La crescita del monte ingaggi: così il Toro si dimostra più ambizioso della Fiorentina

La crescita del monte ingaggi: così il Toro si dimostra più ambizioso della Fiorentina

L’approfondimento / Rispetto a cinque stagioni fa, i granata sono saliti al settimo posto nella classifica degli stipendi della Serie A

di Alberto Giulini, @albigiulini

Grande prestigio, ambizioni simili, ma trend molto differente. Fiorentina e Torino si scontrano domenica sul campo in una gara delicatissima in chiave Europa League. I granata sono al momento avanti in classifica di sette punti, ma c’è un’altra graduatoria in cui il Torino di Urbano Cairo è avanti rispetto al club gigliato dei Della Valle: quella dei monte ingaggi. Che non è per forza direttamente proporzionale ai risultati in campo, ma sicuramente rispecchia almeno in parte le ambizioni sportive di un club, visto che certamente i giocatori hanno uno stipendio (lauto) parametrato al loro valore. E’ interessante fare un raffronto con la situazione di cinque anni fa, quando i granata occupavano la dodicesima posizione nella speciale classifica delle società che pagano di più i loro giocatori: rispetto ad allora, la società di Cairo ha compiuto un importante balzo, portandosi al settimo posto. Ed anche dal punto di vista delle cifre il salto in avanti è stato netto. Nella stagione 2013/2014, conclusasi con il settimo posto e l’accesso in Europa League, il monte ingaggi del Toro era di 27.1 milioni di euro all’anno. Ora, a cinque anni di distanza, la cifra si è alzata a 43 milioni di euro lordi.

BALZO AL SETTIMO – Una crescita di sedici milioni lordi, dunque, che ha consentito ai granata di superare cinque squadre nella classifica dei monte ingaggi. E così Genoa, Bologna, Parma e Sampdoria si trovano ora alle spalle dei granata. In particolare, tra le squadre superate dal Toro, c’è anche la Fiorentina. Proprio la Viola, che fino a cinque anni fa poteva sembrare un modello difficile da raggiungere per i granata, si trova ora alle spalle del Toro sia nella classifica di Serie A, sia in quella del monte ingaggi. Cairo mette la freccia e supera i Della Valle: non c’è dubbio che, con i fatti, il presidente granata stia provando più dei padroni della Fiorentina a raccogliere risultati importanti.

 

MONTE INGAGGI DELLA SERIE A 2013/2014 (milioni di euro: dati Gazzetta dello Sport)

  1. Juventus 115
  2. Milan 105
  3. Inter 95
  4. Roma 92,5
  5. Napoli 74,1
  6. Lazio 62
  7. Fiorentina 60,5
  8. Genoa 33,6
  9. Bologna 29,6
  10. Parma 29,5
  11. Sampdoria 27,5
  12. Torino 27,1 
  13. Atalanta 24,7
  14. Verona 22,6
  15. Catania 22,1
  16. Sassuolo 21
  17. Udinese 20,5
  18. Chievo 17,6
  19. Cagliari 17,4
  20. Livorno 14,5

MONTE INGAGGI SERIE A 2018/2019 (milioni di euro: dati Gazzetta dello Sport)

  1. Juventus 219
  2. Milan 140
  3. Inter 116
  4. Roma 100
  5. Napoli 94
  6. Lazio 66
  7. Torino 43 
  8. Fiorentina 37
  9. Sampdoria 36
  10. Bologna 34
  11. Sassuolo 30
  12. Cagliari 29
  13. Genoa 29
  14. Atalanta 27
  15. Udinese 26
  16. Parma 23
  17. Frosinone 2
  18. Chievo 21
  19. SPAL 21
  20. Empoli 16
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  1. Torello di Romagna - 6 mesi fa

