San Siro al cardiopalma: per Torino e Milan in ballo Europa e sopravvivenza

Verso il match / La situazione di Montella e Mihajlovic, la necessità di vittoria, i punti in ballo per l’Europa: l’incontro si prospetta infuocato

di Federico Bosio, @fedebosio19

L’incontro con il Chievo, ed il rammarico che vi è legato per la mancata vittoria, è ormai alle spalle e comincia una nuova settimana che porterà ad una sfida cruciale in casa Torino. I granata saranno nuovamente in campo infatti – per la 14° giornata di Serie A – domenica pomeriggio alle ore 15.00, ed a distanza di soli due turni torneranno a calcare il manto erboso di San Siro: un palcoscenico che si preannuncia assolutamente infuocato, poichè questa volta l’avversario sarà il Milan di Montella. Un incontro che si carica di importanza, speranze e timori, secche analogie e sensibili differenze. Un match tutto da gustare che però sembra rappresentare uno snodo già determinante per la stagione delle due squadre.

L’EUROPA LEAGUE – Quali i motivi di tutta questa carica emotiva? Fondamentalmente, tutto nasce dalla posizione di classifica delle due compagini in relazione alle rispettive ambizioni (che si misurano in obiettivi posti): il Milan è attualmente settimo a quota 19, mentre il Torino insegue all’ottava posizione ed ha raccolto sinora 18 punti. Per entrambe, la meta è l’Europa: se da una parte i rossoneri avevano cominciato la stagione con desideri di Champions League, ed appare chiaro come non qualificarsi nemmeno all’Europa League decreterebbe un fallimento a tutti gli effetti, dall’altra anche per i granata il mancato approdo nelle Coppe non rispecchierebbe quell’obiettivo agognato dalla piazza e posto dallo stesso Mihajlovic nel momento in cui si è seduto sulla panchina attualmente occupata. La partita assume dunque un’importanza fondamentale poichè, nonostante il campionato sia ancora lungo ed imprevedibile, possiede già i tratti di un vero e proprio scontro diretto per la settima posizione.

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LA CLASSIFICA – Importanza sottolineata appena ieri dallo stesso Urbano Cairo: “La vivo come una partita speciale. Siamo a un punto dal Milan. Se succede che la Coppa Italia la vince una delle sei, in Europa si va in sette. Noi siamo ottavi. Non dico che sia una sfida per l’Europa League, perché il campionato è ancora lungo, ma comunque una sfida importante. È una partita alla quale tengo in modo speciale”. Una partita che i granata non possono permettersi di sbagliare, considerando il passo falso appena compiuto contro i veneti: se infatti il Toro avesse vinto contro il Chievo, un pareggio a San Siro contro una diretta concorrente non sarebbe di certo stato un risultato negativo. La situazione di classifica impone invece ai granata di scendere in campo per conquistare i tre punti a tutti i costi: traguardo non semplice da tagliare, considerando che nel 2017 il Torino ha finora purtroppo vinto solamente otto delle 33 partite disputate in campionato.

LE PANCHINE – Da non sottovalutare inoltre un’altra tematica particolarmente sensibile dell’incontro, ovvero quella legata proprio alle situazioni di Sinisa Mihajlovic e Vincenzo Montella. Il primo ha allontanato le voci legate ad un esonero con le partite contro Cagliari ed Inter, ma dopo la scialba prestazione di domenica il malcontento della tifoserie è tornato a farsi sentire; per il secondo invece gli obiettivi di inizio stagione sono ben lontani e non sembra esserci pace. Entrambi, incassando una sconfitta domenica pomeriggio, vedrebbero le proprie posizioni nuovamente indebolite: i due tecnici sono dunque legati da un filo sottile e beffardo, in grado di salvare o condannare. Tra emozioni e motivazioni delle più svariate tonalità, Milan-Torino sarà più di una semplice partita.

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  1. Junior - 3 anni fa

    Paradossalmente mi preoccupa più questa partita che quella giocata contro l’Inter, in cui eravamo chiaramente inferiori. Spero mantenga il 433 sennò affondiamo. E infine Gallo risorgi abbiamo bisogno di te!

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  2. Pimpa - 3 anni fa

    In un mondo giusto il mandriano non dovrebbe trovare nessuno che gli affida una squadra,neanche per scherzo.
    Paragonare Montella al mandriano è blasfemo:magari si troveranno nella stessa situazione ma uno è un allenatore, l’altro un mandriano.

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  3. Michele Nicastri - 3 anni fa

    In un mondo giusto Miha sarebbe già licenziato da due mesi…

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  4. prawn - 3 anni fa

    In un mondo giusto chi vince resta (Miha o Montella), se pareggiano vanno licenziati entrambi.

    Vuoi vedere che ne milan ne toro vanno a finire in EL?

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    1. renato - 3 anni fa

      Mi sa che non hai tutti i torti…

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