.

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    3. christian85 - 1 settimana fa

      Eh no caro Granata!
      Scusa ma non sono d’accordo su quel che dici.. soprattutto se si parla di Zaza.

      Visto che non è cosi e visto che non smanetto per nulla, lo ripeto un’altra volta :

      dopo la doppietta al Benevento ( e non al Barcellona ) molti che lo osannavano, poi 1 settimana dopo come ben avevo previsto, si è subito smentito con i suoi soliti errori e atteggiamenti stupidi.

      Chiedo scusa Granata ma rispondimi sinceramente :

      Zaza ha cambiato 4 allenatori qui nel Toro.. QUATTRO ( Mazzarri, Longo, GP e Nicola ) è mai possibile allora in 3 anni di Toro con 4 allenatori, la colpa sia sempre di altri ?

      Ma stiamo scherzando ?

      La verità è che Zaza, come dici tu, sarà quello che è, ma ragazzo mio, non ci sia stata una volta ( DICO SOLO UNA ) che veramente abbia trasmesso qualcosa di vero e positivo a noi.

      E’ sempre falloso ( e l’80% dei suoi falli sono inutili e idioti ) e tecnicamente va bene rimaniamo sempre si quello che è, perchè voglio essere gentile.

      Siccome Zaza le capacità le avrebbe ma non le applica, diciamoci la verità, è un altro stronzo svogliato che tanto il suo ingaggio è già bello che pagato, cosa gliene può fregare ?

      Chiaramente lo stesso discorso, se non peggio, vale anche per quell’altro grandissimos tronzo di Verdi, che è una merda umana; i fatti dicono che Belotti, forte o no, tecnica o no, è uno che lotta dal 1 al 95 minuto, si fa picchiare continuamente per la sua grinta e tenacia; Zaza e Verdi ?

      A uno che entra al 70 ( fresco e riposato ) e calcia la punizione al 92 in quel modo ( contro il Genoa ), a 20 metri dalla porta, merita di essere compreso ???

      Non è un caso che non abbia giocato contro il Cagliari.. perchè voi non lo sapete, ma dopo la partita col Genoa sapete quanti pugni ha preso a dovere da Nicola ? Lo sapete vero ?

      Diciamo le cose come devono stare… ecco 🙂

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      1. Granata - 1 settimana fa

        Guarda che se leggi bene, io scrivo che Zaza o chi per lui, non deve essere criticato se non spizza bene la palla su lancio da difesa. Il resto va bene, nel senso che Zaza può fare e quasi mai ha fatto. È uno che però ha bisogno di un certo ambiente un certo tipo di gioco e si è visto poco e nulla ma gli altri nel roster sono peggio.

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    4. paulinStantun - 1 settimana fa

      Non serve gegenpressing o chissà cos’altro, e non serve neanche guardare in giro per l’europa. Prendi una partita normale del Toro (magari non proprio quella col Cagliari che da sto lato non è stata buona), conta quante volte Belotti prende un lancio, lo difende in mezzo a due o tre e o lo scarica o gli fanno fallo, poi conta quante volte lo fa Zaza.
      Se i numeri sono più o meno uguali allora Zaza gioca bene e lo critico solo perchè mi è antipatico, se i numeri sono tipo 4 palle difese da Belotti per ognuna difesa da Zaza, forse Zaza non è quello che dici tu.

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      1. Granata - 1 settimana fa

        @paulin, Zaza non è difendibile per le sue potenzialità in rapporto a quanto da. Detto questo dico che spizzare una palla bene è quasi impossibile se non c’è tecnica ed organizzazione. Il senso del mio post è: criticarli per tutto ma non per questo perché, per esempio, il gegenpressing è stato ideato proprio perché spizzare un pallone è quasi impossibile.

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  18. paulinStantun - 1 settimana fa

    Il primo commento che mi verrebbe da dire è : “grazie al c…o!!!!!!!!!!!”. Mentre c’era poteva dire anche che il Barcellona di qualche anno fa riusciva a giocare palla a terra e fare molti gol, quindi ci si dovrebbe ispirare a loro….
    A parte il confronto Lukaku-Belotti che è l’unico in qualche maniera proponibile (magari un po’ di differenza c’è ma molto meno che in tutto il resto), Singo, almeno al momento, è un’attimino un’altra cosa rispetto a Hakimi e Barella è solo il miglior centrocampista italiano ed è in un momento di forma strepitosa.
    Per fortuna non si è spinto a dire che Zaza potrebbe essere il nostro Lautaro….

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    1. PaCo68 - 1 settimana fa

      Il livello dei giocatori non modifica il concetto. Se l’attaccante riceve il lancio lungo e i centrocampisti, invece di proporsi per un appoggio si allargano allontanarsi da chi sta accento il pivot (bene o male che lo faccia), facilitano il compito di copertura del centrocampo avversario che così copre raddoppiandolo il centrocampista rimasto (Mandragora) e allo stesso tempo si intralciano con gli esterni… poi chiaro che se a centrocampo avessimo Verratti al posto di Rincon sarebbe un altra musica … ma la logica non cambia.

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      1. paulinStantun - 1 settimana fa

        Lo so anche io che la logica non cambia, ma bastasse la logica tutte le squadre sarebbero uguali.
        Non è che vedo le altre squadre fare chissà che gioco o chissà che schemi, semplicemente la differenza è che se Lukaku ne stoppa 5 fa 4 scarichi giusti al centrocampista mentre Belotti magari ne fa solo 3.
        Poi Barella che riceve palla su 4 che ne riceve ne da 3 giuste ad Hakimi, mentre Rincon che ne riceve solo 3 riesce a darne solo 1 a Singo, che a sua volta riceve una palla sola e non riesce a saltare l’uomo (mentre Hakimi che ne ha ricevute 3 una volta riesce a saltarlo).
        Purtroppo la qualità è fondamentale!!!

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  19. luna - 1 settimana fa

    Aggiungerei che manca un po’ di velocità nello sviluppo del gioco e soprattutto il movimento senza palla.
    Mandragora proprio in occasione della partita contro il Cagliari lamentava il poco movimento dei compagni di reparto.
    La palla deve girare velocemente per poi tentare l’affondo, siamo ancora troppo prevedibili, Zaza non è riuscito a difendere una palla ricevuta con lancio lungo, anche Belotti partendo sempre spalle alla porta viene fermato sistematicamente e spesso anche con fallì.

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