Riflessioni di Colantuono

Dopo la sconfitta con il Livorno ha parlato mister Colantuono. Dopo aver rivisto il match il tecnico granata ha ribadito i concetti espressi a fine gara: «La partita l’ho rivista in cassetta e penso la stessa cosa dell’altro giorno: un buon primo tempo e un buon quarto d’ora della ripresa. Dopo il gol non mi è piaciuto più niente. Fino al gol c’era stato un buon approccio e buona personalità,…

di Redazione Toro News

Dopo la sconfitta con il Livorno ha parlato mister Colantuono. Dopo aver rivisto il match il tecnico granata ha ribadito i concetti espressi a fine gara: «La partita l’ho rivista in cassetta e penso la stessa cosa dell’altro giorno: un buon primo tempo e un buon quarto d’ora della ripresa. Dopo il gol non mi è piaciuto più niente. Fino al gol c’era stato un buon approccio e buona personalità, anche se a ritmi non alti. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Invece dobbiamo ripartire dall’ultima mezzora. Non mi è piaciuto nulla di ciò che è successo dopo aver incassato la rete. Dopo il gol c’era ancora tempo e dovevamo cercare di rimettere la partita in piedi e invece abbiamo mollato. Ci siamo esposti al contropiede e questo non è l’atteggiamento giusto. Dobbiamo lavorare su questo aspetto». La condizione fisica ha fatto una grossa differenza nel secondo tempo. Tuttavia Colantuono non ritiene che sia stata la causa principale della sconfitta: «Nella ripresa noi eravamo stanchi e in quel momento ci può stare. Però, nonostante questo, abbiamo creato un’occasione importante, con il colpo di testa di Bianchi salvato sulla linea. Se non avessimo subito la seconda rete avevamo avuto l’opportunità di pareggiare. Magari poi andavamo ai supplementari e passavamo ai rigori. Le partite cambiano scenario ogni momento e sono in continua evoluzione. Noi la palla-gol l’abbiamo creata. Se non fossimo stati 2-0 chissà come sarebbe finita…». C’è qualcosa di buono, però, che si è visto complessivamente: «La partita deve sempre essere analizzata obiettivamente. Il Toro per un’ora contro una squadra di Serie A si è comportata bene. Il Livorno, poi, è una buona compagine. Noi a tratti abbiamo comandato il gioco e a tratti abbiamo subito, come succede sempre nell’arco di 90 minuti. Quello che non mi è piaciuto affatto è stato l’ultimo quarto d’ora». L’assente principale del match era David Di Michele, ma il tecnico non ne fa un dramma: «Non mi piace parlare degli assenti. Certamente lui è un giocatore importante per questa squadra, ma se noi partiamo dall’idea di dipendere da un singolo non andremo mai lontano. Per crescere e diventare un gruppo importante non ci si può nascondere dietro l’assenza di un elemento. Se lo facciamo abbiamo già perso in partenza». C’è stato però anche un altro giocatore che ha deluso: Blerim Dzemaili. Lo svizzero, molto chiacchierato nelle ultime settimane, non sta vivendo bene questa situazione e le voci di mercato lo deconcentrano.  E lo ha notato anche Colantuono: «Questo tira-e-molla fa male a Blerim. Fa male al Torino. Fa male a tutti. Meno se ne parla e meglio è».

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