    La crescita societaria non si misura esclusivamente con l’innalzamento del monte ingaggi anche se e’ una componente fondamentale visto l’esito degli ultimi 25/30 campionati (nelle prime posizioni si sono piazzate quasi sempre le solite squadre) ma credo che debba avvenire a 360 ° ….. occorre una crescita strutturale completa fin dall’apparato dirigenziale , tecnico e con un settore giovanile sviluppato basato sulla filosofia calcistica univoca dettata dalla prima squadra dotato di strutture adeguate …. gia’ strutture ….. secondo me a questo punto il vero scatto sara’ quando si comncera’ a pianificare la realizzazione dello stadio efficente di proprieta’ ….. tra poco lo faranno tutti (Atalanta , Cagliari , Empoli , Fiorentina , Bologna Roma ) con tutti I vantaggi del caso .
    Certo sarebbe il caso di pretendere dalle istituzioni quantomeno un trattamento similare a quello riservato ai diversamente onesti ….

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  2. rza78 - 6 mesi fa

    I numeri sono numeri e non opinioni. La crescita societaria c’è anche se tutti vorremmo fosse più rapida e incisiva. L’unico dato che mi preoccupa é che rispetto all’ultimo anno di quell’incapace di mihailovic (quello di niang per intenderci) il monte ingaggi si é abbassato (ljiaic e niang percepivano insieme al gallo gli stipendi più alti). Il rischio è che dopo il pessino affare niang (15 mil.+ 2 netti di ingaggio all’anno) l’attentissimo (ai costi) presidente ci pensi 10 volte a ripetere certi operazioni. E infatti pereyra richiestissimo da mazzarri a cifre analoghe non é stato preso in considerazione

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  3. granatadellabassa - 6 mesi fa

    La crescita degli investimenti in ingaggi e cartellini è evidente. Chi lo nega è in malafede. Il problema è che questa crescita è stata di una lentezza esasperante se consideriamo che Cairo è presidente dal 2005. Prima di capire come gestire una società di calcio ha fatto passare 6/7 anni, poi c’è stata la graduale crescita che ha portato allo stato attuale. Che dire: finalmente ci siamo, si spera che questo livello di investimenti rimanga stabile e che l’avere una squadra che lotta per l’Europa diventi consuetudine. Io sono fiducioso.

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    1. rza78 - 6 mesi fa

      Condivido pienamente. Tra l’altro trattasi di fare i conti

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  4. Giancarlo - 6 mesi fa

    Le tabelle hanno un significato parziale ed i commenti dei tifosi ne riconoscono i limiti. La questione non è spendere soldi, ma spenderli bene. E lo dimostra il atto che alcune squadre sopra di noi spendono un mucchio di milioni, ma i risultati non sono certo all’altezza (le milanesi che vanno avanti con l’affanno e la Roma sopratutto), mentre non vorrei nemmeno considerare l’Atalanta che è anni luce sopra di noi per organizzazione. Concludendo: Prima di costruire una squadra le si deve organizzare perfettamente in tutti i suoi quadri. Solo dopo si potranno fare le scelte dei giocatori e dell’allenatore adatti alla politica perseguita e spesarli di conseguenza.

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  5. dattero - 6 mesi fa

    sul come e perche’ e’ arrivato zaza,meglio pietoso velo.
    grizzly,hai ragione sulle percentuali non ho capito una fava,grazie

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  6. dattero - 6 mesi fa

    fare come il cinesotto,no,certamente disilluso si e finora i risultati non mi hanno dato torto.
    non vedo,pragmaticamente la crescita che vedi tu,non vedo una volonta’ netta nell’ottenere risultati.
    poi,certo,solo uno prevenuto non puo’ non notare il passaggio da padelli a sirigu,da rossettini ad izzo e da carlao ad ‘nkoulou, o da larrondo a belotti,sarei da ricovero,ma quiel senso di voluta incompiutezza,si,quello aleggia spesso

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  7. dattero - 6 mesi fa

    anpav,magari son affermazioni debolucce ,ma logiche,un ‘aumento d’ingaggi ha parecchie varianti.
    vediamo alla fine del torneo chi è piu’ambizioso,campo parla,villan dorme

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    1. anpav - 6 mesi fa

      Anche questo a mio parere è sbagliato. I risultati sul campo dipendono da molti fattori. Il mercato, e gli ingaggi, sono solo una componente.
      Ecco perchè io parlo preferibilmente di errori; ad esempio gli acquisti di Niang e Zaza.
      Mentre la crescita economica, che è fatta di numeri precisi e invarianti, testimonia forza e volontà di una società.

