Roma-Torino, Zappacosta affronta Peres: tra il passato e le questioni tattiche

Testa a testa / Il brasiliano ritrova i granata ed il suo vecchio ‘comprimario’, ieri Mihajlovic schietto: “Grande qualità, ma non lo vedevo come terzino”

di Federico Bosio, @fedebosio19

Questo pomeriggio di fronte al pubblico dello Stadio Olimpico di Roma andrà in scena il primo posticipo della 25° giornata di Serie A, quello che vedrà protagonisti i giallorossi ed il Torino: partita che si preannuncia aperta e piacevole alla visione per via dell’incrocio tra due compagini votate all’attacco e che si contendono punti importanti per entrambe. Parecchi i duelli che si instaureranno sul terreno di gioco, ma uno che si prospetta tra i più avvincenti è senza dubbio quello al quale daranno vita Davide Zappacosta e Bruno Peres. I due laterali con ogni probabilità non si affronteranno ‘faccia a faccia’ poichè saranno schierati entrambi sulle corsie destre dei rispettivi schieramenti, ma il testa a testa a distanza sarà succulento.

Si tratta infatti di un confronto molto particolare poichè è tinto da differenti ambiti tutti di grande interesse: innanzitutto, impossibile da ignorare, il passato. Sono due le stagioni che il brasiliano ha vissuto in maglia granata, con la quale ha trovato la consacrazione nel campionato italiano ed è diventato oggetto del desiderio di tutte le big non solamente italiane ma anche estere: impiegato anche sulla sinistra, il suo ruolo naturale era quello di laterale destro in una linea di centrocampo a cinque, una posizione che gli permetteva di svariare e di risultare determinante per il Torino creando costantemente pericoli alle retroguardie avversarie. Nel corso della seconda annata all’ombra della Mole, il posto gli era conteso proprio da Zappacosta: il terzino prelevato ormai due estati fa dall’Atalanta ha infatti vissuto una prima stagione granata da comprimario, prevalentemente alle spalle dello stesso Peres.

Bruno Peres
Bruno Peres con la maglia del Torino, con la quale ha trovato la consacrazione

Un anno nel quale l’esterno difensivo non ha potuto esprimersi al meglio, ma che gli ha comunque permesso di far intravedere le proprie abilità pur essendo di fatto chiuso dall’inamovibile brasiliano. Discorso differente in questa stagione dove, con la partenza di Peres, Zappacosta ha di fatto conquistato la maglia da titolare; partenza che ieri pomeriggio Mihajlovic ha spiegato ancora una volta con chiarezza di fronte ai media, in conferenza stampa: “Lui è da grande squadra e ha grande qualità. Si è sempre comportato bene con me e abbiamo avuto un bel rapporto, dicendogli quello che pensavo: sapeva che per come voglio giocare io, non lo vedevo come terzino. Quindi non rientrava nei miei piani. Se fosse rimasto, ci avrei lavorato, ma vedevo meglio Zappacosta”

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Motivazioni tattiche mai nascoste quelle del tecnico, che per la retroguardia preferiva evidentemente un profilo che avesse più nelle corde primariamente la fase difensiva ed una maggiore attenzione in ripiegamento e copertura. Quello a distanza tra Bruno Peres e Zappacosta resta in ogni caso un duello che si preannuncia avvincente, tra giocatori che possono essere decisivi: il primo anche su iniziativa personale, il secondo lavorando – bene – al servizio della squadra e sfornando assist importanti. Roma-Torino si accende anche sulle corsie laterali, con un confronto tra ex compagni legati da un rapporto particolare.

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  1. Torello_621 - 4 anni fa

    Non sono un amante dei discorsi sulle plusvalenze, essenzialmente perché sono un tifoso e non l’azionista, ma questi discorsi del tecnico, e non è il primo che fa, mirati a svalutare la rosa della squadra mi paiono alquanto fuori luogo. Grazie a te, caro Miha, abbiamo venduto Bruno Peres a meno di quanto si poteva realizzare e stiamo, per tue dichiarazioni simili, salutando altro elementi della squadra, Baselli in primis, che il tuo predecessore ha valorizzato.
    Aggiungo poi il dubbio, ma magari mi sbaglio, che tale comportamento mi pare dettato dalla tua insofferenza nell’aver capito che la stagione non sta andando come poteva andare per tuoi evidenti limiti tattici.
    Forza Toro.

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  2. wally - 4 anni fa

    onestamente,sono sempre stato un grande ammiratore di Bruno Peres, sostanzialmente perche mi piace la fantasia e il gioco un po..artistico..
    Ma comprendo le scelte di Mihajlovich..l’allenatore è lui..ma una domanda me la pongo…Se la sua scelta era Zappacosta,perchè DeSilvestri che lui ha fatto partire titolare?..mah..

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    1. BannatoGranata - 4 anni fa

      fondamentalmente miha di calcio capisce poco.
      zappa comunque l’anno scorso non era un gran che’ ma non per colpa sua.
      per i terzini e’ fondamentale giocare tanto.
      al toro di quest’anno, con ljacic che gioca 4 partite si 10 no serve uno che di l’ultimo passaggio, il colpo di fantasia, accelleri, salti l’uomo.
      peres faceva quello. e se al posto di ljacic o iago c’era peres schierato alto forse avremmo qualche punticiello in piu’.

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