Reggina pericolosa in trasferta

Reggina pericolosa in trasferta

L’andamento della Reggina di Angelo Gregucci nel girone di ritorno, ovvero da quanto il tecnico pugliese ne ha assunto la guida tecnica, è stato piuttosto altalenante. Vuoi per la continua sperimentazione di configurazioni tattiche differenti, come ricordava ieri Ventura in conferenza stampa – “contro il Livorno e si erano schierati con il 4-3-3, contro il Brescia col 3-5-2 e in altre due partite una volta hanno usato il 3-4-3 e l’altra…

di Stefano Rosso

L’andamento della Reggina di Angelo Gregucci nel girone di ritorno, ovvero da quanto il tecnico pugliese ne ha assunto la guida tecnica, è stato piuttosto altalenante. Vuoi per la continua sperimentazione di configurazioni tattiche differenti, come ricordava ieri Ventura in conferenza stampa – “contro il Livorno e si erano schierati con il 4-3-3, contro il Brescia col 3-5-2 e in altre due partite una volta hanno usato il 3-4-3 e l’altra il 4-4-2″ le perole del tecnico granata -vuoi per la scelta societaria di intervenire sul mercato in uscita lasciando partire un giocatore come Missiroli in direzione Sassuolo senza portare sostituti adeguati, la formazione amaranto si ritrova comunque a sei punti dalla zona playoff avendo raccolto nelle ultime sei gare una sola vittoria a fronte di due pareggi (contro Brescia ed Ascoli) e tre sconfitte. Il dato è molto sintomatico per valutare lo stato di forma della squadra reggina che, nelle precedenti sei partite, aveva collezionato ben altri numeri con tre vittorie (tra cui un 2-0 inflitto a Zeman a Pescara), due pareggi ed una sola sconfitta, rocambolesca, in casa contro il Padova.

L’andamento in trasferta della gestione Gregucci nell’ultimo periodo è stato piuttosto negativo: il bilancio parla infatti di tre sconfitte consecutive raccolte, procedendo a ritroso, contro Varese, Bari e Juve Stabia e per arginare il trend bisogna ritornare al già citato sacco di Pescara datato 24 febbraio.

Si tratta soltanto di numeri e statistiche ma la data della vittoria contro la formazione di Zeman può essere comodamente assunta come spartiacque del periodo di forma della Reggina: fino a quella gara, infatti, Gregucci aveva raccolto ben 11 punti in sei partite, mentre da allora ad oggi, nello stesso numero di apparizioni, le lunghezze collezionate sono state soltanto 5, ovvero più del 50% in meno.

Un dato che può essere prezioso per il Torino e che dovrà sicuramente sfruttare a proprio vantaggio.

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