Segnare il gol del centenario? Magari.

Sguardo sereno, battuta pronta, attenzione massima. Roberto Stellone arriva in sala stampa accompagnato dal buonumore ritrovato in una stagione finalmente positiva dopo gli acciacchi della precedente che gli avevano fatto rischiare la ricorrenza.

Stellone, cosa si aspetta per domenica ?

Mi piacerebbe segnare il gol del centenario ma fino al 93’ dovremo isolarci e non pensare alla festa ma contribuire a farla, anche…

di Redazione Toro News

Sguardo sereno, battuta pronta, attenzione massima. Roberto Stellone arriva in sala stampa accompagnato dal buonumore ritrovato in una stagione finalmente positiva dopo gli acciacchi della precedente che gli avevano fatto rischiare la ricorrenza.

Stellone, cosa si aspetta per domenica ?

Mi piacerebbe segnare il gol del centenario ma fino al 93’ dovremo isolarci e non pensare alla festa ma contribuire a farla, anche perché di fronte abbiamo l’Empoli, una squadra in forma.

Che partita sarà ?

Spero bella ma è vietato sbagliare. Veniamo da due vittorie e loro stanno bene dopo la vittoria con il Cagliari e il pareggio con il Milan. Noi siamo più tranquilli, ma loro sono molto forti e non vanno sottovalutati.

Chi la preoccupa in particolare degli avversari che hanno la miglior difesa della serie A ?

Occhio a Igli Vannucchi con cui ho giocato nella primavera della Lucchese. Ha tecnica e velocità e soprattutto ha fatto una carriera non all’altezza dei suoi mezzi.

Se l’Empoli ha la miglior difesa, il Toro è il peggior attacco come farete a uscirne ? Giocherete con due punte come ieri ?

Non lo so quello lo decide il mister. In ogni caso anche l’Atalanta non aveva mai perso in casa fino a domenica scorsa, per cui speriamo bene.

Che effetto le ha fatto vedere la partita da fuori ?

Mi è spiaciuto moltissimo per la squalifica perché secondo me l’ammonizione non c’era. Comunque ho visto un Toro in crescendo: bene in difesa, equilibrato a centrocampo e cinico in attacco.

Abbruscato ha fatto un sacco di lavoro “sporco” domenica, ma giocando con una punta sola come si fa a rendere al meglio ?

Dipende anche dalle partite. Elvis aveva di fronte due centrali alti e potenti e ha fatto un sacco di lavoro “oscuro” per cui ha perso di lucidità in fase di conclusione, però sta migliorando tantissimo. Come anche Rosina.

Allora stare in panchina serve ?

Sembrerebbe di sì, dipende soprattutto da come la si vive e Alessandro ha dato sempre il suo contributo.

Al centenario ci saranno anche De Biasi e Nicola, li sente ancora ?

Nicola sì, l’ultima volta la settimana scorsa e mi ha detto ancora una volta di essere molto dispiaciuto per non aver potuto rimanere. Non sapevo invece ci fosse De Biasi.

C’è un ex-giocatore del passato a cui vorrebbe assomigliare ?

Andiamoci piano. Quella è storia e noi siamo in tempi diversi. In ogni caso, anche per il ruolo, mi piacerebbe rivedere Pulici che ho conosciuto l’anno scorso e mi ha fatto una grande impressione, a prescindere dal fatto di essere un simbolo.

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