      Mi sembri sempre più uno attestato sulla sponda del fiume, in attesa che passi il cadavere, in questo caso la mia e la tua squadra, pur di dimostrare che hai ragione.
      Ma anche un finale negativo di campionato non cambierebbe i numeri snocciolati dal giornalista, e dagli amici privilegio e grizzly.

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  8. dattero - 6 mesi fa

    anpav,adesso il discorso entra nel vivo,parlare di prosopopea non è insultare,ben mi guardo.
    ci son 6 ml,che son sempre cifra considerevole,ma,secondo me,è un discorso che dice poco,magari l’anno prox la viola ci supera e magari pure la nuova samp,magari ci superano di 3 ml,quindi son piu’ ambiziosi?ma che razza di discorso è?meno male che poi,x mettere del sale sul nulla,han scritto che i risultati del campo posson non suffragare queste tesi.
    La viola in c.i. ci ha fatto fuori,gia’ e meno ambiziosa,ha ingaggi piu’ bassi?ma che giornalismo è?Signur come son cambiati i tempi.
    Esagerando,il Verona campione era pochissimo ambizioso per via degl’ingaggi?discorsi da spiaggia.
    l’ambizione vera si valuta da altre cose,finora i risultati,perche’ il campo parla,è che la societa’ del dr cairo non ha dimostrato finora di averne.
    ha solo normalizzato un contesto.
    per domenica,un’annotazione personale:nel 76,ultima vittoria,c’ero.
    fine dicembre mi sembra,gol di Graziani ed un freddo porco..avevo 15 anni

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    1. anpav - 6 mesi fa

      Argomentazioni un po’ debolucce. Senza offesa.
      L’aumento spesa sugli ingaggi significa oggettivamente che la società è in crescita. Che si acquistano giocatori più forti e li si paga adeguatamente.
      E questo non è tipico di chi non vuole osare.
      mentre la distanza tra noi e le prime 6 spiega il perchè certe squadre ci finiscono sempre davanti. Non è questione dunque Cairo o non Cairo.

      Poi ci sono delle eccezioni. Atalanta negli ultimi anni; ma anche noi, quando siamo arrivati settimi (sempre con Cairo), pur con una rosa meno attrezzata di altre che ci sono finite dietro.
      Ma sono eccezioni. In CL ci vanno mediamente sempre quelle; guarda caso le più ricche.
      Ma noi stiamo crescendo. E’ sotto gli occhi di tutti. Certo, senza indebitarci malamente per non rischiare un nuovo fallimento.
      Ma ci stiamo facendo strada. Io non mi sento un cairota perchè esprimo questo pensiero. Lo farei per qualunque squadra che facesse questi numeri. Dunque, Toro compreso.

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    2. Grizzly - 6 mesi fa

      Con tutto il rispetto forse non sai leggere ed interpretare le cifre, noi abbiamo aumentato del 60% il nostro monte ingaggi, la Fiorentina l’ha addirittura dovuto ridimensionare del 61%, le altre intorno a noi sono migliorate molto meno rispetto a noi…. cosa significa per te?

      Certo che se parli del Verona o degli anni 70 dove il calcio era tutt’altra cosa rispetto ad adesso…

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  9. SiculoGranataSempre - 6 mesi fa

    mi sembra che la squadra che spende meglio i soldi degli ingaggi sia l’Atalanta.

