Sampdoria-Torino 2-0, il centrocampo non gira e la squadra si appiattisce

Sampdoria-Torino 2-0, il centrocampo non gira e la squadra si appiattisce

Post partita / Benassi, Valdifiori e Baselli non si mettono in evidenza, la manovra granata ne risente

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Nella sconfitta patita dal Torino in quel di Marassi contro la Sampdoria la squadra di Mihajlovic ha evidenziato un’insolita ed inattesa capacità di risultare imprevedibile: una notizia per la squadra che sino alla scorsa giornata vantava il secondo attacco del campionato (oggi è al terzo posto) e che fa della fantasia un’arma letale per ogni retroguardia avversaria. Contro i blucerchiati, però, si è evidenziato ancora di più come l’estro abbia bisogno, nel calcio, di basi solide e forti, assicurate, in fase offensiva, da un centrocampo che invece, nella sfida di Genova, è venuto in parte a mancare.

LE PAGELLE DI SAMPDORIA-TORINO

LE PAROLE DI MIHAJLOVIC

Se in fase difensiva infatti il trio composto da Benassi, Valdifiori e Baselli ha fatto vedere buone cose, è in fase offensiva che quella che dovrebbe essere la cerniera di qualità della mediana granata non è uscita dall’anonimato: poche idee, poco spazio (qui il merito va alla Samp), poca verticalità nel servire Belotti e gli esterni. Il risultato è stato che Ljajic e Iago Falque hanno ricevuto sempre palla solo spalle alla porta, senza avere quasi mai l’occasione di girarsi e di puntare l’area se non ad intermittenza nel primo tempo di gioco.

UC Sampdoria v FC Torino - Serie A

Valdifiori ha patito una strettissima marcatura da parte degli attaccanti e del trequartista doriani, mentre Benassi e Baselli (che festeggiava le cento presenze in Serie A) non sono riusciti a trovare spazio nello scacchiere tattico della partita. La squadra è così risultata ripetitiva e prevedibile, senza la possibilità di far male ad una Samp organizzata. Il Toro dipende (anche) dal suo centrocampo, come normale che sia, e da Genova arrivano appunti importanti per migliorare ulteriormente sotto il profilo della personalità e della capacità di incidere sul match.

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  1. miele - 4 anni fa

    Ripeto quello che ho scritto ieri: il cuore di una squadra è il centrocampo.Quello del Toro, con Benassi, Baselli, Valdifiori e poco altro, non è assolutamente in grado di garantire solidità e competitività di alto livello. Il confronto con quelli di Genoa ed Atalanta, per rimanere su livelli omogenei, è decisamente a favore di queste ultime, più solidi ed affidabili. Se poi aggiungiamo che anche in difesa ci sono lacune, dobbiamo rimandare i sogni di gloria.

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  2. Placebo75 - 4 anni fa

    Parliamo di Europa, ma chi mastica di Europa nell’attuale 11 titolare del Toro? Ci occorrono 1, meglio 2, soggetti di livello per alzare il tasso di esperienza. Direi uno dietro e uno in mezzo. Personaggi capaci di prenderci per mano in partite come quelle di ieri, trascinando i nostri meravigliosi virgulti. Altrimenti, quel posticino conteso da tante, troppe squadre, diventerà irraggiungibile. Come cantava qualcuno… Gennaio!

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