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Sampdoria-Torino 1-0, l’analisi del gol: Lyanco troppo irruento su Augello

Analisi dei gol / Quagliarella bravo a districarsi tra tre avversari granata, ma le giocate decisive sono quelle di Augello e Gabbiadini

Nicolò Muggianu

È terminato 1-0 in favore della Sampdoria di Claudio Ranieri il match disputato ieri a Marassi e valido per la 28° giornata di Serie A. Ha deciso l'incontro il gol segnato al 25' del primo tempo da Antonio Candreva, alla sua seconda rete stagionale contro i granata dopo quella segnata nel 2-2 dell'andata. Di seguito l'analisi approfondita del gol-partita blucerchiato.

Tutto parte da Ekdal, che vince un contrasto a centrocampo con Mandragora e riesce a servire Quagliarella sull'out di sinistra. L'azione sembra essere di per sé innocua, con il Torino che fa densità attorno al capitano blucerchiato in una zona di campo non particolarmente pericolosa. E proprio qui arriva la leggerezza dei tre marcatori - Izzo, Vojvoda e Rincon - che si fanno attrarre eccessivamente dall'attaccante numero 27 e ignorano la sovrapposizione dell'accorrente Augello.

Quagliarella vede con la coda dell'occhio il compagno e lo serve con i tempi giusti in verticale, con un pallonetto che scavalca sia Izzo che Vojvoda e che permette ad Augello di prendersi un uno contro uno favorevole contro Lyanco.

Il difensore granata capisce la giocata e prova ad anticipare l'avversario. L'intervento però è avventato e il diretto concorrente ne approfitta, alzandosi leggermente il pallone e lasciando sul posto il centrale brasiliano. Errata la lettura di Lyanco, che non considera il posizionamento del resto della squadra e tenta un anticipo fine a sé stesso quando sarebbe stato sufficiente temporeggiare sull'iniziativa di Augello spingendolo sul fondo per il cross.

Questa la giocata che darà il via alla reazione a catena che si concluderà con il gol di Candreva: il Torino passa da un cinque contro tre in proprio favore all'altezza del fallo laterale a un due contro tre in sfavore all'altezza della propria area di rigore. Augello riesce così a prendersi la zona centrale di campo, aspetta l'uscita di Bremer e serve Gabbiadini al limite dell'area di rigore del Torino.

Di qualità assoluta la giocata dell'attaccante blucerchiato, che "sente" la presenza di Candreva alle sue spalle e con un tocco morbido di prima mette l'ex Inter a tu per tu con Sirigu all'interno dell'area di rigore del Torino. Vanificato così l'intervento di Ansaldi, che pur era rientrato con i tempi giusti provando a tamponare il contropiede della squadra di Ranieri.

Candreva ha il tempo di stoppare la palla, guardare la porta e battere Sirigu con un destro potente ad incrociare che finisce nell'angolino più lontano. Incolpevole in questo caso l'estremo difensore granata, ma a colpire è lo spazio ed il tempo concesso all'87 blucerchiato trovatosi da solo all'interno dell'area di rigore del Torino con un vantaggio di almeno cinque metri sul primo giocatore avversario. Il resto è storia: 1-0 Samp e vittoria per la squadra di Ranieri, che con quello messo a segno ieri contro il Toro fa registrare il 2° gol con la sequenza più lunga di passaggi della propria stagione (9). Un contropiede manovrato e concluso alla perfezione dalla compagine blucerchiata, nato però da almeno un paio di errori di lettura da parte della retroguardia del Torino.

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