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  10. Grizzly - 6 mesi fa

    Ma non eravamo la squadra con un presidente disinteressato che non ci teneva a farci crescere? come è possibile che non abbiamo vinto ancora nulla con il nostro potenziale economico degli ultimi 14 anni? non abbiamo nessuna ambizione? perché non facciamo debiti?
    Allora sono io che non capisco come sia possibile aver aumento fino a circa il 60% il monte ingaggi se a Cairo non interessa nulla del TORO… dai forse le altre squadre fanno molto meglio vediamo un po’ chi lotta con noi cosa ha fatto negli ultimi anni:
    Fiorentina riduzione al 61%
    Lazio aumento del 6%
    Atalanta aumento del 10%
    Sampdoria aumento del 31%

    Per molti la colpa di Cairo è che se avesse voluto gli sarebbe bastato poco, magari qualche con qualche debito, per arrivare a lottare con le big e toglierci delle belle soddisfazioni, vediamo quanto riescono a pagare rispetto a noi (ad oggi perché gli anni prima era pure peggio):
    Gobbi: 5,8 volte rispetto a noi
    Milan: 3,2 volte rispetto a noi
    Inter: 2,6 volte rispetto a noi
    Roma: 2,2 volte rispetto a noi
    Napoli: 2 volte rispetto a noi
    Lazio: 1,4 volte rispetto a noi

    questi sono solo i monte ingaggi senza contare l’acquisto di giocatori e allora mi dico, che tipo di indebitamento dovremmo avere per poter puntare realmente a qualcosa in più ad oggi? non siamo capaci di vedere la crescita e supportare la Nostra squadra? nessuno ci vieta di puntare in futuro a qualcosa di più (per me difficile, ma non impensabile), ma con un po’ di logica.

    Prima di inca..arci sempre contro presidente, DS, allenatore, magari bisognerebbe attivare un attimo il cervello e vedere se sono in malafede o meno con dati alla mano e non con fuffa teorica.

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    1. anpav - 6 mesi fa

      Tutto molto chiaro.
      Tutto molto giusto.
      Ancora una volta numeri precisi. Io rispetto le idee di tutti, chi vuole o chi non vuole Cairo. Ma sui numeri, salvo la malafede o il partito preso, dovremmo convergere tutti.

      Trovo solo poco simpatico, opinione personale, il commento di dattero, che invece di argomentare in contrasto, si limita all’insultino e al tentativo di delegittimazione.
      Affronti chi la pensa diversamente con argomenti altrettanto precisi. Sul tema insomma.

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  11. eurotoro - 6 mesi fa

    molto interessante…la storia dei campionati di serie A degli ultimi anni dice che la classifica finale rispecchia quella del monte ingaggi tranne rare eccezzioni tipo napoli e atalanta che certificano il grandioso lavoro che fanno queste due societa’…quindi piano piano stiamo arrivando al 6 posto x monte ingaggi il che’ significherebbe qualificarsi ogni anno in europa league…avanti cosi’…al toro stanno lavorando bene…nulla vieta magari tra un paio di anni essere al 5 posto x monte ingaggi( significherebbe andare ogni anno in europa league col sogno champions non piu’ utopia…)

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  12. dattero - 6 mesi fa

    vedi privilegio,con te non c’è bisogno di dotte citazioni,non le reggeresti.
    inutile rispondere ad un pasdaran cairota come te,se entrano altri commenti,se persone meno superficiali e approssimative interloquiscono,allotra si potra’ scendere nei dettagli e fare commenti che possono interessare tutti,con te non ne vale la pena

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    1. PrivilegioGranata - 6 mesi fa

      Della serie “La Volpe e l’Uva”.

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      1. PrivilegioGranata - 6 mesi fa

        … anzi “La Volpe e il Dattero”.

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  13. anpav - 6 mesi fa

    Come dice giustamente PG sotto, le aspirazioni della società si possono leggere nei numeri. Quelli, almeno loro sono oggettivi.
    Accetterei dunque chi dice che si sono commessi, e si commettono errori.
    Non che la società è ferma; peggio: Cairo ha vantaggio e vuole stare a metà classifica circa. I numeri, ripeto, incontrovertibili e oggettivi, raccontano una verità ben diversa.

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  14. PrivilegioGranata - 6 mesi fa

    Adesso i soliti fenomeni ci spiegheranno con dotte argomentazioni perché parlano di “società immobile che si accontenta di galleggiare a metà classifica”.
    Avanti, siamo qui ad ascoltarvi a piè di pagina di un articolo che dati alla mano dice l’esatto contrario.

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