Sassuolo-Torino, ecco De Zerbi: la rivincita del “calcio verticale”

Sassuolo-Torino, ecco De Zerbi: la rivincita del “calcio verticale”

Focus On / Riflettori sul tecnico neroverde, fautore di un calcio tutto triangolazioni e idee

di Redazione Toro News
De Zerbi, tecnico del Sassuolo

Chi si aspettava di vedere De Zerbi inseguire un posto europeo dopo una stagione da fanalino di coda alla guida del Benevento, beh, ci aveva visto lungo. Il tecnico del Sassuolo è la dimostrazione vivente di come le idee, a volte, vincano sui risultati, almeno per convincere i Presidenti a puntare su di te: Squinzi ha avuto il coraggio di sceglierlo dopo l’esperienza al Benevento, e il tecnico lo sta ripagando con un bel gioco e soprattutto, questa volta sì, con i risultati del campo.

CARRIERA – Amante del bel gioco e della tecnica già da calciatore, De Zerbi ha mosso i suoi primi passi da allenatore nel Darfo Boario per poi passare al Foggia, dove conclude la sua prima stagione tra i professionisti con un secondo posto in Serie C. Zamparini si accorge che il giovane allenatore ha potenzialità e lo chiama per cercare di salvare un Palermo disperatamente ultimo in Serie A, ma la sua vventura in Sicilia dura solo qualche mese, visto che a fine novembre 2016 arriva l’esonero. A settembre 2017 un’altra avventura ai limit dell’impossibile: De Zerbi viene chiamato dal Benevento per cercare una salvezza quasi impossibile: nonostante il bel gioco mostrato dai sanniti, la stagione culminerà con la retrocessione. Ed è proprio qui che arriva il Sassuolo, che per la stagione 2018/2019 lo sceglie un po’ a sorpresa come nuovo allenatore neroverde.

CARATTERISTICHE – Il gioco di De Zerbi è verticale: amante del 4-3-3, le squadre del giovane tecnico amano cercare la manovra palla a terra e le triangolazioni nello stretto, affidandosi alle iniziative dei singoli solo dalla mediana in su. De Zerbi, infatti, sistema il suo Sassuolo con gli esterni offensivi posizionati a “piedi invertiti”, dando a Berardi e Di Francesco la licenza di saltare l’uomo e concludere in porta. Il sistema portato avanti dall’allenatore non è però solo bello a vedersi, ma anche efficace: il Sassuolo, infatti, trova continuità sotto la sua guida, registrando anche buoni numeri difensivi nonostante lo spirito “offensivo” portato avanti dalle idee di De Zerbi.

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